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Le quattro lingue ufficiali sono, per ordine di importanza, il tedesco, il francese, l'italiano e il romancio.
E' necessaria la carta d'identità o il passaporto in corso di validità. Il visto non è necessario per un soggiorno inferiore ai tre mesi. Per soggiorni di maggior durata, rivolgersi all'ambasciata.
46,5% cattolici e 40% protestanti.
Malgrado le piccole dimensioni, la Svizzera offre un clima abbastanza contrastato a seconda delle regioni. Il grande pianoro centrale, tra il Giura e le Alpi, dispone di un clima abbastanza temperato, con inverni ed estati piuttosto miti. La temperatura media a Zurigo oscilla così tra 0 °C in gennaio-febbraio e 17 °C in luglio-agosto. In cambio, non appena si entra nelle Alpi e nell'Arco giurassico, le temperature si rinfrescano rapidamente con l'altitudine, mentre a sud, il Ticino gode di un clima quasi mediterraneo.
In inverno, la Svizzera è il regno dello sci. La neve si mantiene quasi per metà dell'anno nelle zone di elevata altitudine delle Alpi e del Giura. La maggior parte delle piste è molto soleggiata, in particolare le Alpi vallesi, a sud-ovest.
In primavera, le rive del lago Maggiore (Locarno) e del lago di Lugano sono particolarmente gradevoli (tra 14 e 17 °C in media). Si tratta del periodo giusto per cominciare a visitare la Svizzera, ed sarà ancora possibile sciare nelle stazioni di elevata altitudine.
L'estate svizzera è relativamente calda (20 °C a Lugano, 18 °C a Ginevra in media), e si può approfittare dell'aria fresca mattutina per fare delle escursioni. Nel tardo pomeriggio, in compenso, vi sono a volte dei temporali. La stagione estiva fa allora il pieno attorno al lago, mentre in montagna i più sportivi praticano alpinismo o sci su ghiacciai.
L'autunno, fino a metà ottobre, resta abbastanza mite in bassa altitudine (11 °C a Zurigo e a Ginevra, 15 °C a Lugano in media). Una stagione gradevole per soggiornare sulle rive dei laghi o fare il giro dei vigneti del Giura.
In FranciaAmbasciata della Svizzera
Via Barnaba Oriani, 61 - 00197 Roma.
Tel.: 06 809571.
Consolati svizzeri a Genova, Milano e Napoli.
Svizzera Turismo
Piazza Cavour 4 - 20121 Milano.
Tel.: 00800 1002 0030 (numero gratuito). Informazioni e spedizione di cataloghi.
sul postoSuisse Tourisme.
Tödistrasse 7, CH-8027, Zurigo.
Tel.: (00 41) 44 288 11 11. Fax: (00 41) 44 288 12 05, www.switzerland.com. Tutte le città e le stazioni dispongono di un ufficio di informazioni turistiche.
Ambasciata d'Italia
Elfenstrasse, 14 - CH-3006 Berna.
Tel.: (00 41) 31 3500777.
Consolato Generale
Via Ferruccio Pelli 16b - 6900 Lugano.
Tel.: (00 41) 91 9133050.
Non è necessario alcun vaccino. Le condizioni sanitarie, in Svizzera, sono eccellenti e gli ospedali sono di alta qualità. In caso di emergenza, comporre il 117 (polizia) o il 118 (pompieri). E' consigliabile sottoscrivere un'assicurazione di viaggio, che includa il rimpatrio e che copra le spese mediche in caso di incidente.
Dall'Italia verso la Svizzera: 00 + 41 + prefisso regionale senza lo 0 (Ginevra: 22, Losanna: 2, Friburgo: 26; Basilea: 61, Berna: 31, Lucerna: 41, Zurigo: 1, Locarno e Lugano: 91) + numero.
Dalla Svizzera verso l'Italia: 00 + 39 + prefisso regionale + numero.
Da una città o da una regione all'altra: prefisso con lo 0 + numero.
All'interno di una stessa città: numero senza prefisso.
1° gennaio
Capodanno. Sfilata in maschera degli achetringele a Laupen per San Silvestro.
Febbraio
Corse ippiche sulla neve a Saint-Moritz.
Febbraio-marzo
Carnevale di Basilea.
Caprices Festival. Concerti pop, funk, hip hop, spettacoli, gare di snowboard a Crans Montana.
Marzo-aprile
Processione delle prefiche per il Venerdì Santo a Romont e Mendrisio.
Pasqua.
1° maggio
Festa del Lavoro.
Fine maggio
Festa dell'Ascensione.
Luglio
Festival d'opera nelle arene di Avenches.
Festival di Jazz di Montreux.
1° agosto
Festa nazionale.
Agosto
Festival del film di Locarno.
Fine settembre
Feste delle vendemmie a Neuchâtel e a Lugano.
Ottobre
Festival de cinema underground.
Fine novembre
Mercato delle cipolle di Berna (4° lunedì di novembre).
25-26 dicembre
Natale.
Gli aeroporti di Zurigo e di Ginevra sono direttamente collegati al centro mediante il treno (10 min. di tragitto a Zurigo, 6 min. a Ginevra). Basilea e Berna dispongono di autobus-navetta (20 min. di tragitto). L'aeroporto di Zurigo si trova a 11 km dal centro città. In taxi, contare all'incirca 70 CHF. Quello di Ginevra è a 5 km (circa 40 CHF a corsa). Per chi arriva con Swissair e Crossair e prende poi la rete ferroviaria, è possibile fare trasferire direttamente i propri bagagli dall'aeroporto fino alla maggior parte delle stazioni ferroviarie o di corriere in Svizzera, e viceversa.
Informazioni aeree:
Corrente elettrica a 220 V, prese diverse di quelle italiane.
La Svizzera, con la sua reputazione di ordine e disciplina, è senza dubbio uno dei paesi più sicuri d'Europa. I furti e le aggressioni nei confronti dei turisti sono veramente rari. Non è necessaria alcuna precauzione particolare, fermo restando la raccomandazione di evitare di passeggiare tardi la notte nei quartieri di periferia delle città principali.
guide Svizzera. Di Lorne Jackson, Sarah Johnstone, Damien Simonis. Edt, Lonely Planet, 2003.
Svizzera. Vallardi Viaggi, Rough Guide, 2007.
Svizzera. Mondadori, 2005.
Svizzera. TCI, 2003.
Svizzera. Tra valli, valichi e cronometrica precisione. White Star.
libri Libri di prestigio
Capanne delle Alpi Svizzere, di R. Kundert e M. Volken. Editore: CAS Club Alpino Svizzero.
Romanzi, racconti e novelle
Le fantasticherie del passeggiatore solitario, di Jean-Jacques Rousseau. Ed. Rizzoli.
Bella del Signore, di Albert Cohen. Ed. BUR.
Guida di un piccolo viaggio in Svizzera, di Jean Paulhan. Ed. Sellerio.
Viaggio in Italia, di Michel de Montaigne. Ed. BUR.
film I film di Jean-Luc Godard, in particolare "Le Petit soldat", girato in Svizzera e quelli di Alain Tanner "La Salamandra" e "Les Apprentis".
musica
Con i suoi 23 cantoni che possiedono ciascuno le proprie peculiarità e i propri costumi, la Confederazione elvetica può vantarsi di un ricco folclore, profondamente radicato nel suo passato. Per questo, non potremmo ridurlo al luogo comune dello svizzero con la stella alpina all'occhiello, che suona gioiosamente il suo corno alpino e che canta lo jodel. Tuttavia, il mondo rurale svizzero conserva numerose feste tradizionali e spettacoli popolari legati alle stagioni, che riflettono ancora le relazioni dell'uomo con il lavoro dei campi, come la mietitura e le vendemmie. In moltissimi villaggi e molte piccole città, i mercati settimanali che offrono prodotti freschi delle fattorie dei dintorni sono l'occasione di rendersi conto di queste tradizioni contadine. Dal punto di vista culturale, la Svizzera è il paese d'Europa che concentra la più grande densità di musei (oltre 1.000), i più popolari dei quali sono il museo dei trasporti di Lucerna, il giardino botanico di Ginevra e il castello medievale di Chillon. Ogni anno, la Svizzera accoglie centinaia di festival musicali (classica a Lucerna o Gstaad, jazz a Montreux e Berna). Sul piano internazionale, la Svizzera è famosa per la sua intangibile neutralità. Per la sua difesa, essa addestra uno dei migliori eserciti del mondo. Ma la Svizzera è anche l'iniziatrice di numerose organizzazioni che promuovono la pace, in particolare della Croce Rossa, che fu fondata dal filantropo e umanista svizzero Henri Dunant nel 1863.
In treno. Senza dubbio è il miglior mezzo per scoprire la Svizzera. La rete svizzera delle ferrovie federali (CFF), unita a quella delle corriere postali e delle navi, totalizza più di 16.000 km. La comodità, la pulizia e la puntualità dei treni svizzeri sono leggendari, e almeno un treno parte ogni ora dalle principali stazioni del paese e in tutte le direzioni. Si consiglia vivamente di prendere un abbonamento a metà tariffa, che permette inoltre di acquistare biglietti a metà prezzo per le corriere e le navi dei grandi laghi, e offre anche riduzioni per il noleggio di biciclette, l'ingresso in certi musei e negli hotel. La Swiss Card offre, per 150 CHF, l'andata e ritorno dal luogo di arrivo fino al luogo di soggiorno e prezzi ridotti della metà per un mese. Il Swiss Pass, valido 4, 8, 15 o 21 giorni, consente di circolare liberamente su tutta la rete di treni, autobus, navi, nonché tram e autobus in città. Il Swiss Flexi Pass, valido un mese, permette di scegliere da 3 a 9 giorni durante i quali è possibile circolare a volontà. All'arrivo delle 230 stazioni CFF, si trovano a noleggio delle biciclette che si potranno restituire successivamente in un'altra stazione (è possibile portare le biciclette nei treni). Inoltre, alcuni treni offrono itinerari panoramici indimenticabili: il Glacier Express, che collega le due stazioni alpine di Zermatt e di St-Moritz; il Guglielmo Tell Express, dalla Svizzera centrale tedesca fino al Ticino; il Bernina Express, la linea più elevata in Svizzera, che attraversa i Grigioni fino in Italia; il Golden Pass, da Montreux a Lucerna, che collega il lago Lemano a quello dei Quattro Cantoni, o ancora il Saint-Bernard Express, da Martigny a Orsières, e il Mont-Blanc Express, da Martigny a Chamonix.
Per la strada: i conducenti che circolano in Svizzera con la propria vettura devono essere muniti del libretto di circolazione, della patente di guida e di un'assicurazione. La polizia svizzera è molto rigorosa in materia di sicurezza stradale e del rispetto dei limiti di velocità. E' obbligatorio avere un talloncino annuale (25 euro) per circolare sulle autostrade e superstrade. Durante la stagione invernale, si consiglia l'uso di pneumatici chiodati o delle catene sulle strade di montagna. È possibile altrimenti noleggiare una vettura sul posto (numerose società di noleggio nelle principali città), oppure utilizzare il servizio di corriere postali. Circolano su 700 tragitti turistici attraverso la Svizzera, e sono riconoscibili dal colore giallo vivo.
In nave: viaggiare sui laghi e sui fiumi è sempre un momento molto piacevole. Quasi 170 battelli navigano attraverso il paese, dalle maestose navi a vapore alle unità moderne ultraveloci. Dei traghetti circolano sul lago di Costanza tra Romanshorn e Friedrichshafen e tra Meersburd e Costanza; sul lago dei Quattro Cantoni tra Beckenried e Gersau; sul lago di Zurigo tra Horgen e Meilen e sul lago Maggiore tra Verbania e Laveno.
In aereo: esistono numerosi collegamenti interni con Swissair tra Basilea, Ginevra, Zurigo, Lugano e Berna.
Ogni regione della Svizzera ha le sue specialità: fonduta e raclette nella parte romanda; salsicce, arrosto e rösti (patate saltate) nella parte tedesca; carne dei Grigioni (una sorta di bresaola) e specialità italiane nel Ticino. La fonduta, a base di gruviera e di vacherin, è ovviamente una istituzione nazionale. Da provare, anche lo spezzatino alla zurighese (spezzatino di vitello e rognone con panna, vino bianco e funghi); il papet valdese (salsiccia ai cavoli con una minestra spessa di patate e di porri); il Bölletünne (tortino alla cipolla con pancetta, panna, uova e cumino), ecc. Globalmente, la cucina svizzera è molto ricca di calorie, non proprio dietetica, e adatta a coloro che si dedicano ad attività sportive invernali o estive. I pasti vengono serviti molto presto (tra le ore 12:30 e le ore 13:30 a pranzo, tra le ore 18:30 e le ore 21:00 la sera). Per quanto riguarda le bevande, la Svizzera produce vini di eccellente qualità.
Fra le numerose cose di cui si può fare incetta: orologi, coltellini svizzeri, gioielli, cioccolato, ricami, carillon. I negozi sono aperti in generale dalle ore 9:00 alle ore 18:30 dal lunedì al venerdì e fino alle ore 17:00 il sabato. Nelle grandi città, i negozi restano aperti fino alle ore 21:00 il giovedì, mentre alcuni rimangono chiusi il lunedì mattina.
7,2 milioni di turisti hanno visitato la Svizzera nel 2005.
Le tasse sono comprese nei prezzi esposti. Si usa lasciare una mancia al ristorante, e ai portabagagli negli hotel.
58 a.C. guerra gallica, i romani sottomettono gli elvezi.
260 d.C. prima invasione degli alamanni.
888, l'Elvezia appartiene ai Bourguignons.
1100, la famiglia degli Zähringen si insedia nel bacino dell'Aar e fonda le città di Berna e Friburgo.
XIII secolo, Guglielmo Tell e i cantoni difendono i loro territori contro gli Asburgo.
1291, di fronte alle ambizioni austriache, i Waldstätte (i cantoni primitivi, ossia Uri, Svitto e Untervaldo) decidono di allearsi per formare una confederazione.
1474, i confederati, che raggruppano già otto cantoni, invadono il paese di Vaud e sconfiggono le truppe di Carlo il Temerario.
1515, dopo la battaglia di Marignano perduta contro Francesco I, viene firmato il trattato di pace con la Francia.
1525, inizio della Riforma nella Svizzera tedesca.
1648, trattati di Westfalia e indipendenza della Confederazione elvetica.
1685, revoca dell'editto di Nantes. Gli ugonotti francesi si esiliano in massa verso la Svizzera romanda.
1815, il congresso di Vienna riconosce l'indipendenza e la neutralità del paese.
1848, creazione di uno Stato federale, con Berna come capitale.
1979, creazione del cantone del Giura.
1986, la popolazione respinge con un referendum l'adesione all'ONU.
1992, rifiuto di adesione alla CEE, ma adesione all'FMI e alla Banca mondiale.
1997, Flavio Cotti è nominato alla presidenza. Lo stesso anno scoppia lo scandalo dei fondi rubati agli ebrei durante la seconda guerra mondiale. Per la prima volta nella sua storia, la Svizzera accetta di svelare il segreto bancario. Un fondo di solidarietà, di 7 miliardi di FS, viene istituito a favore dei superstiti dell'Olocausto.
1999, la socialista Ruth Dreifuss è la prima donna ad accedere alla presidenza della Confederazione elvetica.
2002, Pascal Couchepin è eletto presidente.
Pulita, ecologica, la Svizzera è veramente il paese ideale per gli amanti della tranquillità e della natura, ma anche delle attività sportive (vela, golf, parapendio, rafting, ecc...). A parte lo sci d'inverno, la bicicletta e la mountain bike in estate fanno sempre più adepti. La maggior parte degli uffici di turismo, tanto in pianura quanto in montagna, propongono piccole cartine e mappe, o percorsi segnalati. Si trovano biciclette da noleggiare in uno stato perfetto in quasi tutte le stazioni CFF ed è possibile portarle senza problema sui treni. Perciò, sarebbe un peccato privarsi di questa maniera comoda e allo stesso tempo conviviale di circolare. I fanatici delle escursioni troveranno più di 50.000 km di stradine e sentieri perfettamente mantenuti, che collegano i villaggi attraverso campi e boschi, che serpeggiano tra le vette, le vigne e le rive dei laghi.

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