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Le due lingue ufficiali sono il somalo e l'arabo. Lo swahili è parlato nel sud. L'inglese è in gran parte diffuso nel nord, mentre l'italiano domina a sud.
Attualmente non esiste una rappresentanza somala all'estero che permetta l'ottenimento del visto. Tuttavia, all'arrivo in alcuni aeroporti della Somalia, è possibile procurarsene uno. Ad ogni modo, bisogna possedere un passaporto in corso di validità.
La quasi totalità della popolazione (99%) è musulmana (sunnita). Esiste una minoranza cristiana (principalmente cattolica) e animista.
La stagione migliore per recarsi in Somalia è l'estate (da giugno a settembre), quando il vento del monsone rinfresca le temperature delle regioni meridionali. Le giornate sono quindi abbastanza calde e le notti piacevoli. Per il resto dell'anno, il clima è caldo umido con due stagioni delle piogge: Gu (da marzo a maggio) e Dayr (da settembre a dicembre). I mesi di gennaio e di febbraio (Jilal) sono molto secchi e caldi.
Il clima di Mogadiscio è moderato dalle brezze marine: da 23 a 31 °C a gennaio e da 22 a 27 °C a luglio. Nel nord (Berbera), il clima è meno temperato. Le temperature variano dai 21 ai 28 °C a gennaio e dai 32 ai 42 °C a luglio.
In Francia
sul postoNessuna rappresentanza diplomatica.
Nessun ufficio del turismo.
La sede di riferimento per l'ambasciata d'Italia si trova in Kenya
International House, 9° piano, Mama 'Ngina Street, P.O. Box 30107, a Nairobi.
Tel.: (00 254) 20 24 77 50.
Fax: (00 254) 20 24 70 86.
Uffico delle Nazioni Unite in Kenya
PO Box 30552, a Nairobi.
Tel.: (00 254) 20 23 08 00.
Anche se non richiesto all'ingresso nel paese (eccetto in caso di soggiorno precedente in una zona infetta), è indispensabile il vaccino contro la febbre gialla. Sono consigliati i vaccini contro il tetano, la poliomielite, le epatiti A e B, la febbre tifoide e le meningiti A e C. Si consiglia il vaccino contro la rabbia per i soggiorni di lunga durata o per i viaggiatori avventurosi. La Somalia è classificata nella zona 2 per la malaria: si consiglia una chemioprofilassi (consultare un medico).
La minaccia costituita dalla "febbre della Rift Valley" nel 1998 è completamente scomparsa. In compenso, verso gli inizi dell'anno si è sviluppata un'importante epidemia di colera a Mogadiscio e nei suoi dintorni. Non è ancora stata arginata. Quindi è necessario prendere tutte le precauzioni igieniche di base: lavarsi le mani, sterilizzare l'acqua, consumare frutta e verdura lavata, senza buccia e cotta. Il vaccino contro il colera è richiesto esclusivamente per le persone professionalmente a rischio.
Evitare i latticini perché non sono pastorizzati. È indispensabile sottoscrivere un'assicurazione per il rimpatrio sanitario.
Per chiamare la Somalia dall'Italia: 00 + 252 + (prefisso del paese) + prefisso della città (Hargeysa: 1, Mogadiscio: 61) + il numero desiderato.
Per chiamare dalla Somalia verso l'Italia: 00 + 39 + il numero desiderato comprensivo di 0 iniziale.
1° gennaio: Capodanno.
21 gennaio 2005: Aid al-Adha.
10 gennaio 2008: Ras as Sana/giorno del Capodanno musulmano.
19 gennaio 2008: Ashura-Muharrum.
20 marzo 2008: Anniversario del profeta.
26 giugno: Festa dell'indipendenza.
1° settembre: Anniversario della Repubblica.
2 settembre 2008: inizio del Ramadan.
2 ottobre 2008: fine del Ramadan.
L'aeroporto internazionale si trova a 7 km dal centro di Mogadiscio. Data la situazione politica, il servizio autobus - se esiste - è in generale molto aleatorio. Alcuni taxi sono disponibili all'uscita dei vari aeroporti del paese. Contrattate il prezzo della corsa prima della partenza.
Una tassa aeroportuale equivalente a 20 USD è richiesta alla partenza dei voli internazionali.
220 V (230 V a Berbera). Non c'è bisogno di adattatori per il voltaggio, eccetto a Merca (110-220 V).
È vivamente sconsigliato viaggiare in Somalia qualunque sia la ragione.
La metà meridionale e il centro non hanno alcun tipo di controllo. Sono sede di conflitti armati tra più di 40 fazioni e di atti di banditismo di qualsiasi natura. Mogadiscio e i suoi dintorni, le regioni di Bay, Bakool, Gedo e Kismaayo sono zone estremamente pericolose. Benché apparentemente più calme, le regioni del centro, Hiran, Galguduud, Mudug e Nugaal, sono altrettanto sconsigliate, data la mancanza di enti locali, per poter garantire un minimo d'ordine e di sicurezza. Infine sono frequenti gli atti di pirateria al largo delle coste.
In compenso le regioni del Somaliland (nord ovest) e del Puntland (nord est) sono relativamente sicure, grazie alle amministrazioni locali strutturate. Tuttavia non si escludono incidenti che riguardano i viaggiatori. Inoltre Las Anod nel Somaliland e alcune parti della zona di Bari nel Puntland sono praticamente inaccessibili.
È dunque molto difficile e sconsigliato a persone sole muoversi nella maggior parte del paese, dove nessuna protezione sistematica può essere garantita in caso di necessità.
Per sicurezza i missionari delle ONG sono invitati, prima della loro partenza, a presentarsi all'Ufficio delle Nazioni Unite a Nairobi (Kenya) e presso le ambasciate (vedere indirizzi utili).
guide
libri - Falco nero, di Mark Bowden. Ed. Rizzoli.
- Doni, di Nuruddin Farah. Ed. Frassinelli.
- Rifugiati: voci della diaspora somala, di Nuruddin Farah. Ed. Meltemi.
film
musica
Le informazioni seguenti sono fornite a titolo indicativo, poiché le possibilità di spostamento sono soggette ai rischi della guerra civile.
Le principali città del paese possiedono un aeroporto servito da voli interni dalla Somalia Airlines.
È molto difficile circolare altrove al di fuori di Mogadiscio. Gli autobus circolano tra i grandi centri urbani del sud del paese. Le due strade principali del paese collegano la capitale a Hargeysa, al nord, e a Kismaayo, al sud. Le altre strade sono coperte di ghiaia oppure sono dei sentieri. È possibile noleggiare un 4x4 a Mogadiscio (patente di guida internazionale richiesta). La guida è a destra.
Data la scarsa estensione e il cattivo stato della rete stradale, la circolazione costiera per via marittima ha un ruolo importante.
Non ci sono ferrovie. Minibus e taxi collettivi percorrono tutta la città di Mogadiscio dalle ore 7:00 alle ore 14:00, dal sabato al giovedì. Oltre questi orari il servizio è ridotto.
Il riso, gli spaghetti o i maccheroni sono serviti in tutte le salse, con carne di pecora o di capra. Del resto il capretto arrosto, accompagnato da riso speziato, è uno dei piatti tradizionali somali. Si mangiano anche molti pesci e crostacei (gamberetti, aragoste, granchi, tonno) e frutta (mango, banana, papaia). La colazione somala non ha nulla a che vedere con i nostri standard europei, poiché si serve volentieri fegato di capra, di pecora o di dromedario, fritto con cipolle e pane.
Fra i souvenir tipici del paese, si possono trovare gioielli in oro e in argento, abiti in lana e canestri della regione di Mogadiscio, come pure pipe in schiuma di mare e sculture in legno.
I negozi sono aperti dal sabato al giovedì, dalle ore 8:00 alle ore 12:30 e dalle ore 16:30 alle ore 19:00.
Agosto 2000: Abdikassim Salad Hassan è eletto Presidente.
L'Islam costringe a portare abiti lunghi fuori dalle spiagge. Non indossate pantaloncini: qui li indossano solo i bambini!
Munitevi di pellicole fotografiche prima della partenza e chiedete prima il permesso di scattare fotografie, poiché esistono restrizioni. In caso di dubbio, astenetevi.
È usanza lasciare una mancia del 10% negli hotel e nei ristoranti.
Siate pure paranoici: qualsiasi luogo è potenzialmente pericoloso.

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