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La lingua ufficiale è l'arabo. Nei maggiori hotel si parlano anche l'inglese, il francese e l'italiano.
Il visto è obbligatorio per entrare nel territorio libico. Non deve contenere il timbro israeliano, altrimenti sarà rifiutato. Il passaporto deve essere valido 6 mesi oltre la data di ritorno. Il visto di 30 giorni (al massimo, qualunque sia il numero di ingressi) costa 35 ? (al 1° agosto 2006) (ingresso singolo). Vi è la possibilità che vi si chieda di mostrare i biglietti aerei e la prenotazione di un pernottamento sul posto.
L'islamismo è la religione predominante, con il 68% di musulmani sunniti. Esiste anche una piccola comunità cristiana.
Sulla costa mediterranea il clima è caldo e secco in estate (37/39 °C), fresco e umido in inverno (21 °C). L'interno del paese raggiunge temperature da record con 60 °C all'ombra ma, come ovunque nel deserto, le notti possono essere fredde (0 °C). Il periodo da aprile a luglio è ideale per scoprire le città antiche del Mediterraneo. I mesi di ottobre e marzo sono un periodo eccellente per il deserto: temperature calde, ma sopportabili, e notti non troppo fresche.
In FranciaAmbasciata e Consolato della Libia
Via Nomentana, 365 - 00162 Roma.
Tel.: 06 86320951
Consolato Generale
Via F. Baracchini, 7 - 20123 Milano.
Tel.: 02 86464285
sul postoAmbasciata d'Italia
Shara Uahran, 1
P.O. Box 912 Tripoli, Libia
Tel.: (00 218) 21 3334131/ 2/ 3.
www.ambtripoli.esteri.it/ambasciata_tripoli
Istituto Italiano di Cultura
J.A.L.P.S Ben Ashour P.O. Box 12475 Tripoli-Libya.
Tel.: (00 218) 21 3604069.
Nessun vaccino obbligatorio. Tuttavia, si consiglia di essere vaccinati contro l'epatite A e B, il tetano, la difterite e la poliomielite. La malaria necessita di una prevenzione (clorochina). Fate attenzione alle zanzare. L'acqua del rubinetto è potabile ovunque. Inoltre munitevi di farmaci generici, collirio per gli occhi e aspivenin se andate nel deserto. Consultate un medico prima di partire e stipulate un'assicurazione rimpatrio. Numeri utili : Clinica El Affia (022 33 051 o 54);Ospedale Centrale di Tripoli (360 5001 fino a 10); Pronto soccorso (44 42 555).
Per chiamare la Libia dall'Italia, comporre lo 00 + 218 (prefisso del paese) + il prefisso della città (021 per Tripoli, 071 per Sebha) + il numero del destinatario. Per telefonare dalla Libia verso l'Italia, comporre lo 00 + 39 + numero desiderato.
2 febbraio. Festa del Montone.
22 febbraio. Capodanno musulmano.
2 marzo. Ashura. Celebrazione del martire Hussein ucciso nel 680. Origine della Jihad. (può durare due giorni.) È festeggiato in Libia solo nelle comunità induiste.
3 marzo. Dichiarazione dell'autorità del popolo.
28 marzo. Celebrazione del ritiro degli inglesi.
2 maggio. Anniversario del Profeta. (data variabile).
11 giugno. Giornata del ritiro.
13 giugno. Giornata della rivoluzione.
1° settembre. Festa Nazionale. Celebrazione della Rivoluzione guidata dal Colonnello Muammar Gheddafi.
7 ottobre. Giornata dell'Amicizia. Festa dell'espulsione dei fascisti.
14 novembre. Festa della fine del Ramadan.
L'aeroporto si trova a 20 km dal centro di Tripoli. Non ci sono servizi di navetta per raggiungere la capitale, ma taxi. Calcolate circa 10/15 LYD a corsa e 20/30 minuti di viaggio.
220 V. Le prese elettriche sono diverse da quelle italiane.
Dal 1994 il paese incoraggia il turismo. I visitatori non devono aver paura di niente, anche se le relazioni diplomatiche con la Libia sono state tese in passato. Bisogna comunque evitare la zona di frontiera tra la Libia e la Nigeria perché è pericolosa.
I pericoli in cui è possibile incorrere sono i morsi delle vipere e degli scorpioni nel deserto. E neanche tanto... Le guide conoscono perfettamente i posti "ad hoc" per i bivacchi ma queste cattive bestiole non si incontrano così facilmente!
guide Libia. Di Andrea Semplici. Clupguide, 2000.
Libia. Edt, Lonely Planet, 2002.
Libia del Sud. Il deserto, dall'Acacus all'oasi di Cufra. Di Jacques Gandini. Polaris, 2004
Libia. Mediterranea e romana, di Oriana Dal Bosco, M. Teresa Grassi. Polaris, 2005.
Libia. Rock art of the Sahara, di Giulia Castelli Gattinara. Polaris, 2005.
libri
film
musica
Nel paese è vietato il consumo di alcolici. Si pratica la contrattazione, nel senso che si può discutere sul prezzo, ma la sua riduzione non è sistematica e non si deve dare luogo a contrattazioni interminabili. La Libia è un paese di confessione musulmana, ma non è però conservatrice né integralista. Le donne occupano un posto molto importante nella società. Mouammar Gheddafi le ha addirittura integrate nell'esercito come guardie personali! Una donna europea può indossare tranquillamente una gonna senza che ciò possa urtare gli usi e i costumi locali.
Dalla sospensione dell'embargo, la Libyan Arab Airlines collega i principali centri del paese: Cufra, Ghadames, Ghat, Sebha. Per un prezzo abbordabile, alcuni pullman con aria condizionata collegano la maggior parte delle città libiche e la Tunisia (Gabes, Sfax, Tunisi). Si consiglia di prenotare per essere sicuri di trovare posto. Nelle grandi città si può noleggiare un'auto presentando una patente internazionale. Nei siti storici, nelle regioni del Fezzan e di Cufra, le strade sono in buono stato ma per alcune è necessario un fuoristrada. Per circolare all'interno di una città si può scegliere tra l'autobus o i taxi collettivi molto economici che possono anche portarvi fino a Gerba, in Tunisia. Per una breve corsa in taxi calcolate tra i 3 e i 5 LYD circa.
La cucina libanese, a base di olio d'oliva, assomiglia alla gastronomia tunisina ma è molto meno raffinata. I patti più comuni sono il cuscus o il piccantissimo hacida, una specie di spezzatino a base di carne, lenticchie e harissa. Si mangia molto riso e pasta, reminiscenza della presenza italiana in Libia. Un'insalata mista accompagna molto spesso le portate principali. I datteri, il miele e le mandorle sono molto utilizzati per i dolci, sempre molto zuccherati. Negli hotel di Tripoli, è servita una cucina dagli accenti europei.
I gioielli sono il grande orgoglio libico. Ricoprono letteralmente la sposa nelle cerimonie nuziali. La grande maggioranza di questi gioielli è in oro, ma si trovano anche delle copie di modelli antichi in argento. Ci si potrà anche lasciar tentare dalle ceramiche colorate in stile tunisino e dai vestiti tradizionali: gellaba, sarouel, tuniche, etc. I negozi sono aperti dalle ore 8:00 alle ore 16:00 tutti i giorni, escluso il giovedì pomeriggio e il venerdì.
La Libia accoglie annualmente circa 90.000 visitatori.
I servizi e i prodotti includono una tassa (è molto difficile conoscerne la percentuale). La mancia non è un'usanza, ma con lo sviluppo del turismo, sembra essere sempre più attesa.
Verso il 1000 a.C.. Fondazione in Libia dei primi insediamenti fenici.
Dal VII al VI secolo a.C.. Conquista greca, romana e bizantina.
642. Diffusione dell'islamismo.
Dal X al XII secolo. Si succedono varie dinastie.
1551. Viene annesso l'impero ottomano.
Dal 1710 al 1835. Regno dei karamanli.
1843. Fa la sua comparsa Cheikh al-Sanoussi, fondatore della confraternita al Sanoussiya.
1911. Gli italiani sbarcano in Libia.
1922-1931. La Libia resiste all'occupazione italiana.
1951. Indipendenza della Libia. Regno di Mohammed Idriss el-Sanoussi.
1969. Proclamazione della Repubblica.
1977. Viene proclamata la Jamahiriyya araba popolare.
1986. Incursioni americane a Tripoli e Bengasi.
1987. Firma di un cessate il fuoco con il Ciad.
1989. La Libia aderisce all'Unione del Magreb Arabo. (UMA)
1991. Un aereo della Panam esplode sopra Lockerbie 1992. Embargo internazionale militare ed aereo contro la Libia.
Il territorio viene allora diviso in 1.500 comuni autonomi.
1993. Applicazione rigida della charia. Al primo embargo si aggiunge un embargo sui beni di equipaggiamento petroliferi.
1994. La striscia di Aouzou è restituita al Ciad. Fine del conflitto tra la Libia e Ciad.
1995. Alcuni palestinesi, africani ed egiziani sono espulsi per difficoltà economiche e politiche dal paese.
1996. Bengasi subisce un'operazione contro gli islamisti.
1997. Politica africana offensiva.
1998. Summit di Tripoli. I paesi presenti sono quelli del Sahara e del Sahel.
1999. I due sospettati dell'attentato di Lockerbie vengono affidati alla giustizia scozzese. È la fine delle sanzioni contro la Libia.
Summit dell'OAU a Tripoli per la revisione dell'organizzazione africana nell'Unione Africana.
2001. Vengono criticate la burocrazia e l'economia del paese. Appello alla privatizzazione.
2002. Minaccia del ritiro della Libia dalla Lega degli Stati Arabi.
Oggi. Il capo dello Stato è Muammar Abu Minyar al-QADHAFI (Gheddafi) (dal 1969).
Occorre una settimana per visitare i siti storici e quelli principali: le città antiche di Leptis Magna e di Sabratha, così come l'antica capitale carovaniera di Ghadames, situata a 700 km da Tripoli. Per effettuare poi escursioni a dorso di dromedario o nel deserto, ci vuole chiaramente molto più tempo (da 15 a 20 giorni in più). Generalmente, è molto raro combinare questi due stili di viaggio: molto spesso si fa una scelta tra i due. A costo di ritornare una seconda volta in Libia. Non c'è posto migliore del deserto per osservare le stelle di notte: munitevi di una carta astronomica per imparare a riconoscerle e un walkman con la vostra musica preferita.

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