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Lo spagnolo è la lingua ufficiale. Gli insulari parlano il rapa nui, di origine polinesiana. Generalmente, il personale turistico e alberghiero parla inglese.
Per i viaggiatori provenienti dall'Unione Europea non è previsto alcun visto per un soggiorno della durata inferiore ai 3 mesi. E' sufficiente avere un passaporto valido per sei mesi oltre la data di ritorno.
L'89% della popolazione è cattolica. Esiste anche una comunità di mormoni.
Il clima è semitropicale. La temperatura media si aggira intorno ai 20 °C. Rispetto all'Europa le stagioni sono invertite. I mesi più caldi vanno da dicembre a febbraio (24 °C), e i mesi più freschi vanno da giugno ad agosto (16 °C). Il periodo delle piogge inizia a maggio e prosegue fino ad agosto. Il periodo più favorevole per il turismo è quello che va da settembre ad aprile.
In FranciaAmbasciata del Cile
Via Po 23 - 00198 Roma. Tel.: 06 844091.
Consolato Generale del Cile
Via San Pietro all'Orto, 11 - 2p - 20121 Milano. Tel.: 02 76016070.
sul postoSernatur, avenida Tu'u Maheke, Hanga Roa. È l'Ente Turistico locale.
Tel.: (00 56 32) 100 255.
Non è necessario alcun vaccino per recarsi in Cile. Non vi sono rischi di febbre gialla o di malaria. E' tuttavia preferibile essere vaccinati contro le epatiti A e B e contro la febbre tifoide. Fuori dai centri urbani, preferire l'acqua imbottigliata. Le condizioni sanitarie sono identiche a quelle dell'Europa. Non ci sono rischi di contrarre infezioni gravi.
Medici generici approvati dall'ambasciata:
Dr Louis Hervé, Santiago (tel. 234.15.11 o 228.80.08).
Dr Benoit Cordier, Santiago (tel. 333.03.39 o 218.54.59 cellulare 09.232.43.50).
Dr Emile Brunie, Concepcion (tel. 41-242.327).
Dr Francisco Acevedo, Vina del Mar, (tel. 32-689.368).
Per chiamare l'isola di Pasqua dall'Italia, comporre il numero 00 56 (prefisso del Cile) + 32 (prefisso dell'isola) + n° del destinatario.
Dall'isola di Pasqua verso l'Italia: 00 39 + n° desiderato.
1° gennaio
Capodanno.
Fine gennaio-inizio febbraio
Festa di Tapati Rapanui. Celebrazione delle tradizioni dell'isola.
Marzo-aprile
Pasqua.
1° maggio
Festa del Lavoro.
21 maggio
Glorias Navales. Commemorazione della battaglia navale di Iquique.
Fine maggio
Corpus Domini.
29 giugno
San Pedro.
15 agosto
Assunzione.
9 settembre
Giornata di Policarpo Toro. Commemorazione dell'annessione dell'isola.
18 settembre
Giorno dell'Indipendenza (Festa nazionale).
19 settembre
Festa delle forze Armate.
12 ottobre
Dia de Raza. Commemorazione dell'arrivo dei primi europei.
1° novembre
Ognissanti.
8 dicembre
Festa dell'Immacolata Concezione.
25 dicembre
Natale.
L'aeroporto Mataveri International si trova a 1,5 km dal centro di Hanga Roa. La maggior parte degli hotel propone transfer gratuiti, ma sono a disposizione anche taxi a prezzi ragionevoli.
Corrente elettrica a 220 V. Non è necessario alcun adattatore.
I problemi di furto sono rari, ma sarebbe meglio lasciare gli oggetti di valore in un luogo sicuro in hotel.
guide Cile e Isola di Pasqua. Di Brigitte Barta, Jeff Davis, Carolyn Hubbard. Edt, Lonely Planet, 2006.
Cile Isola di Pasqua. Guide Routard, 2004.
libri
film "Rapa Nui", di Kevin Reynolds.
musica
Nei mercati è possibile trattare i prezzi, ma con moderazione. Recatevi prima nei negozi di artigianato per farvi un'idea sui prezzi e tenete conto della qualità dell'oggetto prima di fare l'offerta, in modo da non dimenticare il lavoro che necessitano alcune creazioni.
Per noleggiare una macchina occorre la patente internazionale. In città il limite di velocità è di 20 km/h. Nel resto dell'isola, le strade sono danneggiate e sarebbe meglio non superare i 50 km/h. Per distanze brevi, potete affittare moto o biciclette. Ad Hanga Roa, la maggior parte dei luoghi è raggiungibile a piedi (calcolate da 10 a 15 min. di cammino).
La cucina si ispira a quella cilena. Consiste in pesce e frutti di mare. Si serve congro, spigola, pesce spada e stoccafisso, grigliati o fritti. I crostacei (ricci di mare, granchi, vongole) vengono consumati al naturale o a mo' di zuppa. Assaggiate anche alcuni piatti tipici come la cazuela (zuppa al pollo e al mais), l'ajiaco (spezzatino di manzo speziato), il pastel de choclo (carne macinata alle cipolle e all'uvetta gratinata al forno). Pomodoro, avocado e coriandolo insaporiscono le insalate e i panini. Sono disponibili i vini cileni più rinomati. Si trova anche la birra e il pisco, liquore di uva che diventa il pisco quando si aggiungono limone e zucchero.
Le sculture di legno o di pietra, riproduzioni in miniatura delle statue dell'isola, sono tra i souvenir più ricercati. Si trovano anche stoffe artigianali, collane di conchiglie e gioielli di ossidiana. I luoghi migliori per l'artigianato sono il mercato centrale di Hanga Roa, che si trova sull'avenida Tu'u Maheke, e il mercato artigianale, accanto all'Iglesia Catolica. Durante la settimana i negozi aprono dalle ore 9:00 alle ore 12:00 e dalle ore 14:00 alle ore 19:00.
Nel 2004, l'isola di Pasqua ha ospitato 43.000 visitatori.
Tutti i beni di consumo sono tassati al 18,5%. Nei bar e nei ristoranti il servizio non è incluso. Calcolare dal 10% in su sul totale del conto. La tassa aeroportuale per la partenza dei voli internazionali è di 19 $.
Verso il IV secolo, l'isola viene colonizzata da polinesiani provenienti dalle Marchesi.
Nei secoli XVI e XVII, si verificano molte guerre tribali, che danno inizio al declino delle tradizioni.
Nel 1722, la spedizione olandese guidata da Jacob Roggeveen scopre l'isola il giorno di Pasqua.
Nel 1770, è la volta degli spagnoli, comandati da Don Felipe Gonzalez de Haedo.
Nel 1774, sbarcano gli inglesi con James Cook alla guida, e poi i francesi nel 1786, durante la spedizione di Jean-François Lapérouse.
Nel 1863, un'incursione peruviana causa la deportazione di un quarto della popolazione. È in questo periodo che scompaiono i custodi della tradizione orale e scritta dell'isola.
Nel 1863, dei missionari francesi arrivano per evangelizzare il territorio e iniziano lo sradicamento delle pratiche religiose dell'isola.
Nel 1870, Jean-Baptiste Dutrou-Bornier tenta di appropriarsi dell'isola espellendo i missionari e provocando la partenza di numerosi abitanti veso Tahiti.
Nel 1872, quando Pierre Loti visita l'isola, la popolazione è ridotta a soli 110 abitanti, mentre erano 4.000 nel secolo precedente.
Nel 1888, il Cile annette l'isola, che diventa il feudo di una società laniera fino al 1953.
Negli anni '60, l'isola è sottoposta all'amministrazione civile, ma l'esercito torna non appena si verifica il colpo di stato di Pinochet nel 1973.
Dal crollo della dittatura nel 1990, l'isola ha ritrovato un regime civile con un'autonomia limitata.
Nel 1996, i siti archeologici dell'isola sono riconosciuti come patrimonio mondiale dall'Unesco.
Per non perdersi le numerose vestigia, sarebbe meglio iniziare da un tour origanizzato. Nell'arco di una giornata, vi farete una discreta idea dei diversi luoghi e potrete rivedere in seguito quelli che sono maggiormente di vostro gradimento. Gli hotel vi indicheranno le coordinate di guide affidabili. Organizzatevi anche per assistere alla messa della domenica dell'Iglesia Catolica ad Hanga Roa. Pur rimanendo fedele alla liturgia, il culto mescola parole di rapa nui allo spagnolo, e soprattutto offre l'occasione di ascoltare cori che riprendono i canti tradizionali dell'isola.

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