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Il balinese è la lingua propria dell'isola. I balinesi parlano anche indonesiano e spesso inglese, tenuto conto della forte presenza turistica.
Dal 1° febbraio 2004, è obbligatorio il visto per i cittadini italiani. Costa 50 ? (per una sola entrata) e consente un soggiorno di 60 giorni. Potete ritirare il visto presso l'ambasciata indonesiana. Il vostro passaporto deve essere valido per 6 mesi oltre la data di ritorno. Il governo ha deciso di ampliare i servizi di rilascio dei visti nei luoghi di arrivo dei turisti di 33 paesi (fino al 2005 ne erano solo 20). Sono stati creati quindi nuovi uffici abilitati al rilascio dei visti all'interno di aereoporti e porti marittimi indonesiani.
Quasi tutti i balinesi sono induisti, con pratiche animiste. Le altre religioni rappresentate nell'isola in modo marginale sono l'islam e il cristianesimo.
La durata del giorno e della notte è praticamente uguale, con pochissime variazioni nel corso dell'anno, perché Bali è situata solo qualche grado a sud dell'equatore. Il sole sorge e tramonta molto rapidamente, l'alba e il crepuscolo sono quasi inesistenti. Durante tutto l'anno, le temperature variano anch'esse ben poco. Vanno da circa 26 °C nella stagione "fresca" (da maggio a luglio/agosto) a 30 °C nella stagione "calda" (da dicembre a marzo). I nostri mesi estivi, che corrispondono all'inverno australe, sono i più adatti alla visita perché coincidenti con la stagione secca. Le precipitazioni della stagione delle piogge iniziano ad ottobre e terminano ad aprile grossomodo.
In FranciaAmbasciata della Repubblica di Indonesia Ufficio nazionale del turismo balinese
Via Campania 53-55 - 00187 Roma
Tel.: 06 420 0911.
indorom@indonesianembassy.it
Consolato onorario d'Indonesia
Via V. Monti 33, Milano
Tel.: 02 4398 3138
sul posto
Jalan S. Parman Niti Mandala-Denpasar 80235.
Tel.: (00 361) 222 387.
Ambasciata d'Italia
Jalan Diponegoro 45, Jakarta Pusat 10310.
Tel.: (00 62) 21 31937445
www.italambjkt.or.id
Consolato onorario a Bali
stesso indirizzo
Non è obbligatorio alcun vaccino per entrare a Bali. L'isola
a priori, non è una destinazione a rischio da un punto di vista sanitario. Tuttavia
è raccomandato il vaccino contro il tetano, il tifo e l'epatite A
e B. Attenzione alle zanzare: È inoltre consigliato un trattamento antimalarico,
soprattutto se viaggiate durante la stagione umida. È
stata riscontrata una recrudescenza di malaria nella zona occidentale
dell'isola di Java. Anche la dengue è sempre più
frequente. È quindi consigliato, in caso di mal di testa (sapendo che
il periodo d'incubazione è di 10 giorni), consultare un medico e non assumere
aspirine. Dal punto di vista dell'alimentazione, consumate solo bibite
sigillate, reperibili facilmente ovunque, ed evitate
i cibi crudi e la frutta non sbucciata. Epidemia di influenza aviaria (fonte: ministero degli affari
esteri). Recentemente non è stato recensito alcun caso. Siate comunque prudenti:
evitate i prodotti crudi o poco cotti (uova, carne), lavate e
disinfettate le mani più volte al giorno.
Il prefisso telefonico dell'Indonesia è il 62, quello di Bali è lo 0361 (si utilizza senza lo 0 iniziale). Due prefissi internazionali, 001 e 008, permettono di chiamare l'estero dall'Indonesia.
Per chiamare Bali dall'Italia: 00, 62, 361, seguito dal numero desiderato.
Per chiamare l'Italia da Bali: 001 (o 008) seguito da 39, il prefisso italiano, e il numero desiderato.
Per chiamare la polizia: 110. Per i pompieri: 113.
Febbraio: Aid Al Adha (Festa del Sacrificio) - Capodanno
islamico.
19 gennaio: Festa
dell'Ashoura.
Marzo-aprile: Capodanno
balinese.
Aprile-maggio: Celebrazione della nascita di
Budda.
Maggio: Anniversario del
Profeta.
20 marzo: Commemorazione della nascita del
profeta Maometto.
Agosto: Festa
dell'Indipendenza.
dal 2 settembre al 2 ottobre 2008
: ramadan.
Dicembre: Natale.
A Bali, l'aeroporto di arrivo è Denpasar, situato ad una quindicina di chilometri a sud della città, vicino a Kuta Beach. Numerosi taxi assicurano il collegamento di Denpasar con le località vicine (calcolare approssimativamente 20.000 rupie), così come i bemo, i minibus utilizzati localmente come trasporti pubblici (negoziare il prezzo prima di salire a bordo per evitare di pagare un'esagerazione). Al momento di lasciare Bali, non dimenticate la ricevuta di pagamento della tassa aeroportuale, che vi verrà richiesta per la partenza con qualsiasi volo (10.000 rupie per i voli interni, 100.000 rupie per i voli internazionali).
220 volt ovunque ma si può ancora trovare un'alimentazione a 110 volt, quà e là. Le prese elettriche sono regolate dalle stesse norme europee. Munitevi quindi di un adattatore, a seconda delle regioni.
Ultimo minuto. Il Ministero degli Affari Esteri consiglia la massima attenzione per le persone che intendono recarsi nel paese, in particolare nei luogi pubblici e nei grandi hotel.
Dopo l'attentato di Bali e di Giacarta, il turismo a Bali è diminuito molto. Se esiste un rischio legato al terrorismo che, bisogna dirlo, riguarda molte destinazioni nel mondo, la gente di Bali è di indole calma e pacifica. Tuttavia, il peso del turismo ha incoraggiato lo sviluppo di piccoli furti. Meglio chiudere a chiave i bagagli e fare attenzione ai borseggiatori tra la folla o sui trasporti pubblici. La fauna locale in generale non è pericolosa, ma poiché Bali si trova in una zona tropicale, è possibile trovare talvolta dei serpenti.
guide Bali e Lombok Di Lesley Reader, Lucy Ridout. Vallardi Viaggi, Rough Guides, 1997.
Bali e Lombok Di Jocelyn Harewood, Lisa Steer-Guérard, Ryan Ver Berkmoes. Edt, Lonely Planet, 2005.
Borneo Di Giò Barbieri. Vallardi Viaggi, Rough Guides, 2001.
Indonesia Di Pietro Tarallo. Clupguide, 1996.
Indonesia Touring, Routard, 2005.
Indonesia Edt, Lonely Planet, 2004.
libri
film
musica "Return to Jogja', di Sha'aban Yahya.
I balinesi si mostrano generalmente tolleranti con gli occidentali e i loro costumi, ma ricordate che la società balinese non è per questo priva della forte impronta tradizionalista. Cercate quindi di non urtare i sentimenti locali, e in particolare il pudore per quanto riguarda l'abbigliamento: trovarsi in un abiente tropicale non è una scusa per andare in giro seminudi. Allo stesso modo, mostrate rispetto per la pratica religiosa e provvedete a togliervi le scarpe nei templi e nelle moschee. In linea generale, evitate di toccare o indicare qualcosa con la mano sinistra, perché si utilizza....in bagno. Non indicate mai nessuno con il dito, utilizzate piuttosto la mano, con un gesto ampio. In caso di disaccordo durante una conversazione o una negoziazione, non alzare il tono di voce o manifestare apertamente la propria collera, e cercare di non mettere in imbarazzo l'interlocutore. Allo stesso modo, evitate di parlare a qualcuno con le mani appoggiate sui fianchi, perché è un comportamento considerato irrispettoso o aggressivo. Come in altri luoghi dell'Asia, non toccare la testa dei bambini. Infine, la contrattazione è una pratica comune nelle relazioni commerciali, compreso lo shopping.
Le dimensioni ridotte di Bali (140 chilometri di lunghezza, 80 di larghezza), così come il buon livello delle sue reti stradali, rendono agevole la circolazione. Le zone più turistiche, come la regione di Denpasar, sono abbondantemente provviste di taxi e minibus collettivi, i bemo. Per i mini-tragitti, meglio noleggiare una bicicletta, uno dei mezzi più comodi per girare. Per raggiungere i diversi punti d'interesse dell'isola ci sono due opzioni: il trasporto collettivo in bus o minibus, molto diffuso, o il noleggio di un veicolo, moto o auto. Sul posto esistono moltissimi uffici per il noleggio (per noleggiare un veicolo basta essere in possesso della patente nazionale), ma proteggetevi con una buona assicurazione: guidare a Bali, come ovunque in Indonesia, è rischioso, per non dire pericoloso. In caso di incidenti, lo straniero coinvolto è sempre in torto. La guida è a sinistra.
La presenza di turisti di nazionalità diverse genera una grande varietà culinaria, molto più marcata che nel resto dell'Indonesia. Dal punto di vista gastronomico, Bali ne risulta evidentemente arricchita. Si trovano frequentamente piatti occidentali, così come cucina thailandese, indiana o giapponese. La cucina cinese, spesso di buona qualità, è riuscita ad imporsi. I piatti locali sono composti di solito da riso, servito con verdure, carne, uova e minestra. Uno dei piatti più famosi è il celebre nasi goreng, riso fritto con verdura, talvolta accompagnato da carne di pollo o manzo. Le spezie sono mumerose (e il livello di peperoncino rimane sopportabile). Non è rara l'aggiunta di noce di cocco e zucchero. Approfittate del soggiorno per deliziarvi con i frutti tropicali: banana, ananas, mango, mangostano, rambutan, frutti dell'albero del pane o, per i più temerari, il "profumatissimo" durian... Per quanto riguarda le bevande, la birra è molto diffusa, e Bali produce un caffè di ottima qualità.
Bali è una destinazione particolarmente propizia per lo shopping. Da sempre, l'arte e l'artigianato sono particolarmente vivaci, e lo sviluppo del turismo non ha fatto altro che incoraggiarli. Sculture in legno, dipinti, elaborati vassoi per le offerte, delicate ceramiche, strumenti musicali utilizzati nell'orchestra gamelan, gioielli in argento, cestini in vimini, marionette da teatro, innumerevoli tessuti lavorati, tra cui il famoso batik: l'offerta è letteralmente pletorica. Non avete che l'imbarazzo della scelta... I negozi sono aperti dal lunedì al sabato dalla ore 8:00 alle ore 21:00.
Bali ha accolto circa 2,5 milioni di turisti tra gennaio ed agosto 2005.
In Indonesia, è applicata una tassa del 10% su tutti i prodotti e servizi. D''altro canto, vengono applicati dazi doganali specifici, talvolta elevati, sui prodotti di lusso importati. Infine, nel settore alberghiero, alla tassa di base, si aggiunge una tassa supplementare dell'11%. In Indonesia, non è consuetudine lasciare la mancia. Tuttavia, il turismo, molto sviluppato a Bali, ha fatto sorgere delle abitudini. Un discreto numero di locali, la cui professione permette il contatto con gli stranieri, si aspettano un piccolo gesto di generosità da parte dei turisti.
Intorno all'anno 1000, inizio della diffusione dell'induismo a Bali, proveniente da Giava.
1284, prima conquista militare di Bali da parte del regno di Giava.
1343, dopo un periodo di indipendenza, Bali torna nuovamente sotto la tutela dei regnanti di Giava.
Fine XIV - inizi XV secolo, crollo dell'Impero giavanese di Majapahit, di religione indù, ed espansione dell'islamismo nell'arcipelago indonesiano. Bali ritrova una certa indipendenza e diventa uno dei luoghi d'asilo dell'induismo.
1597, prima irruzione degli europei (olandesi) a Bali.
XVIII secolo, incessanti conflitti tra i piccoli regnanti locali che si spartiscono l'isola.
1840, occupazione militare degli olandesi, a nord di Bali. Nel corso dei decenni seguenti, gli olandesi fomentano le rivalità locali.
1906, controllo olandese dell'intera isola al termine di un drammatico episodio che vede l'aristocrazia locale, militarmente sconfitta, autodistruggersi, con un grande suicidio collettivo rituale, il puputan.
8 marzo 1942, il governo coloniale olandese si arrende alle forze giapponesi, che assumono il controllo dell'intero arcipelago.
17 agosto 1945, dichiarazione d'indipendenza dell'Indonesia, su iniziativa del leader nazionalista Sukarno. Bali, l'indecisa della Storia, ritorna sotto il controllo di Giava.
27 dicembre 1949, dopo quattro anni di disordini spesso sanguinosi, i vecchi colonizzatori olandesi riconoscono infine l'indipendenza dell'Indonesia.
1963, eruzione del vulcano Gunung Agung a Bali: si contano migliaia di vittime.
1965, a seguito di un colpo di Stato militare che vede il generale Suharto sconfiggere Sukarno, una sanguinosa repressione anticomunista si scatena in tutta l'Indonesia. I massacri a Bali sono particolarmente notevoli.
Dagli anni '70, forte sviluppo dell'industria del turismo a Bali che, attualmente, fa dell'isola una delle entità più ricche dell'arcipelago indonesiano.
L'opposizione al regime repressivo di Suharto è costante. I gruppi musulmani e gli studenti manifestano contro la corruzione e la violazione dei diritti dell'uomo. Suharto rinforza il controllo delle università e dei media.
La popolazione cresce di pari passo con le disuguaglianze delle classi. Il governo sviluppa un programma per limitare le nascite.
Nel 1988 e 1993, Suharto è rieletto dal Parlamento, poiché non esiste l'opposizione. Vede crescere il suo potere. Nel '93 effettua il suo sesto mandato.
1998. Mentre inizia a svilupparsi l'opposizione, si indebolisce il governo e aumentano le sommosse, Suharto è costretto a ritirarsi dopo trentadue anni di potere. Lo sostituisce Jusuf Habibie. Le pressioni continuano, le opposizioni si affermano.
1999. Elezioni legislative vinte dal Partito democratico d'Indonesia a giugno. Il capo musulmano Abdurrahman Wahid viene eletto presidente ad ottobre. Cerca di ridurre il potere dell'esercito, riassestare l'economia e lottare contro la corruzione, malgrado le critiche che gli vengono rivolte.
2001. I movimenti separatisti si scontrano e l'esercito rinforza i propri poteri. Wahid è sospettato di corruzione. Le manifestazioni continuano.
23 luglio 2001. Wahid è destituito e Megawati Sukarnoputri, figlia primogenita di Sukarno, prende il suo posto. È popolare e sostenuta. Deve rilanciare l'economia e dissipare le opposizioni.
2004. Yudohono, ex generale, viene eletto presidente. È la prima volta che il popolo elegge direttamente il presidente. Deve lottare contro la minaccia del terrorismo e la corruzione, ridurre la disoccupazione e la povertà.
15 agosto 2005: Firma dell'accordo di pace tra i ribelli indipendentisti della provincia indonesiana di Aceh e il governo di Giacarta. Questo accordo mette fine a 30 anni di conflitti.
Tutta la parte meridionale dell'isola costituisce il punto balneare principale di Bali. Vi si trovano le spiagge più belle, ma anche la più alta concentrazione di turisti occidentali. Cercate di evitare Kuta Beach sul lato ovest, diventata una vera e propria fabbrica del turismo, e propendete per Sanur, ad est, o Nusa Dua, più lussuosa, situata sulla penisola di Bukit, a sud.
Non potete perdervi Ubud, nell'entroterra, né un'escursione nei suoi dintorni. Anche se questa città è attualmente molto frequentata dai turisti, rappresenta uno dei focolai più attivi della cultura balinese e conserva un fascino molto attraente.
L'isola non si limita solo a stupende spiagge. Bali si distingue anche per una natura magnifica e generosa che sarebbe davvero un peccato ignorare. Tra le maggiori bellezze naturali, non si può non visitare la regione dell'impressionante vulcano Gunung Agung, nella parte orientale dell'isola.

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