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© Patrick de Franqueville
Con i suoi larghi viali fiancheggiati da lussuose case in pietra, le sue auto di lusso, i suoi svincoli e la sua Downtown (città bassa) ispirata alle ville americane, la capitale del reame hashemita, volutamente occidentale, è sorprendente. Solo il mercato souk vi ricorda che siete in Oriente. Un giordano su tre abita in questa città tentacolare, che ha accolto, tra l'altro, numerosi rifugiati palestinesi. L'antica Philadelphia ha conservato qualche monumento dell'epoca romana. Ma Amman è soprattutto il punto di partenza obbligato per viaggiare nei dintorni: Jerash, i "castelli del deserto" e il Mar Morto distano meno di due ore. La città bassa si trova ai piedi della collina della cittadella (Jebel el Qala'a). Meravigliosamente restaurato, il teatro romano (II secolo) addossato alla collina, poteva accogliere circa seimila spettatori. Vi trovate nell'antico foro, una grande piazza pubblica circondata da gallerie, dove si può vedere ancora il piccolo emiciclo dell'odeon. Il quartiere dei mercati souk si trova intorno alla moschea King Hussein (aperta anche il venerdì) e vi si possono acquistare spezie e oro. Costruita su uno sperone roccioso che domina la città bassa, la cittadella offre una bella vista su Amman e sulle diciannove colline che la circondano. Della cittadella rimangono solo poche vestigia delle mura di cinta romane. Da visitare anche l'enorme podio del tempio di Ercole, che era il monumento più importante dell'acropoli. El Qasr è una sala monumentale a forma di croce, dal decoro floreale e geometrico molto elaborato ed è ciò che rimane del complesso palatino della fine dell'epoca omayyade (VIII secolo). Nella città moderna visitate la Nuova Moschea del re Abdallah, un bell'esempio di arte islamica contemporanea, riconoscibile dalla sua cupola azzurra e dall'imponente torre ammonite, che risale - pensate - alla seconda età del Ferro.
© René Mattes
51 km a nord di Amman, l'Antica Gerasa è una della più belle testimonianze dell'architettura romana orientale. Fondata all'inizio del III secolo prima della nostra era, poi integrata dalla confederazione ellenica della Decapoli, la città conobbe il suo apogeo nell'epoca romana, sotto la dinastia dei Severi (III secolo a.C.). Tra le numerose vestigia della città vecchia, ammirevolmente conservata, ecco qualche rovina interessante: la piazza ovale, un piazzale sacro, eccezionale per la forma ellittica, le decorazioni e le pietre del suolo disposte in modo concentrico; il cardo maximus, larga strada con colonnati, lungo 800 metri (vi si possono ancora vedere le tracce delle ruote dei carri?); le sale antiche, che accoglievano il mercato della città; il ninfeo (fontana monumentale); i propilei del tempio di Artemide, il tempio stesso e le sue impressionanti colonne; il teatro nord e il suo notevole portico; il teatro sud e il suo bel muro di scena in stile corinzio; il tempio di Zeus, edificato su una collina che domina la città.
Città greco-romana della Decapoli, l'Antica Gadara (Umm Qeis), nella valle del Giordano, ha conservato resti dell'epoca romana, bizantina e ottomana. Offre, tra l'altro, uno splendido panorama sul lago di Tiberiade e sulla valle incassata del Yarmouk, dominata dal massiccio del Golan. La strada dei negozi, oggetto di un'elaborata restaurazione, è una delle zone più evocatrici del luogo. Visitate anche la basilica per la sua spettacolare terrazza che serviva da atrio, le terme, il mausoleo sotterraneo, l'acropoli e il paese ottomano dove si trovano il museo e la necropoli (in particolare la tomba dei germani).
Umm el Jamal, antica città carovaniera (52 km a nord est di Jerash), fondata dai Nabatei verso il I secolo a.C., si trova sull'antica Via delle Spezie, nel massiccio vulcanico di Huran. Le costruzioni in basalto nero conferiscono alla città morta un'atmosfera oscura e insolita. Le quindici chiese che sono state riconosciute sul sito attestano l'importanza della città in epoca bizantina, quando faceva parte del regno dei gassanidi, una tribù araba convertita al cristianesimo. Visitate la caserma e la sua torre molto ben conservata, il pretorio, le chiese di Claudiano e di Giuliano, la chiesa orientale, la chiesa doppia, la chiesa di Numeriano, ecc.
© Patrick de Franqueville
33 km a sud ovest di Amman, Madaba è la capitale del mosaico e una città ricca di storia biblica. Fu conquistata dalle tribù di Israele e poi riconquistata e ricostruita da Mesha, re di Moab, nel IX secolo a.C., come attesta la stele conservata al Louvre. La città deve il suo periodo d'oro agli arcivescovi bizantini, che presidiarono alla costruzione delle chiese e alla loro decorazione. Tuttora a Madaba vive un'importante comunità cristiana (in maggioranza greco ortodossa). Da non perdere: la chiesa di San Giorgio per il suo celebre mosaico che rappresenta la mappa della Palestina; il Parco Archeologico che conserva due magnifici pannelli di mosaici (da vedere quello della "sala di Ippolito"); alcune vestigia della città romana nonché le fondamenta delle ricche dimore bizantine; infine la chiesa dei Santi Apostoli (578) che ospita un superbo mosaico dove è raffigurata, nel medaglione centrale, la dea del mare.
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