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Viaggio Eritrea

Viaggio Eritrea

Viaggio Eritrea Eritrea (Asmara - 124320.0 - 4906585)

Informazioni generali

Informazioni generali  Eritrea Superficie : L'Eritrea copre una superficie di 121.320 km².
Popolazione La popolazione dell'Eritrea è stimata a 4.786.994 abitanti.

Durata del volo

Durata del volo Eritrea Eritrea

differenza di fuso orario

differenza di fuso orario  EritreaEritrea

Lingua

Lingua Eritrea Eritrea

L'arabo e il tigrinya (dal nome dell'etnia maggioritaria) sono le due lingue ufficiali. Gli altri gruppi etnici hanno conservato le loro lingue: Tigré, Kunama, Afar, Amharic, Bilien, Nara, Saho, tra le altre.

Formalità

Formalità Eritrea Eritrea

Sono necessari un passaporto valido per 6 mesi al momento della partenza, munito di un visto, ed un biglietto di ritorno o di proseguimento. Il visto (per turismo o per affari) si ottiene presso il consolato. Nel caso di un visto per turismo (valido 1 mese), è necessario fornire un documento di viaggio e due foto tessera (48 ?). È possibile prolungare il viaggio di 2 mesi in loco.

Religioni

Religioni Eritrea Eritrea

Il 50% degli eritrei è musulmano, l'altra metà pratica l'ortodossia etiopica. Esiste anche una minoranza cattolica e protestante.

Moneta

Moneta Eritrea Eritrea

Clima e stagioni

Clima e stagioni  Eritrea Eritrea

L'Eritrea è divisa in zone climatiche: sugli altopiani del centro, maggio è il mese più caldo (29 °C). Il periodo più freddo, con temperature che possono scendere sotto gli 0 °C, da dicembre a febbraio. Vi sono due stagioni delle
piogge: la principale, da fine giugno all'inizio di settembre, e una più breve, in marzo e aprile. Lungo tutte le coste il periodo che va da giugno ad agosto è il più caldo (da 22 a 41 °C), mentre i mesi che vanno da dicembre a febbraio sono i più miti (da 18 a 32 °C). Vi è una stagione delle piogge sulla costa settentrionale (da dicembre a febbraio), mentre i rovesci sono molto più rari al sud. Sulle pianure occidentali le temperature possono raggiungere i 41 °C durante i mesi più caldi (da aprile a giugno) e scendere fino a 12 °C in dicembre. Il periodo delle piogge è lo stesso che nel centro del paese.
Il periodo migliore per visitare il paese è dunque aprile-maggio e ottobre-novembre.

Direzioni utili

Direzioni utili Eritrea Eritrea

In FranciaAmbasciata d'Eritrea
via Boncompagni 16, 00187 Roma.
Tel.: 06 42 74 12 93.


sul postoAmbasciata d'Italia
via 171/1/171, no.11 P.O.box 220 Asmara.
Tel.: (00 291) 1 12 01 60.
Fax: (00 291) 1 12 11 15.
Ministero del Turismo eritreo
PO box 1844.
Tel.: (00 291) 1 12 00 73.
Fax: (00 291) 1 12 05 86.

Salute

Salute Eritrea Eritrea

È obbligatorio il vaccino contro la febbre gialla  anche se i casi sono sempre più rari nel paese.

Sono raccomandati i vaccini contro il tetano, la poliomielite, l'epatite A e B, la febbre tifoidea e la meningite A e C. In caso di soggiorno prolungato o d'avventura, è meglio essere vaccinati contro la rabbia.

Premunirsi contro le punture di zanzara, portatrice di malaria e della dengue emorragica, presenti in maniera endemica nel paese, e particolarmente pericolose tra novembre e maggio, nelle aree al di sotto dei 1.500 m e sulla costa del Mar Rosso. L'Eritrea è classificata nella zona 3 della malaria. Prevedere una chemioprofilassi (farmaco consigliato: meflochina).

Bere solo acqua in bottiglie sigillate o depurate con trattamenti chimici. Sbucciare la frutta e la verdura.

Nonostante la presenza di farmacie, ospedali ed ambulatori medici, è preferibile munirsi di farmaci, di cui è possibile avere bisogno, e sottoscrivere un'assicurazione in grado di coprire le spese mediche e di rimpatrio sanitario.

Telefono

Telefono Eritrea Eritrea

Per chiamare l'Eritrea dall'Italia: 00 + 291 (prefisso del paese) + prefisso della città (1 per Asmara) + numero desiderato.
Per chiamare dall'Eritrea verso l'Italia: 00 + 39 + numero desiderato comprensivo di 0 iniziale.

Agenda

Agenda Eritrea Eritrea

1 gennaio: Capodanno.
7 gennaio: Celebrazione copta - Festa del Montone - Epifania ortodossa.
8 marzo: Festa della donna.
Aprile: Pasqua.
1 maggio: Festa del lavoro.
24 maggio: Festa dell'Indipendenza.
20 giugno: Giorno dei martiri.
1 settembre: Inizio della lotta armata.
11 settembre: Capondanno etiopico.
27 settembre: Scoperta della Vera Croce.
25 dicembre: Natale.
31 dicembre: Festa del Montone.

Informazioni dell'aereoporto

Informazioni dell'aereoporto  Eritrea Eritrea

L'aeroporto internazionale di Asmara è situato a 5,5 km dal centro cittadino. In taxi calcolate almeno 20 ERN per una corsa media di 15 minuti. Alcuni autobus (linea 1) partono tutte le mezz'ore e compiono il tragitto in 30 minuti (1 ERN). Alla partenza dei voli internazionali viene richiesto il pagamento di una tassa aeroportuale di 12 USD.

Elettricità

Elettricità Eritrea Eritrea

110 e 220 V (prese europee). Talvolta possono verificarsi black out elettrici e o sbalzi di tensione. Munitevi di un adattatore e, all'occorrenza, di un invertitore.

Sicurezza

Sicurezza Eritrea Eritrea

A causa del conflitto che ha visto scontrarsi l'Eritrea e l'Etiopia, fino a pochi anni fa era fortemente sconsigliato recarsi nel paese. Da domenica 18 giugno 2000, l'Etiopia e l'Eritrea hanno firmato un trattato di pace che prevedeva un immediato cessate il fuoco e il dispiegamento di una forza di pace delle Nazioni Unite, finché la frontiera oggetto di scontri non fosse stata chiaramente delimitata. Attualmente è tuttavia prudente consultare l'Ambasciata italiana ad Asmara, prima di intraprendere un viaggio in Eritrea. Si eviteranno le zone rurali, ancora minate (in particolare a nord e a ovest di Keren). Atti di banditismo si registrano nella parte settentrionale e occidentale del paese. Sarebbe meglio evitare di viaggiare di notte e segnalare la propria presenza all'Ambasciata italiana fin dall'arrivo. Le regioni di Asmara, Massaua, Keren, Mendefera, Dekemhare, Assab e le coste centrali possono essere ritenute relativamente sicure. Al contrario, è formalmente sconsigliato recarsi:
- nelle regioni al confine con il Sudan, in particolare a nord di Naqfa e nella zona compresa tra Sebederat e la frontiera etiopica.
- nella zona di confine con l'Etiopia, in particolare nella ZST (zona di sicurezza temporanea) sorvegliata dall'ONU (Minuee). Dal momento che i campi minati, in particolare a ovest di Assab, a sud di Mendefera e di Barentu e intorno a Massaua, non sono sempre segnalati, occorre assolutamente informarsi sulla loro localizzazione prima di lasciare le strade o i percorsi principali.

Da leggere, da vedere, da ascoltare

Da leggere, da vedere, da ascoltare Eritrea Eritrea

guide Etiopia e Eritrea, Edt Lonely Planet 2004. 2002)
libri

L'abbandono. Una storia eritrea, di Erminia Dell'Oro. Einaudi 2006.


film
musica - Eritrea, Numey, di Faytinga.
- Mejemerya Fikri, Selam, di Tsehaytu Beraki.

Tradizioni e costumi

Tradizioni e costumi Eritrea Eritrea

L'Eritrea conta lo stesso numero di musulmani (sunniti) e di cristiani (monofisiti per la maggior parte, con importanti minoranze cattoliche e protestanti). Alcune chiese cattoliche (riti in lingua locale, ma anche in inglese e in italiano) e protestanti (riti in lingua locale o in inglese), ma anche diverse moschee sono presenti in tutte le città principali.

Circolare nella zona

Circolare nella zona Eritrea Eritrea

Le linee ferroviarie sono state distrutte durante la guerra con l'Etiopia, per cui non è possibile, attualmente, circolare in Eritrea al di fuori delle strade. Una rete di autobus collega le principali città del paese. Gli orari sono molto variabili, poiché un autobus parte solo quando è pieno!
Si può anche noleggiare un'auto presso l'Eritrean Tour Service (vi consigliamo un 4x4 se dovete circolare su strade secondarie), presentando una patente di guida internazionale. La guida è a destra.
Asmara si visita facilmente a piedi, ma è possibile spostarsi anche in autobus (0,5 ERN) o in minibus (0,75 ERN). I taxi non hanno tassametri, per cui bisogna concordare il prezzo della corsa prima della partenza (calcolare 1 ERN per una corsa in città e da 5 a 15 ERN per una corsa nei dintorni). Di sera il prezzo delle corse è più alto. Per i bagagli viene richiesto un supplemento.

Gastronomia

Gastronomia Eritrea Eritrea

La cucina italiana domina nella maggior parte dei ristoranti delle grandi città. I piatti tradizionali (ragù, lenticchie, fagiolini, capra, pollo), generalmente molto speziati, sono serviti su una kitcha (sottile galletta) o una injera (specie di pancake morbido fatto con tef, del grano locale). Massaua è famosa per i suoi eccellenti pesci e frutti di mare, come i gamberetti e gli astici. Il tè e il caffè sono vere istituzioni. Sono serviti molto forti e molto zuccherati. In alcune regioni il caffè è aromatizzato allo zenzero o al pepe nero.

Shopping

Shopping Eritrea Eritrea

Si potranno acquistare gioielli in oro e in argento (venduti a peso), sculture in legno, articoli in cuoio, lance, tamburi, tappeti o articoli in vimini. Nei mercati la merce dev'essere contrattata. Generalmente i negozi sono aperti dal lunedì al sabato, dalle ore 8:00 alle ore 13:00 e dalle ore 14:30 alle ore 19:30, ma gli orari variano nelle diverse regioni.

Volume di afflusso turistico

Volume di afflusso turistico Eritrea Eritrea

tasse e mancie

tasse e mancie  Eritrea Eritrea

Date storiche

Date storiche  Eritrea Eritrea

All'nizio dell'era cristiana, alcuni emigranti venuti dallo Yemen fondano il loro regno, intorno ad Aksum, a nord dell'Etiopia. Tale regno, cristiano a partire dal IV secolo, si estende fino al Mar Rosso.
Nel VII secolo, l'Islam s'impone e gli aksumiti devono ritirarsi sugli altopiani dove si erano stabiliti appena arrivati.
Sino alla fine del XIX secolo, l'Eritrea condivide la storia dell'Etiopia. In seguito, i colonizzatori italiani prendono possesso di una parte di terra etiopica, che chiamano "Eritrea" (la rossa).
Fine del XIX secolo, i cristiani dominano di nuovo gli altopiani, mentre i musulmani regnano sulle pianure periferiche. In Eritrea i musulmani sono presenti per il 45%, mentre la restante popolazione è cristiana. I cristiani sono divisi in due gruppi: i cristiani del Tigre (gli eritrei e una parte degli etiopi) e i cristiani asmara (in Etiopia). Questi ultimi sono i cristiani che detengono il potere ancora oggi.
In questo stesso periodo, le antiche colonie europee ritrovano progressivamente la loro indipendenza. L'Etiopia pensava di tornare in possesso dell'Eritrea, ma i cristiani del Tigri lottarono per ottenere la loro autonomia, assillati sia dai coloni italiani che dall'Etiopia.
1939. La modernità delle infrastrutture economiche, ma anche l'educazione e il processo di alfabetizzazione, promossi dagli italiani, conferiscono forza all'Eritrea.
1947. L'Italia rinuncia ai suoi diritti di possesso sull'Eritrea.
Le grandi potenze discutono il suo caso: divisione, indipendenza, tutela?
1950. Risoluzione 390. L'Assemblea Generale delle Nazioni Unite decide della sorte dell'Eritrea: viene annessa all'Etiopia con una unione federale. Il popolo eritreo, dunque, esiste come cultura, ma non è indipendente. Le sue istituzioni, le amministrazioni e le tradizioni sopravvivono e questa risoluzione è ispirata dal rispetto.
In pratica l'Etiopia riprende il controllo: soppressione della bandiera eritrea, diritto penale etiopico sul territorio, lingua etiopica (amharica) nella vita pubblica e nell'insegnamento.
1954 e 1956. L'Eritrea ricorre all'Onu, ma invano.
1962. L'Eritrea diviene ufficialmente la 14° provincia dell'Etiopia, che ritrova così un secondo punto di accesso al mare.
Dal 1962 al 1993: Guerra civile. I musulmani etiopici sono appoggiati dall'Egitto e dal Sudan, in nome del panarabismo (Fronte di Liberazione dell'Eritrea). Negli anni '70 un gruppo protestante laico (FPLE) prende le redini della lotta, reclutando anche cristiani. Tutti lottano per la causa dell'indipendenza dell'Eritrea, ma anche per tenersi testa gli uni gli altri. Negli anni '80 il FPLE diventa capo incontrastato. Questa lotta in nome dell'Islam contro un governo cristiano è condotta anche da cristiani.
1991. Aiutato dal Fronte Popolare di Liberazione del Tigre (che si oppone anche al potere centrale), il FLPE rovescia il regime etiopico assediando i due grandi porti etiopici (Assab e Massoua). Meles Zenawi, capo dei ribelli tigrani, prende il potere.
1993. L'Eritrea proclama l'indipendenza. Issaias Afeworki, il compagno d'armi di Zenawi, è a capo del paese.
1994. Secondo quanto stabilito dalla nuova costituzione, le nove nazionalità principali dell'Etiopia hanno diritto alla loro identità culturale.
1998. I disaccordi e la guerra riprendono. I musulmani non accettano di buon grado il potere centrale. Zenawi e Afeworki prendono a pretesto una disputa sulla delimitazione delle frontiere. La vera posta in gioco, però, è l'accesso al mare. Le tasse dell'Etiopia per accedere al porto eritreo o al porto di Gibuti sono troppo onerose e la condanna ad essere un'enclave non permette uno sviluppo economico. Da parte sua, l'Eritrea continua a crescere, grazie anche agli aiuti internazionali.
2000. Firma di un cessate il fuoco. Si prevede il dispiegamento di una forza di pace su una zona di 25 km sul territorio eritreo.

Tutti i consigli della redazione

Tutti i consigli della redazione  Eritrea Eritrea

Al vostro arrivo dichiarate tutte le apparecchiature (apparecchi fotografici, telecamera, rasoio elettrico, ecc.), che al momento della partenza verranno sistematicamente controllati. Prevedete un filtro per proteggere l'obiettivo del vostro apparecchio fotografico. Gli abitanti si lasciano fotografare, ma richiedono una mancia in cambio. Si consiglia di non fotografare le installazioni militari, l'aeroporto, i ponti e i palazzi ufficiali. In caso di dubbio, astenetevi. Fuori dalle spiagge, portate abiti lunghi. Per mangiare servitevi unicamente della mano destra e non toccate mai le labbra con le dita. Non cercare di noleggiare un cammello per le passeggiate, rischierete di essere trattati da zulù (zinzin), poiché i cammelli sono utilizzati per il trasporto merci!

Mappa Eritrea

Mappa Eritrea

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Informazioni Pratiche

i più

  • I paesaggi del tratto Asmara-Massaua sono splendidi.
  • I bagni e le immersioni nel Mar Rosso.
  • L'accoglienza degli abitanti.

i meno

  • I rapporti con l'Etiopia sono ancora molto fragili.
  • La relativa povertà culturale del paese.
  • Il comfort non è molto elevato in alcune zone.

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