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Il coreano è diverso dal giapponese, dal cinese e dalle altre lingue asiatiche. Pochi coreani conoscono le lingue straniere, ma le giovani generazioni stanno imparando l'inglese in massa.
Per entrare in Corea, non occorre alcun visto per i viaggiatori provenienti dai paesi europei a condizione che il soggiorno non superi i 90 giorni. Vi occorrerà soltanto un passaporto valido almeno sei mesi oltre la data di ritorno.
I coreani sono per la maggior parte buddisti (46%), ma, caso raro in Asia, i culti cristiani sono fortemente radicati, con il 39% di protestanti e il 13% di cattolici. Persistono inoltre, in modo marginale ma significativo, pratiche sciamaniche, venute in passato dalla Siberia.
La moneta coreana è il won sudcoreano (KRW), che si trova in banconote da 10 000, 5 000 e 1 000 won ed in monete da 500, 100, 50 e 10 won. I bancomat automatici accettano le carte di credito straniere e sono in servizio 24h/24. Prevedere comunque anche dei liquidi oppure dei traveller cheque, facilmente accettati anch'essi. Il pagamento con carta du credito è mediamente diffuso. Non è assolutamente problematico nei grandi magazzini, grandi hotel e ristoranti internazionali, ma diventa più ipotetico nei negozietti di quartiere. Infine, le banche sono generalmente aperte tra le 9 h 30 e le 16 h 30 in settimana, e tra le 9 h 30 e le 13 h 30 il sabato.
Le quattro stagioni coreane sono estremamente marcate. In inverno fa molto freddo. Gennaio è il mese più freddo: da -8 a 6 °C. In estate le temperature variano dai 19 ai 30 °C e oltre. Le stagioni intermedie sono i periodi migliori per il turismo, con una predilezione per l'autunno (14 °C in media); la primavera è infatti molto mite (11 °C), ma le piogge sono molto frequenti.
In Francia Ambasciata della Repubblica di Corea
Via Barnaba Oriani, 30 - 00197 Roma. Tel.:06 802461.
sul postoAmbasciata d'Italia
1 - 398, Hannam-Dong - Yongsan-gu Seoul 140884. Tel.: (00 82) 2 7960491/2/3/4.
Korean National Tourist Corporation (KNTC), KNTC Building, 1O, Ta-dong, Chung-gu, Seul. Tel.: (00 82) 2 729 9498.
http://sca.visitseoul.net è un nuovo sito, in inglese. Troverete numerose immagini e video sulle località culturali della città (tesori nazionali, luoghi storici...). Per qualunque informazione, contattare il dipartimento turistico del Comune di Seul. Tel.: (00 82) 2 3707 9547
Consigli generali:
Per entrare in Corea non occorre alcun vaccino. Il paese non presenta alcun rischio sanitario rilevante. Normalmente, si può bere l'acqua del rubinetto senza problemi. In caso di problemi di salute, prevedere comunque una buona assicurazione, poiché il prezzo delle cure mediche potrebbe essere alto sul posto.
Ultimo minuto: la commercializzazione, il trasporto e il consumo di pollame aumentano con l'avvicinarsi del nuovo anno lunare, a inizio febbraio 2005, riferisce l'OMS. Tutte queste attività creano condizioni favorevoli alla propagazione delle ondate di "influenza dei polli", il che richiede un rafforzamento delle misure volte a contrastarla. Lna vaccinazione antinfluenzale per coloro che si recano nei paesi asiatici interessati dall'influenza aviaria, ad oggi, non è considerata utile, né consigliata.
Influenza aviaria (influenza dei polli): il punto sulla situazione
L'OMS precisa che la contaminazione degli esseri umani non avviene tramite il consumo di carne di volatili bensì per contatto ravvicinato con volatili infetti (fattorie, allevamenti, mattatoi, mercati, che conviene pertanto evitare), o addirittura con maiali contaminati da volatili infetti. La trasmissione da uomo a uomo, che non può essere esclusa, è un'eccezione. Ma l'epidemia d'influenza aviaria dovuta al virus H5N1 che ha avuto inizio a metà dicembre del 2003 nella Repubblica di Corea e che si riscontra in altri paesi asiatici (Vietnam e Tailandia, principalmente, nonché in Giappone, Cina, Laos e Cambogia) suscita preoccupazioni in termini di pubblica sanità. Le varianti di H5N1 hanno mostrato la loro capacità di infettare direttamente l'uomo nel 1997 e sono riapparse in Vietnam nel gennaio del 2004. La propagazione dell'infezione negli uccelli aumenta la possibilità di infezione diretta dell'uomo.
Gli scienziati temono la comparsa di un nuovo virus ("virus riassortante") - precisa l'Istituto Pasteur di Parigi - che può adattarsi più facilemente all'uomo.
Sarebbe il risultato di scambi genetici tra il virus aviario H5N1 ed un virus umano dell'influenza, in seguito ad una co-infezione dei due virus nell'uomo o nel maiale. Il maiale, ricettivo ai virus degli uccelli come a quelli umani, e poiché vive in Asia in prossimità degli allevamenti di pollame e vicino all'uomo, è un luogo di incontro ideale. Migliaia di maiali sono stati recentemente sottoposti a test in Cina, ma la variante del temuto virus riassortante non è stata trovata. Sebbene sia impossibile predire se comparirà e quando, gli scienziati e le autorità di pubblica sanità si preparano a questa eventualità.
Basandosi sulle tendenze storiche, si possono prevedere in media tre o quattro pandemie ogni secolo, precisa l'OMS. Ma è impossibile prevedere il periodo esatto in cui appaiono. Nel ventesimo secolo, si sono verificate tre grandi pandemie, di cui l'ultima dal 1968 al 1969.
Gli esperti dell'influenza sono concordi nel dichiarare che un'altra pandemia è inevitabile.
Ma la maggior parte riconosce anche che l'abbattimento rapido di tutto il pollame di Hong Kong nel 1997 ha probabilmente consentito di evitare una pandemia.
E' in corso un controllo nazionale ed internazionale al quale partecipa l'Istituto Pasteur di Parigi. Per di più, test clinici di vaccini campione dovrebbero cominciare negli Stati Uniti all'inizio del 2005, una prima fase volta a sperare di disporre di un vaccino per l'uomo contro questo nuovo virus, specifica l'organismo.
(Fonti: Organizzazione Mondiale della Sanità e Istituto Pasteur di Parigi, gennaio 2005)
Si consiglia ai viaggiatori che si recano nei paesi dichiarati infetti dall'Organizazione Mondiale della Sanità (OMS) e dall'Organizzazione Internazionale delle Epizoozie (OIE) di evitare, durante il soggiorno, qualunque contatto con i volatili, vale a dire, di non recarsi negli allevamenti e nei mercati di pollame o di uccelli, di evitare qualunque contatto con una superficie che sembra sporca di escrementi di volatili o di feci animali. Infine si sconsiglia formalmente di introdurre in Italia uccelli che provengano da questi paesi. Le misure igieniche generali per i viaggiatori volte a proteggere dalle infezioni microbiche sono più che mai raccomandate, e in particolare:
- evitare di comsumare prodotti alimentari crudi o poco cotti, in particolar modo carne e uova;
- lavarsi regolarmente le mani.
Il prefisso telefonico della Corea del Sud è 82. Le diverse regioni del paese hanno ognuna uno specifico prefisso. Quello di Seul è 02, ma viene utilizzato senza lo 0 iniziale se si chiama dall'estero. Esistono tre prefissi internazionali sul posto: 001, 002, 008.
Per chiamare la Corea dell'Italia: 00, seguito da 82, seguito dal prefisso regionale (per esempio 2 per Seul), seguito infine dal numero del destinatario.
Per chiamare l'Italia dalla Corea: 001 (o 002, o 008) + 39 + il prefisso italiano + il numero del destinatario. Il cellulare è molto diffuso in Corea. La maggior parte dei numeri di cellulare inizia per 011, 016, 017, 018 o 019; quando si vuole chiamare un telefono cellulare, ovunque esso sia, questi prefissi si sostituiscono ai prefissi regionali. Per chiamare la polizia: 112. Per i vigili del fuoco: 119. Per parlare con un operatore: 0077.
Gennaio.
Capodanno, Nuovo anno lunare. Seol in coreano.
Febbraio.
Festival folkloristico a Yongsan (combattimento di buoi).
1° marzo.
Cerimonia confuciana a Seul, in onore di Confucio, giorno del Movimento d'indipendenza.
Aprile.
Festival dei ciliegi in fiore a Jinhae (nel sud del paese), Festival del re Danjong a Yeongwol (musica e danze).
Maggio.
Festa dei bambini, il 5, Chongmyo Taeje (rito del santuario reale di Seul). La prima domenica del mese, festival culturale Sejong a Yeoju (danze, sfilata di lanterne) e festival Arang a Miryang (concorso di bellezza).
Giugno.
Festival Dano a Gangneung (danze sciamaniche, teatro).
Dal 18 al 24 giugno: il Festival di Taekwondo a Jincheon (nella provincia di Chungcheonbuk-do) raggruppa 30 paesi partecipanti. In concomitanza, seminari e varie dimostrazioni di arti marziali sono in programma. Per maggiori informazioni: www.lovetdk.com
Luglio.
Mud Festival a Poryeong (giochi con il fango, massaggi con fango, concorsi fotografici, danze, giochi nautici).
Agosto.
Festival delle danze a Miryang, festival delle marionette di Chuncheon. Giorno della LIberazione, il 15.
Settembre.
Festival culturale del céladon di Gangjin (ceramiche), festival del ginseng di Geumsan, inizio delle cerimonie di Chuseok, la più grande festa tradizionale dell'anno, che si festeggia ovunque in Corea.
Ottobre.
Festival culinario di Namdo (villaggio di Nagan Eupseong), festival folcloristico di Andong, festival culturale del monde Seoraksan, festival culturale di Halla, sull'isola di Jeju, festival dei galbi (costine di manzo grigliate) di Suwon, festival culturale Shilla a Kyongju, festival del gimchi (cavolo marinato) a Gwangju.
Dicembre.
Natale.
L'aeroporto internazionale di Incheon è situato a 52 km da Seul. Esso è stato aperto il 29 marzo del 2002. Il traffico è spesso congestionato, quindi occorre calcolare da una a due ore per raggiungere il centro. In taxi, una corsa vi costerà tra i 30.000 e i 45.000 won, a seconda del traffico.
La corrente ha una tensione di 110 V e 220 V, ma quest'ultima tende a predominare sulla prima. La maggior parte degli hotel ha i 220 V. Le prese elettriche non sono normalmente compatibili con le spine dei nostri apparecchi, quindi è necessario un adattatore.
Aggiornamento dell'ultimo minuto: influenza aviaria (influenza dei polli). Ad oggi, l'OMS non fornisce alcuna raccomandazione in merito a una limitazione degli spostamenti e dei soggiorni nei paesi affetti dall'epizoozia. È vietato introdurre in Italia uccelli provenienti da questi paesi. Vedere: rubrica salute.
Non esistono specifici problemi per la sicurezza in Corea e il paese è globalmente molto sicuro. Come sempre, durante i viaggi, evitate di indurre in tentazione: nessun oggetto di grande valore addosso, né grosse somme di denaro. Attenzione, comunque, ai borseggiatori nelle situazioni di grande affollamento.
guide Corea. Di Andrew Bender, Martin Robinson, Rob Whyte. Edt, Lonely Planet, 2005.
libri
film
musica
Ci si inchina sempre quando si incontrano sconosciuti, sia uomini che donne, accentuando l'inchino se la persona è anziana. Anche se effettuate un semplice viaggio turistico, il biglietto da visita è fortemente consigliato (e va presentato prima di iniziare ogni conversazione). Decifrate con calma quello che riceverete dal vostro interlocutore, sottolineando il vostro interesse. Passato questo primo momento, molto formale, è inutile prodursi in saluti eccessivi: i coreani sono in fondo semplici e molto conviviali. Un regalo sarà il benvenuto, per esempio, se si viene ricevuti in casa da qualcuno. Esso si offre e si riceve con due mani. Occorre sistematicamente togliersi le scarpe (non stare a piedi nudi, meglio indossare calze) se si entra in uno spazio privato, così come in numerosi ristoranti, dove si mangia, spesso, seduti sul pavimento. Il conto non si divide mai: o si offre, o si accetta che paghi l'altro. A tavola non bisogna mai riempirsi da soli il bicchiere: bisogna aspettare che qualcuno lo faccia per voi, e quindi ricambiare il favore. I cibi non si prendono mai con le dita, esistono a tal fine le bacchette (in metallo, non in legno); il cucchiaio si usa per il riso. Sappiate infine che i coreani sono molto superstiziosi e molti di loro credono ad antichi riti sciamanici, originari della Siberia. Se riuscite a conoscerne qualcuno, essi vi dimostreranno la loro amicizia invitandovi a condividere alcune pietanze o certi semplici rituali, carichi di un simbolismo "magico".
Aereo, autobus, treno, metro, taxi: non vi sono ostacoli per circolare in Corea, paese moderno e ben attrezzato. Per le lunghe distanze, scegliete, se possibile, l'aereo, più rapido del treno e relativamente economico. In città, potete scegliere tra l'autobus, la metropolitana (sei città ne sono fornite: Seul, Busan, Incheon, Daegu, Gwangju e Daejeon), il taxi o la passeggiata a piedi. Gli autobus urbani coreani sono rustici, spesso corrono e a volte viaggiano pericolosamente, ma sono molto efficaci quando non ci sono ingorghi. Anche la metropolitana è molto efficace, ma utilizzarla agevolmente richiede una certa abitudine, per non sbagliare direzione. A Seul, tutte le indicazioni sono in coreano e in inglese. Attenzione: le stazioni sono spesse distanti le une dalle altre. Esistono due tipi di taxi: ordinari (il colore non è omogeneo) e "di lusso", di colore nero. La differenza di prezzo è dell'ordine del 30-40%. Gli autisti dei taxi neri dovrebbero tutti parlare inglese. Può capitare che un autista di taxi ordinario rifiuti di farvi salire a bordo. Non si tratta di ostilità, ma di impossibilità di parlare inglese e quindi timore di fare una brutta figura. L'orientamento nelle città non è molto semplice. Come in Giappone, i nomi delle vie e i numeri civici non sono ben segnalati! Si rende dunque indispensabile l'utilizzo di una mappa. Se dovete recarvi ad un indirizzo preciso, cercate di farvi inviare prima una mappa del percorso via fax (i coreani lo fanno molto spesso tra loro). Per quanto riguarda le passeggiate a piedi, prendete bene la misura delle distanze da percorrere, perché esse sono spesso molto vaste. Seul, che conta oltre 10 milioni di abitanti (2001) è una città immensa.
Il cibo coreano è abbondante, rustico, poco calorico, a volte speziato e... un po' monotono. Vi si trovano eccellenti carni grigliate (il galbi e il bulgogi), vari assortimenti di verdure marinate, servite ad ogni pasto, molto pesce, numerose minestre e zuppe, varianti a base di pasta in brodo. L'alimento immancabile di tutti i pasti coreani, oltre naturalmente al riso, è il gimchi, una preparazione fatta con cavolo in salamoia e molto speziato. È delizioso ma un po' forte per i palati occidentali. Oltre alle cucine giapponesi, cinesi e italiane, le cucine di tutto il mondo sono presenti in modo sempre più massiccio nelle grandi città coreane.
In Corea, lo shopping è un'attività sociale svolta da tutti, e troverete di che soddisfare la vostra voglia di acquisti. Il luoghi più interessanti sono i grandi magazzini, numerosi in tutte le città coreane. A Seul visitare in particolare i grandi magazzini Lotte e Galleria. Per quanto riguarda l'antiquariato, il quartiere da esplorare è quello di Insa-dong. Per la moda, visitare quello di Apgujeong. Recarsi anche nel quartiere commerciale, molto vivace, di Myeong-dong, frequentato soprattutto dai giovani, e nell'immenso mercato di Namdaemun. Se amate gli abiti tradizionali, cercate di acquistare un hanbok, la tenuta portata da tutti i coreani prima dell'invasione dello stile occidentale. I negozi aprono generalmente molto presto e chiudono tardi la sera, anche di domenica.
Ogni anni, circa 5 milioni di visitatori si recano nella Corea del Sud.
Una tassa del 10% viene percepita dallo Stato sui prodotti e i servizi in Corea, ma è inclusa nei prezzi esposti. Soltanto gli hotel aggiungono il 10% alle loro tariffe. Questa tassa alberghiera può arrivare fino al 20% negli hotel di lusso (IVA + servizio). Normalmente, la mancia non rientra nelle usanze coreane.
2333 a.C.: prima traccia scritta di Gojoseon (in coreano il "Paese
del calmo mattino") nelle cronache cinesi.
Dal 57 a.C. al
688 d.C.: periodo detto dei "Tre Regni", Goguryeo a nord,
Baekje e Silla a sud. A partire dal 668, il paese viene progressivamente unificato,
sotto l'egida del regno di Silla.
918: fondazione della dinastia Goryeo, che
darà il suo nome alla Corea. Essa durerà fino al 1392, data nella quale
gli succederà la dinastia Joseon. Teoricamente indipendente, il regno resterà,
di fatto, per oltre un millenno nella sfera d'influenza cinese.
1592:
: prima invasione (respinta dal generale Yi Sun-chin, eroe nazionale) della
Corea da parte del Giappone.
1636: invasione manciù.
XVIII secolo: irruzione
della dottrina cristiana in Corea.
1905: al termine della guerra
russo-giapponese, la Corea diviene, per trattato, un protettorato giapponese.
29
agosto 1910: annessione della Corea al Giappone. Per 35 anni, il paese
viene letteralmente cancellato dalla carta geografica.
1945: disfatta militare del Giappone. Il paese
diviene nuovamente indipendente, ma è diviso in due stati rivali (il nord,
d'obbedienza marxista, e il sud, sotto il controllo americano), all'altezza del 38°
parallelo.
25 giungo 1950: delle truppe nordcoreane oltrepassano il 38°
parallelo. È l'inizio della guerra di Corea, nella quale l'oriente e l'occidente
si affronteranno, indirettamente, sul territorio coreano.
27 luglio 1953: viene firmato
l'armistizio. Ma la situazione rimane la stessa, con la penisola divisa in due entità,
da una parte e dall'altra del 38° parallelo.
Dopoguerra: in Corea del Sud, successione
di regimi autoritari e di colpi di stato militari fino agli anni '80. Legge
marziale, censura, repressione.
Dicembre 1987: prime elezioni
presidenziali dopo 25 anni. Il candidato del potere, Roh Tae-woo, viene
eletto.
1988: Giochi olimpici a Seul.
1997: elezione
del presidente Kim Dae-jung, 15° presidente della Repubblica di Corea (oppositore da
sempre, egli è stato a lungo perseguitato dai regimi militari che hanno
governato il paese).
2000: i due fratelli nemici, i coreani del sud e del nord,
annunciano un summit dei loro dirigenti, il 13 giugno, il primo
dalla firma dell'armistizio nel 1953.
A nord di Seul, visitare la DMZ (zona demilitarizzata) a Panmunjeom. È qui che le due Coree si fronteggiano militarmente dall'armistizio del 1953 (e forse ancora per poco tempo, dal momento che le due parti hanno aperto un negoziato).
Seul: non perdete l'affascinante quartiere di Insa-dong e i suoi saloni da tè tradizionali, dentro i quali volano minuscoli uccelli in libertà.
Nella regione del sud-est, dedicate una visita alla città di Gyeongju, l'antica capitale del regno di Silla, che conserva numerose testimonianze storiche. Citiamo, in particolare, il tempio di Bulguksa e la grotta di Seokguram, tutte e due facenti parte del patrimonio mondiale dell'Unesco.

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