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Il serbo croato. I musulmani e i croati utilizzano l'alfabeto romano, mentre i serbi utilizzano l'alfabeto cirillico.
I cittadini italiani non hanno bisogno del visto. E' necessario avere un passaporto valido o una carta d'identità.
Le religioni principali sono quella islamica (40%), quella ortodossa (31%), il cattolicesimo romano (15%), il protestantesimo (4%) e altre (10%).
Il clima è semicontinentale con estati calde e inverni rigidi (a Sarajevo: 1 °C a gennaio e 21 °C a luglio). Sui rilievi il clima diventa alpino, mentre sulla costa adriatica è mediterraneo con estati calde e inverni piovosi. La stagione migliore per visitare il paese è la primavera, nei mesi di aprile e maggio, per approfittare della ricchezza della fauna e della flora.
In FranciaAmbasciata di Bosnia Erzegovina
piazzale Clodio 12, INT. 17/18, 00195 Roma. Tel.: 06 39 74 28 17.
Fax: 06 39 03 05 67.
sul postoAmbasciata d'Italia
Cekalusa 39, 71000 Sarajevo.
Tel.: (00 387) 33 21 80 21 (o 22). Fax: (00 387) 33 65 93 68.
Sito internet: http://www.ambsarajevo.esteri.it
Non è necessario alcun vaccino per entrare in Bosnia-Erzegovina. Si consiglia di richiamare il vaccino DT-Polio. E' preferibile bere acqua minerale nelle bottiglie, aperte davanti a voi. Non magiate alimenti crudi o poco cotti (carni, pesci, verdure, frutta...) e prendete tutte le precauzioni alimentari per evitare la "diarrea del viaggiatore". Numeri utili: Ospedale di Sarajevo (00 387) 33 664 724; Pronto Soccorso di Sarajevo: (00 387) 33 611 111; Ospedale Banja Luka: (00 387) 51 33 725 o il 38 111; Pompieri: 123
Per chiamare la Bosnia Erzegovina dall'Italia: comporre lo 00 + 387 + il prefisso della città (Sarajevo: 71; Banja Luka: 78;
Bihac: 77; Mostar: 88; Foca: 73; Zenica: 72) + il numero desiderato.
Dalla Bosnia Erzegovina verso l'Italia: comporre lo 00 + 39 + il numero desiderato comprensivo di 0 iniziale.
1 gennaio: Capodanno.
2 febbraio: Festa del Montone.
22 febbraio: Capodanno musulmano (data variabile).
1 marzo: Festa dell'Indipendenza.
1 maggio: Festa del Lavoro.
2 maggio: Anniversario del Profeta.
9 maggio: Festa della Vittoria.
15 agosto: Assunzione.
8 settembre: Natività della Vergine Maria.
1 novembre: Ognissanti.
8 novembre: Mitrovdan.
25 novembre: Festa Nazionale.
25 dicembre: Natale.
L'aeroporto internazionale Butmir di Sarajevo si trova a 10 km dalla città. I taxi sono a vostra disposizione per portarvi in città. Una tassa di 15 dollari va pagata alla partenza.
220 V. L'adattatore non è necessario.
Nonostante la firma degli accordi di Dayton nel novembre 1995, che hanno messo fine alla guerra civile, persistono i rancori fra le tre comunità maggiori del paese, sebbene derivate dallo stesso gruppo etnico. Queste tensioni si traducono regolarmente con incidenti violenti dovuti al rientro dei rifugiati o delle persone trasferite. Bisogna fare particolare attenzione in caso di azione militare della SFOR (forze delle Nazioni Unite). Numerose zone, non sempre correttamente localizzate, sono ancora minate. I viaggiatori sono invitati a rimanere sulle strade asfaltate. Fate attenzione se viaggiate nella Repubblica Serba, poiché i sentimenti anti-occidentali sono particolarmente accesi in questa regione.
Numeri utili:
Ambasciata e sezione consolare: (033) 668.149 e (00 33) 668.151
(24/24)
Polizia (Federazione della Bosnia-Erzegovina): 122
Polizia (Republika SRPSKA): 92
Mine Action Centre (MAC): (033) 667.311; www.bhmac.org
guide Balcani Occidentali. Guide EDT Lonely Planet 2006. Attorno a Sarajevo di Pierre Wazem, Ed. Lizard 2004 No man's land di Danis Tanovic (2001) Da vedere: La vita è un miracolo (2004), Gatto Nero Gatto Bianco (1998), Underground (1995) di Emir Kusturica. - Lejla di Hari Varesanovic.
libri
film
musica
- Zovi (call me) di Feminnem.
A seconda del programma del vostro diario di viaggio, avrete forse l'opportunità di scovare una tradizionale casa bosniaca. Composta da muri di fango e paglia e tetti di legno, ha uno solo piano: è qui che si vive. Troverete quelle più attraenti nella Bosnia centrale, anche se ce ne sono dappertutto.
Aereo: gli aeroporti di Sarajevo, Mostar e Banja Luka sono nuovamente aperti alle compagnie di aviazione civile provenienti dall'estero. Non ci sono collegamenti aerei tra questi aeroporti.
Treno: la rete ferroviaria sta per essere riattivata. Collega essenzialmente le città principali all'interno del paese.
Autobus: corse quotidiane partono da Sarajevo verso le principali città europee. Percorrere il paese in autobus non è la soluzione ideale. Lo stato generale delle strade è mediocre, nonostante i lavori di ripristino, cominciati dopo la fine della guerra.
Automobile: la guida locale è pericolosa, potete incontrare conducenti ubriachi, animali domestici sulle strade e potrebbe mancare la segnaletica orizzontale. Inoltre, esistono ancora molti campi minati e si sconsiglia fortemente di lasciare le strade asfaltate. Potete affittare una macchina all'aeroporto di Sarajevo. Sono richiesti una patente internazionale e un'età minima di 21 anni.
La cucina bosniaca è notevolmente influenzata dalla cucina turca, come accade spesso nei Balcani. Carni grigliate, spezzatino di carne e cavoli (bosanski lonac), baklava (dolce turco) sono i piatti principali. Vengono sempre proposte diverse varietà di sfoglie: burek a base di formaggio, pida alla carne o zeljanica agli spinaci.
L'acquavite di prugna, la slivovica, è un ricordo fragile ed effimero da portare a casa. L'artigianato, poco diffuso, presenta oggetti in legno e in rame, camicie e tovaglie ricamate... Orari dei negozi: dalle ore 9:00 alle ore 18:00 dal lunedì al venerdì, dalle ore 9:00 alle ore 13:00 il sabato.
395: Morte dell'imperatore Teodosio e divisione dell'Impero Romano. La linea di separazione passa dalla Bosnia Erzegovina. VI-VII secolo: Arrivo delle popolazioni slave nei Balcani, allora sotto il controllo dell'Impero Romano d'Oriente.
1371: inizio delle incursioni turche nei Balcani.
1462-82: Conquista della Bosnia e dell'Erzegovina da parte dei Turchi, islamizzazione.
1878: rivolte contro le forze occupanti ottomane nel corso del secolo. La Serbia diventa regno indipendente. La Bosnia Erzegovina è occupata dall'Impero Austro-Ungarico.
1908: Annessione della Bosnia Erzegovina, rivendicata dai serbi, all'Impero Austro-Ungarico.
1918: Creazione del regno di serbi, croati e sloveni. La Bosnia Erzegovina viene integrata nel gruppo che prenderà il nome di Jugoslavia dieci anni più tardi.
Aprile 1941: Invasione della Jugoslavia da parte della Germania.
1968: Tito crea la nazionalità "Muslim" (popolo bosniaco) per gli slavi della Bosnia Erzegovina che non si riconoscono né come serbi, né come croati.
1980: Morte di Tito, poi instaurazione di una presidenza collegiale assicurata a turno dai rappresentanti di ognuna delle sei repubbliche (Bosnia-Erzegovina, Croazia, Macedonia, Montenegro, Serbia, Slovenia) insieme a due province autonome (Voivodina e Kosovo) per un anno.
Giugno-settembre 1991: Sei enclave serbe in Bosnia Erzegovina proclamano successivamente la loro indipendenza.
Febbraio 1992: In Bosnia Erzegovina, il "si " vince il referendum sull'indipendenza. I serbi bosniaci boicottano. Tre giorni dopo il paese dichiara la sua indipendenza.
28 marzo 1992: Dichiarazione d'indipendenza della Repubblica Serba di Bosnia (Republika srpska).
Aprile 1992: Inizio dell'assedio di Sarajevo. All'inizio dell'estate, i serbi controllano quasi il 70% del territorio della Bosnia Erzegovina.
Maggio 1993: Inizio dell'assedio di Mostar da parte dei croati bosniaci. Il consiglio di sicurezza dell'ONU crea sei "zone di sicurezza" per i Muslim della Bosnia Erzegovina.
1995:Entrata in vigore del cessate il fuoco definitivo. L'accordo di pace viene poi siglato a Dayton (Stati Uniti) dai presidenti serbo, croato e bosniaco Slobodan Milosevic, Franjo Tudjman e Alija Izetbegovic.
14 dicembre 1995: Firma dell'accordo di pace a Parigi.
Settembre 1996: Prime elezioni generali in Bosnia Erzegovina. Lo scrutinio segna la vittoria dei nazionalisti.
Novembre 2000: elezioni generali in Bosnia Erzegovina. Vittoria di una coalizione moderata diretta dal partito social-democratico (SDP).
2003: La Federazione di B-E, una delle due entità della Bosnia Erzegovina, forma il suo governo composto da rappresentanti dei partiti nazionalisti (SDA, HDZ, SRS). Tale governo ha ricevuto l'appoggio dell'alto rappresentante della comunità internazionale, Paddy Ashdown. La Republika Srpska (SPS -partito nazionalista serbo al potere) è la seconda entità della B-E.
Considerate le tensioni fra le tre comunità, vi consigliamo di non prendere mai posizione in possibili conversazioni di ordine pubblico. In generale cercate di rispettare le diverse comunità etniche in qualsiasi circostanza.

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