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Lo spagnolo è la lingua ufficiale ma è parlata solo dal 60-70% della popolazione che la utilizza spesso come seconda lingua. Il quechua e l'aymara sono parlati da oltre la metà dei boliviani. Le mescolanze con lo spagnolo sono abbastanza frequenti. L'inglese vi servirà unicamente nei grandi centri turistici.
Per un soggiorno di durata inferiore a tre mesi è sufficiente munirsi di un passaporto in corso di validità. Il visto di entrata, che otterrete al vostro arrivo in Bolivia, vi autorizza a restare nel paese per 30 giorni. Tale autorizzazione può essere prolungata gratuitamente, fino a 90 giorni, tramite gli uffici locali dell'immigrazione. Per i soggiorni di durata superiore ai tre mesi occorre ottenere un visto, che otterrete rivolgendovi presso i servizi consolari in Italia. Dovrete compilare il modulo di richiesta e presentare il passaporto in corso di validità, un'attestazione di viaggio, due fototessere, così come un assegno di circa 38 ?.
Il 95% della popolazione è cattolica ma la religione è fortemente influenzata dalle credenze inca e aymara. Esiste una minoranza protestante.
Le stagioni sono invertite rispetto a quelle dell'emisfero nord. L'inverno o la stagione secca, da maggio a ottobre, è il periodo più adatto per intraprendere un viaggio in Bolivia. Da novembre ad aprile, l'estate corrisponde alla stagione delle piogge e il calore è soffocante nelle pianure e nel bacino amazzonico. Ma sono sopratutto le situazioni geografiche che determinano il clima. A La Paz, situata a 3.600 m di altitudine, c'è una media di 14 °C durante il giorno, tra aprile e settembre. Nello stesso periodo, Santa Cruz registra una temperatura media di 24 °C. Sull'altopiano se le giornate sono molto piacevoli (15-20 °C), le notti possono essere estremamente fredde. Le valli del centro registrano anche forti sbalzi termici tra la notte e il giorno. In Amazzonia la media annuale delle temperature varia poco. Si aggira intorno ai 30 °C. Dovrete quindi considerare queste variazioni nella scelta dei vestiti da portare.
In FranciaAmbasciata
via Brenta 2, 00198 Roma.
Tel.: 06 884 10 01. Fax: 06 884 07 40
Consolato Generale
viale Elvezia 10, 20154 Milano.
Tel.: 02 331 91 27.
Consolato onorario
piazza Cardelli 4, 00186 Roma
Tel.: 06 68 30 07 21.
sul postoMinistero del Turismo
Avenida Juan de la Riva, edificio Mariscal Bolivian, La Paz.
Tel.: (00 591 2) 32 50 22.
Ambasciata d'Italia
Calle 5 Jordan Cuellar n. 458, La Paz. Tel.: (00 591 2) 278 85 06. Fax: (00 591 2) 278 81 78.
Consolato onorario d'Italia
Calle Camargo 237, Sucre. Tel.: (00 591 4) 645 51 14.
I casi di dengue sono fortemente aumentati nelle regioni amazzoniche della Bolivia. E' dunque indispensabile prendere alcune precauzioni: evitare di utilizzare analgesici a base di aspirina; utilizzare tutti i mezzi necessari per evitare le punture di insetti; non visitare le zone paludose e i luoghi in cui si trovi acqua stagnante.
Non è necessario alcun vaccino, ma sono vivamente consigliati quelli contro la febbre gialla, la febbre tifoide e le epatiti A e B. Lo scorso anno si sono registrati un centinaio di casi di febbre gialla. Si consiglia di assumere anche un trattamento antimalarico. La malaria è presente nelle zone rurali al di sotto dei 2.500 metri di altitudine e nel nord del paese, in Amazzonia. Alcune persone possono soffrire di disturbi causati dall'altitudine. Per abituarsi progressivamente, si consiglia spesso di atterrare all'aeroporto di Santa Cruz, situato a un livello meno elevato di quello di La Paz (3.600 m). Per i primi giorni, evitare gli sforzi fisici e i pasti troppo pesanti e conditi la sera. L'acqua non è potabile, occorre bere quella in bottiglie sigillate.
Per chiamare la Bolivia dall'Italia, comporre lo 00 + 591 (prefisso del paese) + prefisso della città (2 per La Paz, 3 per Santa Cruz, 42 per Cochabamba e 64 per Sucre) + numero desiderato.
Per chiamare all'interno del paese: 0 + prefisso della città + numero desiderato.
Dalla Bolivia verso l'Italia: 00 + 39 + numero desiderato comprensivo di 0 iniziale.
1 gennaio:
Capodanno.
19 febbraio 2007:
Carnevale.
6 aprile
2007:
Venerdì Santo.
1 maggio:
Festa del lavoro.
7 giugno 2007
:
Corpus domini.
6 agosto
Festa nazionale (indipendenza del paese).
2
settembre:
Festa del lavoro.
1 novembre:
Ognissanti.
25 dicembre
:
Natale.
L'aeroporto El Alto di La Paz si trova a 14 km dal centro della città. Un servizio navetta effettua il tragitto in 20 minuti. In taxi calcolate 15 ? per la corsa. I voli internazionali arrivano spesso a Santa Cruz. L'aeroporto si trova a 16 km dalla città. Calcolate 8 ? circa in taxi. Esiste un servizio navetta tra le ore 6:00 e le ore 20:00.
110 e 220 V. Fare attenzione alle variazioni di corrente, che possono danneggiare gli apparecchi. Le spine da inserire nelle prese di corrente sono rotonde o rettangolari. Occorre quindi procurarsi un adattatore.
La Bolivia sta attraversando attualmente un periodo di tensioni politiche e sociali caratterizzato da blocchi delle strade e rivolte violente tra manifestanti e forze dell'ordine. Il Ministero italiano degli Affari Esteri sconsiglia fortemente di recarsi nel paese e soprattutto a la Paz, El Alto e Cochabamba. E' obbligatorio per i viaggiatori presenti in Bolivia mantenersi informati sull'evolversi della situazione e informarsi sistematicamente prima di raggiungere l'aeroporto di La Paz (situato nella zona conflittuale di El Alto), fin quando la situazione non si sarà normalizzata.
guide Perù-Bolivia. Le Guide Routard. Edizione 2005.
Bolivia. EDT Lonely Planet. Edizione 2004.
libri
Diario in Bolivia 1967. Ernesto Guevara. Ed. Feltrinelli, 1968.
Bolivia. Dove le Ande incontrano l'Amazzonia. Anna Maspero. Edizioni Polaris, 2004.
film
musica Chavarria - Fiesta Criolla (Bolivia 1718). Gabriel Garrido.
L'aereo resta il mezzo più rapido per visitare il paese anche se dovete aspettarvi cancellazioni e ritardi frequenti. E' anche il modo migliore per evitare di andare in autobus sulle strade di montagna, molto sinuose, e di passare accanto a luoghi spaventosi, soprattutto tra Sucre e Potosi. La trasvolata delle Ande è, infine, indimenticabile. Tre compagnie aeree servono le principali città del paese. La Bolivia possiede una dozzina di aeroporti asfaltati ma si contano più di mille piste di atterraggio più o meno importanti.
Invece il viaggio in camion "alla boliviana", uomini e merce ammassati, è molto scomodo, quasi sgradevole. Tale mezzo di trasporto costa poco e permette di percorrere un tratto di strada con i boliviani. Meglio parlare spagnolo per assicurarsi che l'autista si diriga dove desiderate andare.
Tutto è relativo, ma il trasporto in autobus è sicuramente più comodo. La rete stradale copre buona parte del territorio ma lo stato delle strade lascia a desiderare. Su 52.000 km, solo 3.000 sono asfaltati: gli assi La Paz-Oruro-Cochabamba-Santa Cruz e La Paz-Tambo Quemanda verso il Cile. Bisogna quindi adattarsi a tragitti faticosi. La maggior parte degli autobus a lunga distanza percorre il tragitto di notte. Gli autobus Pullman, che collegano le grandi città, funzionano un pò meglio rispetto agli altri, ma sono spesso in pessimo stato. Calcolate il tragitto in ore poiché qui le distanze non contano molto. Munitevi di coperte e vestiti caldi per proteggervi dal freddo in altitudine.
Per essere più autonomi, potete noleggiare una macchina. Occorre avere 25 anni e una patente internazionale. Preferite il 4x4 se pensate di circolare su itinerari non asfaltati. Per chi non è un esperto nella guida in montagna, si consiglia un veicolo con autista.
La rete ferroviaria copre solamente l'est e l'ovest del paese. I treni sono in generale lenti. Calcolate 9 ore di tragitto tra La Paz e Potosi, 14 ore per Santa Cruz e 4 ore per Copacabana.
La cucina boliviana è molto variegata e ogni regione possiede le sue specialità. Generalmente i piatti sono a base di carne e patate. Provate il famoso "saltena", un fagottino di carne, patate e uova insaporito con una salsa piccante. Ideale in altitudine, la zuppa è molto consistente ed è a base di arachidi, mais e patate. Il must rimane probabilmente la trota del lago Titicaca, ma la troverete unicamente nella regione e nei grandi hotel di La Paz. I boliviani bevono tisane di foglie di coca (il paese è il 2° produttore mondiale) per sopportare meglio il mal di altitudine. Chi ha uno stomaco forte potrà anche provare l'"api", una bevanda a base di mais che si beve a colazione. La chicha, l'alcool locale, si beve senza problemi. Il vino è di buona qualità e il paese possiede numerose varietà di birra.
La Paz, Sucre, Potosi e Santa Cruz propongono un buon campionario del meglio che viene prodotto nel paese. L'artigianato boliviano è molto ricco. Troverete sicuramente gli imperdibili li'uchus, i berretti andini, i t'ilingos, le statuette in miniatura colorate in ceramica e i cappelli a bombetta indossati dalle donne. I tessuti sono magnifici e molto variegati. I maglioni in alpaca e i vestiti di lana d'angora potranno servirvi sul luogo. A Santa Cruz troverete riproduzioni di oggetti in legno provenienti dalle missioni gesuite. Poiché la Bolivia è la culla della musica andina, gli strumenti sono venduti a tariffe molto convenienti. I negozi sono aperti generalmente dal lunedì al venerdì dalle ore 8:30 alle ore 12:00 e dalle ore 14:00 alle ore 18:30.
423.000 turisti internazionali si sono recati in Bolivia nel 2004.
Dal 900 al 1200: Civiltà di Tiahuanaco.
1555: Carlo V nomina Potosi
città imperiale.
1781: Rivolta indiana.
1825: Creazione della Repubblica
di Bolivia.
1879 - 1883: Guerra del Pacifico.
1901: Guerra dell'Accre
con il Brasile.
1951: Rivoluzione contadina e operaia.
1967: Morte
di Ernesto "Che" Guevara.
1989: Elezione del presidente Jaime Paz
Zamora.
Agosto 2001: il presidente Hugo Banzer, malato di cancro,
si dimette. Il vicepresidente Jorge Quiroga, 41 anni, gli succede per un
anno.
Agosto 2002: il liberale Gonzalo Sanchez de Lozada, 72 anni, viene eletto
presidente dal congresso.
17 ottobre 2003: Fuga del
presidente Gonzalo Sanchez de Lozada negli Stati Uniti in seguito ad una rivolta popolare.
Carlos Mesa (vicepresidente) assume l'incarico della presidenza.
6 Marzo
2005: Dimissioni del presidente Carlos Mesa
9 Marzo
2005: Le sue dimissioni vengono rifiutate dai membri del
congresso. Carlos Mesa rimane quindi presidente.
Dicembre 2005: Evo Morales, il
leader indiano della sinistra, viene eletto alla presidenza del paese.
Data la superficie del paese e la vasta scelta di escursioni possibili, è meglio stabilire un itinerario prima di partire. A costo di adattarlo sul posto in funzione dei trasporti e dei fenomeni atmosferici. Ciò vi eviterà di tralasciare eventi da non perdere, soprattutto le feste o i mercati che si svolgono una volta a settimana. La destinazione è piuttosto a buon mercato, ma è meglio prevedere un budget maggiore, se volete partire alla scoperta dell'Amazzonia e del Sud Lipez. In effetti bisognerà rivolgersi ad un'agenzia locale e il servizio costa caro.

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