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Lontano anni luce dall'attività turistica intensa che ha alterato le città himalayane come Kathmandu in Nepal, il Bhutan opera attivamente alla conservazione dei metodi edilizi tradizionali. D'altronde un decreto reale obbliga gli abitanti dei villaggi a rispettare lo stile delle case bhutanesi, la cui parte superiore in legno è spesso decorata con motivi dai colori vivaci. D'ispirazione tibetana, l'architettura religiosa è una meraviglia. Numerosissimi sono i chorten, edifici che simboleggiano i cinque elementi, innalzati in memoria di un lama o per proteggere il viaggiatore dagli spiriti maligni. Bisogna sempre girarci intorno da sinistra. I lhakang (templi) si distinguono dalle abitazioni per una grande fascia rossa che orna la parte superiore dei muri. Ma le costruzioni più imponenti che dominano le vallate sono, senza dubbio, i sedici dzong (monasteri-fortezze) sparsi nell'intero territorio, che a volte ospitano la comunità monastisca della regione e gli uffici amministrativi.
Nella vallata di Paro, il complesso dei templi Kyichu Lhakhang è uno dei primi bastioni della religione nel regno. Costruito su un promontorio dal re tibetano Songtsen Gampo, risalirebbe al VII secolo, come il tempio di Songtsen Gampo a Lhassa, in Tibet. Il suo santuario racchiude una della statue più sacre del paese, quella di Buddha all'età di otto anni.
L'eremo di Taktsang s'inerpica a ridosso della roccia nera (3.000 m di altitudine) e domina tutta la vallata di Paro. Ci vogliono molte ore di cammino per raggiungerlo, ma la vista è spettacolare. Luogo di meditazione dal VIII secolo, tale importantissimo sito di pellegrinaggio himalayano comprende, soprattutto, "la tana della tigre" (Taktsang Pelphug), una grotta chiamata così perché Guru Rimpoche, il santo che convertì il paese al buddhismo, ci sarebbe arrivato in groppa a una tigre. In parte devastate da un incendio nel 1998, le cappelle costruite intorno risalgono al XIV secolo e ospitano pitture estremamente raffinate e una successione di statue.
Il tempio-fortezza di Paro, il Rinpung Dzong (XVII secolo), ospita oggi una comunità di 200 monaci oltre all'intero complesso amministrativo del distretto. "La fortezza dei gioielli ammonticchiati" è conosciuta per la qualità della lavorazione del legno, visibile sulla torre centrale, e per i suoi mandala cosmici, rappresentazioni dell'universo che si ispirano ai testi del V e del X secolo.
A un livello inferiore rispetto al tempio-fortezza di Paro, il Dungtse Lhakhang (XV secolo) è uno dei templi del Bhutan costruiti in stile chorten, vale a dire su un piano cilindrico a molti livelli. Le sue mura sono ricoperte da pitture inestimabili, restaurate alla metà del XIX secolo.
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Venendo da Paro, proprio prima di arrivare a Thimbu, si scopre il dzong di Simtokha (XVII secolo), un altro capolavoro dell'architettura bhutanese che è stata miracolosamente risparmiata dagli incendi e dalle catastrofi che hanno danneggiato le ricchezze del paese. Attualmente è un centro di studi tradizionali che forma i futuri professori di dzong-ka, la lingua ufficiale del Bhutan. Potrete ammirare la delicatezza del lavoro delle statue.
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Costruito nel 1641, il dzong di Thimbu (il Tashicho Dzong) fu restaurato negli anni '60 per diventare la sede del governo. Il comlpesso è riccamente decorato, soprattutto il tempio che si trova nel cortile del clero di Stato, che conserva dipinti di mandala cosmici. Sebbene risalga al 1974, il Memorial Chorten, eretto in onore del terzo re del Bhutan, morto l'anno prima, non è meno impressionante. La popolazione si accalca tutt'intorno per azionare, senza pausa, gli enormi rotoli di preghiera.
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La valle di Bumtang include quattro vallate - Chume, Choekhor, Tang e Ura - che si dispongono su 2.600 e 4.000 m di altitudine e presenta una concentrazione impressionante di dzong e di templi da visitare. Seguendo l'esempio di Kyichu Lhakhang della regione di Paro, il Jampey Lhakhang fa parte dei primi templi costruiti in Bhutan dal re tibetano Songtsen Gampo, nel VII secolo. Nella stessa regione, il sito di Kuje è particolarmente sacro, poiché Guru Rimpoche, vi ha lasciato l'impronta del suo corpo, dopo essere venuto a meditare in una delle grotte. In uno dei templi, edificati dopo il suo passaggio, potete ammirare le sculture che ripercorrono la vita del santo. Nella città di Choekhor, il monastero di Tamshing Gonpa, risalente all'inizio del XVI secolo, presenta dipinti straordinari tra i più antichi del paese.
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