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L'arabo. Il francese è la seconda lingua parlata. La lingua berbera è parlata dal 25% della popolazione.
Passaporto, visto e biglietto di ritorno sono obbligatori. Per i visti turistici, disponibili entro 48 ore presso il consolato, munirsi di un certificato di alloggio oppure di un'attestazione dell'agenzia di viaggio o di una prenotazione alberghiera, così come di una dichiarazione dei redditi. Costo del visto valido 1 mese: 33 ?.
L'islam (sunnita) è la religione di Stato. Minoranza cristiane ed ebree.
Sulle coste le temperature sono miti in inverno (tra 12 e 17 °C in media), tuttavia, piove piuttosto spesso. L'estate è calda (27/29 °C) e la temperatura del mare (20/24 °C) permette di farsi il bagno da fine maggio a fine ottobre. Le città della costa sono tuttavia abbastanza asfissianti in piena estate a causa della forte umidità dell'aria. Meglio dunque soggiornarvi in primavera o all'inizio dell'autunno.
Nelle zone di montagna (Atlante, Aures), può fare molto freddo in inverno: neve al di sopra dei 1.500 m da dicembre a marzo. Durante l'estate, di giorno fa molto caldo (27/32 °C) ma di notte le temperature restano miti. In primavera, i paesaggi sono lussureggianti, il clima è mite e soleggiato.
Nel Sahara, le temperature, soprattutto in pianura, possono essere veramente soffocanti in estate (35 o addirittura 45 °C). In inverno, le temperatura è gradevole durante il giorno (19/22 °C), ma le notti sono fredde, quasi ghiacciali.
Ricapitolando, il miglior periodo per visitare l'Algeria è quello compreso tra maggio e giugno e tra settembre e ottobre per il nord; tra novembre e febbraio per il sud.
In Francia
Ambasciata d'Algeria
Via Bartolomeo Eustachio, 12, Roma.
Tel.: 06 442 02 546
Fax: 06 442 92 744
Per informazioni, contattate il vostro servizio culturale.
Consolato d'Algeria
Barnaba Oriani, 26, Roma.
Tel.: 06 808 41 410
Fax: 06 808 34 360
Consolato Generale d'Algeria
Via Rovello, 11, 20121 Milano.
Tel.: 02 720 80 603
sul posto
Ufficio nazionale algerino del turismo
2, Rue Smaïl Kerrar
16000 Alger.
Tel.: (00 213) (21) 71 29 81 (a 84).
Fax: (00 213) (21) 71 29 85.
Ambasciata e consolato d'Italia
18, rue Ouidir Amellal - El Bair, 16030 Algeri.
Tel: (00 213) (21) 69 24 88 - (00 213) (21) 95 25 50.
Fax: (00 213) (21) 69 13 69 - (00 213) (21) 92 59 86.
Consolato
Stesso indirizzo
Tél.: (00 213) (21) 69 37 37 - (00 213) (21) 92 23 30 - (00 213) (21) 69 17 67.
Non è obbligatorio alcun vaccino. E' tuttavia consigliato di controllare il richiamo delle seguenti vaccinazioni: febbre gialla, tetano, poliomielite, difterite, febbre tifoide, epatiti A e B.
I bagni sul litorale, in particolare nelle zone urbane, sono sconsigliati dal Ministero per gli Affari Esteri.
Evitare di bere acqua del rubinetto e di consumare alimenti crudi.
Per chiamare in Algeria dall'Italia, comporre lo 00 213 + identificativo (Algeri: 21; Boumerdes: 24; Blida: 25; Tamanrasset: 29; Constantine: 31; Biskra: 33; Setif: 36; Annaba: 38; Orano: 41; Bechar: 49) + il numero di 6 cifre del vostro corrispondente.
Per chiamare in Italia dall'Algeria, comporre lo 00 39 + il numero del vostro corrispondente senza lo 0 iniziale.
L'uso del telefono cellulare è molto diffuso in Algeria. Esistono 3 operatori.
GENNAIO
Primo gennaio: Capodanno.
3 gennaio: Anniversario del Consenso.
3 febbraio 2005: Aïd al-Adha o Aid al-Kebir (Festa del Sacrificio).
FEBBRAIO
12 febbraio 2005: Ras as Sana/Capodanno islamico.
19 febbraio 2005: Festa dell'Ashura.
MARZO
Fiera del tappeto a Ghardaia (ogni anno per sette giorni)
Festa della donna.
APRILE
Fine aprile: Tafsit a Tamanrasset. Per tre giorni, la città festeggia la primavera (spettacoli, canti, mostre...)
MAGGIO
Festa dei Daghmouli. Per due giorni, processioni intorno al Mausoleo di Moulay Abderrahmane.
Primo maggio: Festa dei Lavoratori.
Inizio maggio (il giorno dell'Ashura): La Sbiba di Djanet ("Patto di Pace"). Gli abitanti del Tassili N'Ajjer si danno appuntamento a Djanet per rinnovare il Patto di Pace suggellato tra loro diversi secoli prima.
Anniversario del Profeta.
Dal 21 al 23 maggio: Sagra della fragola a Skikda. I produttori giungono qui da diverse regioni del paese per esporre e vendere i loro frutti. Viene premiato il miglior produttore. Si organizza un concorso per il miglior dolce alle fragole.
GIUGNO
Festa della Terracotta di Mâatkas.
19 giugno: Aniversario del moto rivoluzionario del 19 giugno 1965.
LUGLIO
5 luglio: Festa dell'Indipendenza e della Gioventù.
Dal 27 luglio al 4 agosto: Festa del gioiello d'argento di Ath Yenni.
AGOSTO
Festa del corallo di El Kala che raduna pescatori, artigiani e commercianti.
OTTOBRE
NOVEMBRE
Primo novembre: Anniversario della Rivoluzione.
L'aeroporto internazionale Houari Boumediene dista 20 km dal centro di Algeri (30 min). Dei pullman che circolano regolarmente, asfissianti e spesso gremiti di gente, consentono di raggiungere il centro-città. Nonostante, attualmente, le condizioni di sicurezza sembrino nettamente migliorate, noi preferiamo continuare ad essere prudenti e a sconsigliare di prenderli. Sarebbe preferibile accordarsi in anticipo con il proprio albergo o tour operator affinché un'auto privata vi possa attendere all'arrivo o in alternativa utilizzare un taxi. Calcolare tra i 300 e i 350 dinari per il tragitto di giorno e circa 500 dinari di notte.
Corrente elettrica a 220 V. E' necessario un adattatore.
Il grado di sicurezza in Algeria ha conosciuto un certo miglioramento a cominciare dal 1999 e si assiste a una ricomparsa dell'offerta turistica.
Ciononostante si sconsigliano ancora i viaggi individuali in diverse regioni del paese, essendo sempre presente il rischio terrorismo.
Per organizzare il vostro viaggio, conviene affidarsi a un tour operator serio. Si occuperà della vostra accoglienza e dei vostri spostamenti sul posto.
In alternativa, prenotate in anticipo, tramite il vostro albergo, un taxi oppure il noleggio di un'auto dall'aeroporto. Per quanto riguarda l'alloggio, soggiornate negli alberghi dotati di sistemi di sicurezza e con accessi sorvegliati.
Ad Algeri: El Djazair, Aurassi, Sofitel, Hotel International, Sheraton (lontano dalla città) e Mercure.
A Oran: il Phénix.
A Annaba: il Seybouse.
A Constantine: il Cyrta.
Si consiglia la massima discrezione al telefono, in particolar modo sulle condizioni degli spostamenti (orari, itinerari). Di giorno, si può passeggiare senza timore nel centro di Algeri ma non nei quartieri di periferia. La regione di Mitidja che circonda Algeri è da evitare tassativamente. Le altre metropoli (eccetto sempre i quartieri periferici) e il Grande Sud non presentano alcun pericolo.
Nonostante nessuna città sia pienamente al sicuro da attentati, la maggior parte delle azioni terroristiche vengono commesse nelle zone rurali, soprattutto in prossimità di blocchi stradali. I bersagli preferiti restano le armate di sicurezza e i civili isolati. Dunque si sconsiglia vivamente di sostare per strada, soprattutto la notte. Quasi tutte le regioni coinvolte, in particolare i dintorni di Algeri (monti di Blida), le montagne di Cabilia la parte orientale del paese (massiccio dell'Ouarsenis).
Esiste inoltre, in Algeria come in altri paesi, una delinquenza di tipo comune.
guide - Algeria. Ed. Polaris, 2002. Country Guides. - Algeria, de Angelo del Boca, Baldini Castoldi Dalai Editore, 2007. - Le battaglie di Algeri, di Giulio Pontecorvo.
- Marocco, Algeria. Ed. Touring Club Italiano, 2006.
- Città, Oasi e itinerari del SudVittorio Franchini. Ed Polaris, 2001.
- North Africa. Lonely Planet.
libri
- Lettera dell'Algeria, di Pierre Clavenie, Paoline Edizionale, 1998.
-Il guerriero e il saggio - Una storia dall'Algeriadi Graziella Fanaro, Canthusia Ed., 2005.
- La Peste, di Albert Camus. Bompiani 2000.
film
- Il tutore della signora ministro, Djamila Amzal.
- Da Hollywood a Tamanrasset, di Mahmoud Zemmouri, 1990.
musica
Il venerdì è un giorno festivo in Algeria mentre negozi e uffici amministrativi sono aperti la domenica.
Al di fuori delle località turistiche evitate di scattare foto oppure chiedete l'autorizzazione. Se ottenete un rifiuto, non insistete.
Rispettate usi, costumi e norme abitualmente in vigore nei paesi musulmani, soprattutto nel modo di vestire e di comportarvi, evitando un atteggiamento troppo provocante. Rispettate i luoghi di culto.
In arabo non si usa dare del lei o del voi, ed è questa la ragione per cui gli algerini si rivolgeranno a voi dandovi del tu. Viceversa, rivolgetevi loro dando del lei o del voi.
Se incontrate una persona che conoscete o che avete già incontrato, ponetevi in modo molto educato. Non esitate a chiedere informazioni riguardo la sua salute e quella di suoi familiari.
Infine, è poco corretto rifiutare un bicchiere di tè alla menta, qualora vi venga offerto.
Si sconsigliano gli spostamenti su strada per le grandi distanze. Meglio limitarsi a percorrere solamente le strade principali e a spostarsi unicamente di giorno. Il rischio di ritrovarsi coinvolti in scontri organizzati da gruppi armati è ancora forte, e ciò può accadere anche nelle strade più frequentate.
Sarebbero da evitare anche gli spostamenti in treno, molto lento e poco sicuro. Neppure le aggressioni con armi bianche (ossia spade e pugnali antichi) sono poi così rare.
La rete aerea delle linee interne è piuttosto fitta.
Ad Algeri e nelle grandi città, si trovano degli ottimi ristoranti di cucina algerina, francese o italiana. Negli stabilimenti balneari lungo il litorale si cucinano deliziosi piatti di pesce. Nel Sud, la scelta è più limitata. Il menù classico comprende una portata leggera, un'insalata o una zuppa di legumi (chorba), un primo piatto di couscous, tajine, méchoui oppure polpette di agnello o vitello (kebab), macedonia di frutta o dolci come dessert. Le bevande alcoliche si servono soltanto nei grandi ristoranti e alberghi. L'Algeria produce dei buoni vini rossi o rosati come il Sidi Brahim, il Medea, le Mansourah e il Mascara.
Da segnalare: l'artigianato berbero, quello dei Tuareg del Sahara. Borse, tappeti, gioielli, ceramiche, bauli in legno, portakajal in argento. Ma anche mantelline, oggetti in vimini, terracotta, mobili finemente intagliati, abiti in pelle, vassoi in rame e rose di sabbia.
106 042 visiteurs Français se sont rendus en Algérie en 2003.
I prezzi esposti sono comprensivi di tasse. E' d'uso comune lasciare una mancia nei ristoranti e al personale degli hotel. La pratica dell'accattonaggio e del disturbo ai turisti è molto meno invadente che nel resto del Maghreb.
Prima dell'avvento dell'islam, la popolazione dei berberi conosce i Cartaginesi, i Greci, i Romani i Vandali e i Bizantini.
647, primi insediamenti arabi e islamizzazione del Maghreb.
Verso 761, regno di Tahert (suddetta).
911, distruzione del suddetto regno per mano dei Fatimidi.
973, i Fatimidi affidano il potere alla tribù dei Sanhadja (i Ziridi).
1152, regno degli Almohadi.
1509, conquista di Oran per mano degli Spagnoli.
1518, protettorato ottomano.
1830, inizio della colonizzazione francese.
1839-1847, resistenza di Abd El-Kader.
1870, rivolta a Cabilia.
1945, manifestazioni nazionaliste nella provincia di Constantine.
1954, scoppio della guerra d'Indipendenza per mano del FLN.
1962, indipendenza. Ahmed Ben Bella eletto presidente.
1965, rovesciamento del governo di Ben Bella per mano di Houari Boumediene.
1971, nazionalizzazione del petrolio.
1978, morte di Houari Boumediene.
1979, elezione alla presidenza di Chadli Bendjedid.
1988, insurrezioni popolari violentemente represse.
1990, vittoria del Fronte Islamico della Salvezza (FIS) alle elezioni comunali.
1991, il FIS ottiene la maggioranza al primo turno delle legislative.
1992, dimissioni di Bendjedid, nascita di un Haut Comité d'Etat - Alto Comitato di Stato - (HCE). Sospensione delle elezioni. Inizio dei conflitti tra il potere e gli islamisti. Assassinio del presidente dell'HCE, Mohamed Boudiaf.
1994, Liamine Zeroual diventa il capo dello Stato.
1997, il nuovo scrutinio legislativo consacra la vittoria dei militari, mentre la guerra civile raggiunge il suo parossismo.
1999 (aprile), elezione alla presidenza di Abdelaziz Bouteflika.
1999 (agosto), referendum sulla concordia civile.
2001 (giugno), insurrezioni in Cabilia.
2003 (maggio), Ahmed Ouyahi diventa primo ministro.
2004 (aprile), Abdelaziz Bouteflika viene rieletto con l' 84,99% dei voti espressi.
2005 (giugno), la scrittrice algerina Assia Djebar è la prima donna magrebina a entrare nell''Accademia francese.
Attualmente, sembra ancora prematuro programmarvi un soggiorno. Se dovete partire, affidatevi a un tour operator esperto. Air Algérie assure la liaison Paris-Djanet ou Paris-Tamanrasset, avec escale obligatoire à Alger. Correspondance d'avion le jour même ou bien nuit à Alger. Le voyagiste Point Afrique affrète des vols en direction des villes du sud. Munitevi di una valida assicurazione (alcuni contratti escludono le zone a rischio come l'Algeria) e un budget adeguato (circa 60 euro; al giorno, escluso il volo).

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