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Oggetti: Chiamiamola Sveltina

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Chiamiamola Sveltina

Chiamiamola Sveltina

La bicicletta fino a pochi anni fa sembrava destinata a diventare un passatempo infantile o una passione di un numero limitato di sportivi. Ora, complice probabilmente la moda ecologista e la volontà di tenersi in forma, le nostre città paiono invase da un numero sempre crescente di ciclisti. La bicicletta in effetti garantisce libertà ed indipendenza dai mezzi di trasporto pubblici, senza piegarsi però alla crescita esponenziale del costo di benzina e gasolio: un cocktail vincente in tempi di crisi.

Naturalmente, di fianco ad ogni tendenza che si rispetti, nascono prodotti che vanno a configurarsi quasi come uno status symbol. Si tratta, nello specifico, di biciclette dalle capacità più svariate, ma soprattutto dal design accattivante. Molti marchi hanno già presentato le loro biciclette. Emblematico in questo senso è sicuramente Pininfarina, la sua bicicletta verde è stata presente per molto tempo, amata e criticata, su diversi giornali di settore.

Esistono a lato di queste proposte dal valore più commerciale, grandi sapienze artigianali che sfruttano il momento favorevole per farsi conoscere. Nasce così Abici, una scommessa di tre amici che, tra una bottiglia di lambrusco e un piatto di tortelli in un'osteria di Mantova, hanno conquistato appassionati da tutto il mondo. A partire da un catalogo degli anni '50, Giuseppe, Stefano e Cristiano, i fondatori, hanno cominciato a lavorare su un prototipo. Sfruttando ogni orpello e aggiungendo discreti dettagli high-tech, hanno realizzato modelli unici, dai nomi simpatici e di un'eleganza tipicamente italiana.

Sveltina, come tutte le biciclette di Abici, è assemblata in azienda da un'unica persona, dalla prima all'ultima vite. Questo permette ad ogni Sveltina di essere un pezzo unico, curato nei minimi particolari senza l'ausilio di metodi di produzione industriale. Si distingue da Granturismo, il classico di Abici, per il suo carattere decisamente più sportivo e per alcuni dettagli. È infatti dotata di un cambio interno al mozzo di otto marce ed è possibile montarvi il manubrio standard o reverso, dando un ulteriore tocco sportivo alla bicicletta.

Simone Rizzo

Prezzo : € 1.200,00

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