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Storia Mongolia

 Mongolia
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Il nostro esperto Mongolia

Gaia Puliero Capo rubrica

Dall'Italia piomba nella multicolore redazione di Easyvoyage, per missione un sito italiano da lanciare. Da 5 anni visita hotel, spulcia aerei e prova a rendere nero su bianco viaggi e impressioni.

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Mongolia : Informati sulla storia del paese

 Date storiche

Paleolitico (da 40.000 a 12.000 anni fa), dei siti risalenti a questa epoca sono stati scoperti nel Gobi-Altai, ma alcuni petroglifi testimoniano che la presenza umana sul territorio mongolo risale a 500.000 anni fa.
Il territorio è particolarmente ricco di vestigia del Mesolitico (da 12.000 a 6.000 anni fa) e soprattutto del Neolitico. Durante l'età del Bronzo (dal XIII all'XI secolo a.C.), inizia l'"Era del Cavaliere", ossia la trasformazione da una società sedentaria ad una caratterizzata dalla presenza di cavalieri nomadi. Le steli e i petroglifi di cervidi, presenti in diversi siti mongoli, potrebbero risalire a questo periodo.
Durante l'Età del Ferro, verso la metà del primo millennio a.C., iniziano a formarsi potenti gruppi di tribù nomadi.
Tra il III e il II secolo a.C., compaiono gli "Imperi delle steppe", tra i quali figurano soprattutto gli Hiong-Nu, che si oppongono all'imperatore di Cina. Hanno lasciato dei complessi funerari.
155-400, periodo del dominio degli Hsien-Pi.
400-552, l'Impero Juan-Juan si estende dalla Corea al Turkestan russo. Sarà poi battuto dai turchi.
552-740, periodo turco (Medioevo precoce). I turchi stanziano il potere centrale nella valle dell'Orkhon, che verrà poi occupata dalle tribù ouïgours.
745-840, Impero degli uiguri. Intenso periodo di costruzione, come testimoniano le rovine delle fortificazioni. Inizialmente buddisti, gli uiguri si convertono al manicheismo, una religione venuta dall'Irak, nel 762. Adottano un alfabeto basato sulla scrittura della lingua aramaica siriana.
Dopo una breve influenza dei kirghizi, il popolo kitan di origine manciù (Cina) si stanzia qui dal X al XII secolo: si tratta di un periodo di urbanizzazione e di reintegrazione del buddismo, che diventa la religione di stato.
Dal XIII al XVII secolo, Impero mongolo.
Nel 1206, Temujin diventa Gengis Khan, riunisce alcuni piccoli popoli di varie origini e fonda l'Impero mongolo, dal nome della tribù dominante.
Dal 1206 al 1227, i mongoli invadono la Cina del nord, s'impadroniscono di Pechino e si stanziano su gran parte dell'Asia centrale.
Gengis Khan muore nel 1227.
Dal 1229 al 1245 suo figlio Ogedei gli succede e si lancia alla conquista della Russia, della Corea, dell'Iran occidentale e dell'Armenia. Quando muore, nel 1241, si trovano ormai alle porte di Vienna.
Le rivalità interne finiscono col distruggere pian piano l'Impero.
1259-1294, l'Imperatore Kubilay Khan, nipote di Genghis Khan, trasferisce la capitale dell'Impero a Pechino e fonda la dinastia mongola degli Yuan, in Cina.
Nel 1368 i mongoli vengono cacciati da Pechino dai cinesi. È l'inizio della dinastia dei Ming. La Mongolia cade sotto il dominio manciù e il paese viene scisso in varie circoscrizioni amministrative.
Nel 1911, i mongoli cacciano i manciù e proclamano l'indipendenza della Mongolia.
Nel 1924, viene ufficialmente proclamata la repubblica. Urga viene ribattezzata Ulan Bator. I comunisti dell'URSS impongono velocemente il sistema sovietico in Mongolia. Il paese diventa un satellite dell'URSS.
Il numero ufficiale delle vittime delle purghe ammonta a 30.000 morti.
Tra il 1937 e il 1938, la maggior parte dei complessi buddisti viene distrutta. I monaci vengono deportati o assassinati.
Fino al 1989, il sistema politico mongolo funziona sul modello di quello sovietico: partito unico del PPRM (Partito popolare rivoluzionario mongolo) e poteri nelle mani di un solo uomo.
Nel 1989, in seguito al disfacimento del regime sovietico e agli scioperi dei lavoratori mongoli, il Parlamento fa delle concessioni e adotta delle riforme.
Nel 1992, le elezioni riportano il PPRM al potere, ma il movimento di democratizzazione è ormai inesorabile.
Entrata in vigore di una nuova Costituzione.
Il paese riceve il nome ufficiale di Repubblica di Mongolia.
Alle elezioni del 1996, i comunisti perdono il potere. La Mongolia è ormai governata da una coalizione democratica con Natsagiin Bagabandi come presidente, ex vicepresidente del Partito rivoluzionario del popolo
mongolo (PRPM, ex comunisti) convertito all'economia di mercato.
Maggio 2001: rielezione di Bagabandi con il 57,95% di voti espressi contro il 36,58% del suo principale rivale, il candidato del Partito democratico Gonchigdorj.
Maggio 2005: L'ex Primo ministro socialista Nambar Enkhbayar viene eletto presidente della Mongolia con il 53,4% dei voti.