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Gaia Puliero
Capo rubrica
Dall'Italia piomba nella multicolore redazione di Easyvoyage, per missione un sito italiano da lanciare. Da 5 anni visita hotel, spulcia aerei e prova a rendere nero su bianco viaggi e impressioni.
La composizione dei pasti dipende dalla regione in cui vi trovate e dal periodo dell'anno. Se a Ulan Bator trovate una scelta abbastanza ampia e anche dei ristoranti che propongono cibo occidentale, nel resto del paese dovrete adattarvi alle abitudini locali. Bisogna anche sapere che la colazione e il pranzo sono i due pasti principali della giornata. Nel sud la carne di pecora e di cammello è alla base dell'alimentazione. Per tutto l'inverno le provviste dei nomadi vengono conservate congelate e in questo periodo il latte è estremamente raro. Spesso il pasto è limitato a una zuppa di carne e pasta. Siccome il fabbisogno calorico è più elevato per poter sopportare il freddo, in questo periodo si mangia grasso di carne lessato. I piatti cucinati sono più particolari durante l'estate. Al mattino e di pomeriggio il tè al latte viene servito con i boortsog, biscotti fritti in olio, e carne lessa. Con l'arrivo della primavera, compaiono nuovamente anche i latticini. A base di latte di giumenta o di cammello, il kumiss è parte indissolubile della dieta della steppa. Il latte non viene mai consumato da solo e viene sempre bollito. Viene ad esempio aggiunto al tè con il sale. Le donne lo usano per fare l'urum, una specie di burro bianco che viene servito da solo o con del formaggio. L'aruul, il latte cagliato che viene lasciato disidratare al sole, è talmente duro che è più facile succhiarlo che non masticarlo. Il latte rappresenta anche la base delle bevande alcoliche, che hanno nomi diversi a seconda delle regioni. L'arkhi (da 10 a 12°) è simile alla vodka, ma non ha lo stesso potere devastante. Alcuni mongoli tendono tuttavia a scegliere quest'ultima, molto più sbrigativa.