In breve
Gaia Puliero
Capo rubrica
Dall'Italia piomba nella multicolore redazione di Easyvoyage, per missione un sito italiano da lanciare. Da 5 anni visita hotel, spulcia aerei e prova a rendere nero su bianco viaggi e impressioni.
La presenza umana in Messico risale a 30.000 anni fa. Le prime colture di
mais e fagioli risalgono al 5000 a.c. e la comparsa del
vasellame (- 2500/ - 1500) segna la fine del periodo arcaico. La civiltà
olmeca (- 1500/- 600) è la prima grande civiltà
mesoamericana.
Dal II al VIII secolo, civiltà di Teotihuacan.
Dal III al X
secolo, civiltà maya nel sud del Messico e in Guatemala.
XV secolo,
dominio dell'impero azteco.
1519, sbarco di Cortés a Veracruz.
Inizio della conquista spagnola.
1521, presa di Tenochtitlan, fine dell'impero
azteco.
1810, inizio della guerra d'indipendenza.
1821, proclamazione dell'
indipendenza da parte di Agustín de Iturbide.
1833-1855, dittatura del generale Santa
Ana. Perdita del Texas, della California e dell'Arizona.
1864, conquista del
Messico per mano di Napoleone III. Regno dell'arciduca Massimiliano d'Asburgo, prima della sua
esecuzione nel 1867.
1872-1911, dittatura di Porfirio Díaz, inizio
dell'
industrializzazione.
1911-1923, rivoluzione messicana: un milione di
morti. Assassinio di Emiliano Zapata nel 1919, assassinio di Pancho Villa nel
1923.
1926-1934, dittatura del generale Plutarco Elías Calles.
1926-1929,
rivolta dei "cristeros": questa guerra civile tra laici e cristiani
fanatici ha provocato svariate decine di migliaia di morti.
1934, Lázaro
Cardenas viene eletto presidente. Il paese ritrova la stabilità.
1968, Giochi
Olimpici del Messico. Manifestazioni studentesche, massacro in Piazza delle
Tre Culture.
1981-1987, crisi petrolifera, recessione economica.
1985,
terremoto a Città del Messico, 20.000 morti.
1994, sommossa indiana
zapatista nel Chiapas. Ernesto Zedillo viene eletto presidente.
2000, elezioni
presidenziali. Dopo oltre 70 anni di potere indiscusso, il PRI, Partito
Rivoluzionario Istituzionale, viene battuto dal candidato del PAN
(centro-destra), Vicente Fox.
2006, vittoria del conservatore Felipe Calderón
alle elezioni presidenziali.