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Libri: Una moglie a Parigi

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La nostra selezione Libri della settimana

Una moglie a Parigi

Una moglie a Parigi

Chicago, ottobre 1920. Mentre il mondo sta cercando di riprendersi dalla grande guerra, il jazz imperversa nelle strade della città e le ragazze cominciano a portare i capelli alla maschietta. Una sera, una giovane pianista di nome Hadley Richardson si reca a casa della sua amica Kate in occasione di una grande festa. Tra gli invitati, un ventenne dagli attraenti occhi castani catalizza su di sé l'attenzione, improvvisando incontri di boxe e ballando come un ossesso. Il colpo di fumine scocca in un attimo. Il giovane si presenta ad Hadley con un nome bizzarro difficile da dimenticare: Ernest Hemingway.
Qualche mese dopo i due si sposano e vanno a Parigi per iniziare una nuova vita. Lui, scrittore in erba alla ricerca di un suo percorso professionale; lei, innamorata pronta a seguire il suo compagno fino in capo al mondo. La loro vita di coppia verrà profondamente segnata dalla capitale francese.
Grazie ad alcuni agganci, il giovane Hemingway entrerà nel giro degli intellettuali che hanno fatto la storia della letteratura del ?900. Ezra Pound, Gertrude Stein, James Joyce e Scott Fitzgerald saranno i maestri di quello che diverrà da lì a poco uno degli scrittori più amati del XX secolo. L'amore però, è una miccia che brucia velocemente. Le bizzarre frequentazioni di Hemingway lo porteranno ad allontanarsi da Hadley, creando una frattura tra i due che si allargherà sempre di più nel corso degli anni.

Con Una moglie a Parigi, Paula McLain narra la prima vera storia d'amore di Ernest Hemingway. Il libro è in realtà un'autobiografia romanzata, dove il grande scrittore americano viene visto attraverso gli occhi di una donna sinceramente innamorata.
Le atmosfere della Parigi anni Venti fanno da sottofondo al romanzo senza mai scadere nello stereotipo. I bistrot e i café frequentati dagli intellettuali dell'epoca sono descritti come templi della perdizione e della lussuria, luoghi in cui solo pochi eletti avevano la fortuna di entrare. Questo dà ovviamente un certo ritmo al romanzo, senza però appesantirlo di inutili cliché bohemiens.
Il racconto è narrato in prima persona, come se fosse un diario di viaggio in cui Hadley racconta gli aspetti più intimi del suo uomo. E' un Hemingway inedito, lontano dall'icona virile e sicura di sé a cui siamo abituati. Hadley viene raffigurata come il suo sostegno morale, la colonna a cui appoggiarsi nei momenti in cui tutto sembra andare storto. La McLain sembra non aver ascoltato il famoso proverbio che vieta intromissioni tra moglie e marito. La sua è una discreta e velata incursione in un rapporto di coppia travagliato e ostile, dove i coniugi non riusciranno ad opporsi al susseguirsi di una serie di eventi che porrà fine alla loro relazione.

Danilo Ceccarelli

Voto:

Voto Esperto

Prezzo medio: 17,00 €

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