Quando le automobili penseranno, le Rolls-Royce saranno più angosciate dei taxi.
Destabilizzati. E' l'impressione più viva che lascia la lettura dei Passaggi di Henri Michaux, una raccolta di pensieri e sviluppi che il poeta belga pubblico' per la prima volta nel 1950. Riedita oggi dall'Adelphi nella collana Piccola Biblioteca, l'opera ha il merito di offrire una panoramica sintetica ed esaustiva al contempo della poetica dell'autore. Talvolta di difficile approccio, ibrido nella sua scrittura come nelle esperienze che nel corso della sua vita lo portarono ad essere scrittore, poeta, pittore, Michaux affronta nei Passages tematiche molteplici, direttamente tratte dal quotidiano ma come sublimate.
All'origine del suo stile, una ricerca essenziale che lo porta a passare di genere in genere nel tentativo di annullarli: ne esce una scritttura di approccio impegnato, dove i pensieri prendono di volta in volta la forma di un piccolo saggio critico, di una poesia, di un'aforisma o di semplice narrazione, per scemare in un'espressione ibrida, sorprendente.
Il testo richiede una certa attenzione, non piacerà a tutti, non puo' definirsi una vera e propria lettura da viaggio. Se lo scegliamo per voi questa settimana è per riportare i riflettori su un autore stimolante, e sulla sua capacità di prendere le cose da un altro punto di vista.
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Prezzo medio: 14,00 €