Ancora giorni cruciali per Wind Jet, chiamata ad un nuovo incontro con il governo italiano. Due le ipotesi che continuano ad essere avanzate: la creazione di una cordata che possa salvare il brand, per poi procedere ad una vendita, oppure il ricorso al commissariamento. Oltre 800 i posti a rischio, senza contare i disagi creati dal caos delle ripartizioni dopo la messa a terra di tutti gli aerei nel mese di agosto.
Il governo ha chiesto ai manager una rapida soluzione sul fronte societario, eppure restano ancora molte le questioni lasciate senza risposta dai vertici della compagnia siciliana. Lo stesso fondatore Antonino Pulvirenti, che in precedenza si era dimostrato positivo circa il destino del vettore, ha preferito rimanere in silenzio ed evitare qualsiasi tipo di dichiarazione.
Del resto, sfumato l'accordo con Alitalia, anche l'ipotesi della cordata di imprenditori siciliani sta andando via via affievolendosi. L'ultima mossa in ordine di tempo sarebbe stata l'apertura di una trattativa con la finanziaria regionale Irins-Fin Sicilia, ma nessun dettaglio finora è stato fornito dall'azienda. L'incontro con il governo appare quindi l'ultima reale possibilità di salvezza per la compagnia aerea. Si attende di conoscere l'esito della discussione.
Raffaella Mazzei.