Tornano a scioperare gli animatori turistici, che dopo lo stop del 15 luglio incroceranno di nuovo le braccia il prossimo 31 agosto. Al centro della protesta, che ha visto partecipare il personale di circa 400 strutture turistiche, la bassa o nulla remunerazione degli animatori. La difficoltà nasce dal mancato pagamento degli stessi villaggi. Salvatore Belcaro, presidente della Fiast, la Federazione italiana animazione e servizi turistici aderente a Confesercenti, spiega i motivi dello sciopero. "Questo settore - spiega - che dà la possibilità di lavorare in una fascia di età prevalentemente giovane, tra i 18 e i 25 anni, ha il diritto di essere tutelato anche perché supporta l'occupazione giovanile che è, al momento, in totale crollo".
La redazione.