L'unione fa la forza, anche nei cieli. Per far fronte ad un inarrestabile caro petrolio che sta mettendo in ginocchio il mondo dei trasporti, American Airlines, Iberia e British Airways hanno deciso per una linea congiunta d'azione che ha l'obiettivo di abbattere i costi. La trattativa, in attesa del via libera da parte degli enti anti-trust dei tre Paesi, portebbe concludersi già a fine mese. L'accordo consentirebbe alla compagnia americana, al vettore spagnolo e a quello britannico di unire quasi tutte le attività, vendita e acquisti compresi: la condivisione, inoltre, di un piano marketing faciliterebbe una notevole economia di spesa. Le tre compagnie, che già nel 1996 si erano strette in un accordo per ridurre la spesa (Alleanza Oneworld), affrontano uno dei periodi più neri. Nel primo trimestre 2008 American Airlines ha avuto perdite di oltre 300 milioni di euro, Iberia per 28 milioni circa. L'unico vero ostacolo alla trattativa resta la normativa anti-trust. E' vero, pero', che dopo la cosiddetta «liberalizzazione dei cieli» (che consente ai vettori europei di atterrare in qualsiasi città statunitense), e il difficile contesto in cui versa tutto il settore trasporti, l'accordo potrebbe rappresentare una piccola salvezza, o in ogni caso un ottimo sistema di contenimento delle perdite. Un vantaggio indiretto anche per i passeggeri: si indebolisce, forse, il rischio di ulteriori aumenti di tariffe e servizi. La redazione
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