L'unione doganale è stata una delle prime pietre miliari dell'Unione europea: già con il Trattato di Roma del 1957 si creava una prima Unione doganale. Finalmente, con il Trattato di Shengen sulla libera circolazione di merci e persone i dazi doganali alle frontiere interne sono stati aboliti, il che ha poi comportato anche l'abolizione dei controlli alle stesse frontiere.
In sintesi, questo significa che le merci acquistate in qualunque esercizio commerciale possono circolare su tutto il territorio dell'Unione senza alcuna limitazione o formalità, salvo rare eccezioni, quali tabacchi lavorati, alcol e bevande alcoliche per i quali sono previste delle soglie indicative relative agli acquisti effettuati dai privati, comunque piuttosto alte (si possono trasportare fino a 800 sigarette, 90 litri di vino e 110 litri di birra). Comunque esistono alcuni casi particolari nei quali conviene fare attenzione anche quando andiamo a trovare i nostri ''cugini'' europei, onde evitare problemi con le autorità straniere o italiane.
Prodotti sottoposti a limitazioni: a chi non piace tornare da un viaggio in Francia o Spagna con dei bei pezzi di artigianato locale, che insieme sono un bel ricordo del viaggio e un bell'elemento d'arredo per la propria abitazione? Per chi può permetterselo, poi, non c'è niente di meglio che acquistare un quadro o un'opera d'arte, magari scovata in un'affascinante galleria parigina. Ma in questo caso, occorre osservare alcune norme: al momento del rientro, infatti,il viaggiatore deve rivolgersi al competente Ufficio del Paese di partenza che provvederà, dietro presentazione della documentazione che attesta la provenienza del bene, a rilasciare un certificato di spedizione. Non occorre certificazione, invece, per l'introduzione in Italia di opere d'arte che hanno meno di 50 anni o che sono state eseguite da artisti ancora viventi... E allora, via libera per le opere dei giovani talenti! Si ricorda che anche per quanto riguarda i viaggi in territorio europeo è illegale introdurre armi di qualsiasi tipo sul territorio nazionale senza un regolare permesso rilasciato dagli Organi competenti della zona di residenza del viaggiatore.
Il caso Svizzera: La Svizzera, come è noto, non fa parte dell'Unione doganale, ragione per la quale, occorre fare maggiore attenzione al momento del passaggio in Svizzera, soprattutto se si ha intenzione di fare acquisti. Le merci (senza considerare prodotti alimentari, alcolici e tabacchi) sono esenti dal pagamento di tributi sino a un valore complessivo di 300 franchi (circa 250&euro) per persona: nel caso tale valore venga depassato tutte le merci e i costi sono soggetti al pagamento dei tributi. Come sempre, vale il consiglio di portare con sè gli scontrini degli oggetti di valore che si sono acquistati per rendere più semplice e preciso il calcolo dei dazi... E soprattutto quello di dichiarare le merci da sdoganare... Le multe possono essere piuttosto salate!
Per info: www.ch.chGloria Liccioli