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Meduse, cause e rimedi

Consigli pratici

Finalmente è arrivata l'estate e, con essa, il caldo e la voglia di farsi una bella nuotata. Tutti al mare, quindi, ma attenzione alle insidie nascoste nelle acque del Mediterraneo. Niente paura, non stiamo parlando di squali o altri temibili animali delle profondità marine, ma di meduse, in ogni caso una scocciatura non da poco.

La specie più diffusa nel Mediterraneo ha il nome scientifico di Pelagia Noctiluca, è di colore violaceo e ha dei lunghi tentacoli che possono arrivare fino a qualche metro. Al contatto con la pelle, dà una sensazione di bruciore provocata da cellule particolari chiamate cnidocisti che rilasciano una sostanza urticante.

Se fino al 1990 si poteva parlare di una certa stagionalità nella presenza o meno delle meduse nelle acque del Mediterraneo, oggi la durata del ciclo naturale che un tempo le portava a scomparire anche per diversi anni pare essersi accorciata. Risultato: meduse più numerose e presenti al largo delle nostre spiagge per un numero maggiore di mesi.

Gli esemplari di questa fastidiosa specie marina si spostano in base alle correnti alla ricerca del caldo. Infatti, la ragione per cui se ne riscontra un grosso aumento va ricercata nel surriscaldamento del pianeta, il quale coinvolge anche i mari creando per le meduse un ambiente più favorevole.
Altra ragione: la pesca intensiva, che ha contribuito a eliminare i loro possibili predatori, come tartarughe, squali e numerose specie di pesci che si nutrivano delle larve.

Le probabilità quindi di incorrere in una "puntura" di medusa nelle acque del Mediterraneo aumentano di anno in anno sempre di più.
Ecco quindi qualche consiglio su come comportarsi nella malaugurata eventualità:

1) Risciacquare con l'acqua marina per togliere i tentacoli incollati. Non utilizzare l'acqua dolce, che stimola le cellule urticanti e libera ancora più veleno.

2) Cercare di non muovere l'arto interessato dalla puntura

3) Staccare i filamenti incollati alle pelle con l'aiuto di un oggetto rigido, come una scheda

4) Applicare della sabbia calda, servirà a far ritrarre le cellule urticanti

5) Disinfettare con un antisettico o applicare una pomata antinfiammatoria

6) Rivolgersi immediatamente a un medico nel caso di problemi respiratori o malessere o se il dolore persiste a lungo

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