Malaria e Dengue: la prevenzione e le cure

Consigli pratici

La malaria è una malattia conosciuta fin dai tempi dell'antica Grecia, Ippocrate nei suoi trattati di medicina ne aveva documentato l'esistenza descrivendone la sintomatologia. Sono passati secoli ma ancora non esistono un vaccino o altre forme di prevenzione che abbiano un'efficacia assoluta.
La trasmissione avviene attraverso la puntura di zanzare del genere Anophles portatrici di un parassita del tipo plasmodium che è all'origine della malattia. Il caldo e l'umidità sono i fattori ambientali che favoriscono la presenza di questi insetti, per questo la malattia è conosciuta anche con il nome di paludismo. I paradisi tropicali, mete privilegiate di viaggi e vacanze sono quindi particolarmente interessate.
I sintomi generali attraverso cui si manifesta la malaria sono attacchi di febbre con elevate ed improvvise oscillazioni della temperatura corporea che si ripetono ogni 36-48 ore con brividi, dolori alle articolazioni e una sudorazione eccessiva.
Prima di intraprendere un viaggio è fondamentale essere informati sull'eventualità dei rischi e prendere le dovute precauzioni. La malaria è infatti presente in gran parte dell'Africa, nel sub continente indiano, nel sud est asiatico, nell'America del sud e in gran parte dell'America centrale. Le zone a rischio sono state classificate dall'OMS in base a diversi parametri: le specie presenti, i fattori di resistenza ai farmaci anti-malarici, il rischio di trasmissione e il fattore geografico del territorio. Le misure precauzionali variano in base ai fattori di rischio caratteristici del luogo che si intende raggiungere e alla durata del soggiorno.
Anche se non esiste un vaccino specifico, si può ricorrere ad una terapia farmacologica preventiva per ridurre la probabilità di contrarre la malattia. Questa soluzione prevede l'assunzione di farmaci che normalmente vengono utilizzati per curare la malaria come il Malarone o la dixiciclina con bassi dosaggi che impedirebbero alla malattia di svilupparsi dopo la puntura della zanzara. Dato che l'assunzione di farmaci deve precedere e seguire il periodo di permanenza nella zona a rischio, questa terapia è indicata per soggiorni relativamente brevi, inferiori ad un mese.
Tuttavia l'uso preventivo di farmaci non garantisce una protezione totale e nel caso in cui l'infezione venisse contratta allora il dosaggio deve essere aumentato. Visto che questi farmaci risultano essere aggressivi, bisogna consultare un medico per essere sicuri di non avere fastidiosi o problematici effetti collaterali, soprattutto in caso di allergia e gravidanza.
Esistono anche terapie messe a punto dalla medicina alternativa basate sull'azione dei principi attivi delle piante. Tra queste si sono rivelate particolarmente efficaci l'Artemisia, una pianta utilizzata nell'antica Cina e il Propanolo. L'artemisia possiede una struttura chimica diversa dagli altri farmaci anti-malarici e non da problemi di farmaco-resistenza, tuttavia non garantisce una guarigione definitiva, quindi per evitare possibili ricadute il trattamento deve essere associato all'uso di farmaci classici.
Anche il propanolo viene utilizzato in associazione ad una terapia classica, ma la sua azione efficace consente di ridurre da 5 a 10 volte le dosi dei farmaci utilizzati.
In definitiva il modo migliore per prevenire la malattia è proprio quello di non essere punti, bisogna quindi evitare tutti i comportamenti a rischio una volta giunti sul posto. È importante sapere che le zanzare Anopheles sono attive dal tramonto all'alba e quindi bisogna adottare le dovute precauzioni in questa fascia oraria. Evitare gli abiti scuri che attirano le zanzare, coprirsi il più possibile e usare repellenti sulle parti del corpo scoperte, proteggere la stanza in cui si dorme con zanzariere e repellenti e infine cercare di rimanere in ambienti con l'aria condizionata, che inibisce l'azione delle zanzare.
Per tutte le informazioni sulla malaria si possono trovare informazioni dettagliate sul sito della farnesina.
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