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Lo stress da vacanza

Consigli pratici

Chi non sogna la vacanza perfetta? Quali sono le ragioni per cui quello che dovrebbe essere un momento di stacco dalla routine si trasforma spesso in un'impresa faticosa, dove il divertimento e il relax cedono il posto a sensi di frustrazione e insoddisfazione?
Organizzare una vacanza non è un'operazione semplice. Anche quando ci si affida ai professionisti del settore, solo decidere la meta diventa qualcosa di molto problematico.
Bisogna abilmente districarsi tra le mille proposte e decidere calibrando la scelta sulle proprie necessità e aspettative per non rimanere delusi. Del tutto comprensibile quindi lo stress da vacanza, meglio sarebbe dire lo stress da partenza.
La prima cosa da fare per evitarlo è conoscerlo, essere consapevoli dei rischi.

Ecco qualche consiglio utile per individuarlo e combatterlo.

Le vacanze non vanno idealizzate. Uno dei rischi più frequenti è quello di idealizzare le vacanze per tutto un anno di lavoro o di studio. Quando dalla meta alla valigia tutto è progettato al dettaglio, prevedendo ogni eventualità, il rischio di una grande delusione rimane. Allo stesso modo, succede che quando si arriva a destinazione, si è pervasi da un senso di delusione e sconforto. Si guarda tutto con occhio critico e non si riescono a percepire fascino e bellezza. Entusiasmo e curiosità sfumano in un vago senso di insoddisfazione che trasforma la vacanza in una specie di tortura, e apre la porta alla speranza che tutto finisca il prima possibile.

*Le vacanze non sono un antidoto. Pensare di poter cancellare, in un lasso di tempo ridotto come una o due settimane, tutto lo stress, le frustazioni, le delusioni e le tensioni accumulate in un anno di lavoro, non è certo lo spirito migliore per affrontare un viaggio.
Soprattutto non possono essere considerate come l'indennizzo di un anno di fatiche. Per evitare altre delusioni, basta più semplicemente considerarle per quello che sono: una pausa, un momento di stacco durante il quale ci si riposa, ci si rigenera e si trovano nuove energie.

*Quando si parte, non si acquisiscono i superpoteri. Il viaggio significa per il nostro corpo passare da una situazione ad un'altra in modo piuttosto brusco. Spesso cambiamenti di questo genere hanno effetti salutari sul fisico e sulla psiche, ma può anche accadere il contrario. Uno stravolgimento repentino di ambiente, clima, cibo e orario possono affaticare moltissimo.
Ovviamente non esiste un manuale delle istruzioni per capire se e quale sarà la reazione dell'organismo, questo dipende dai singoli casi. Va detto che più ci si allontana più si corre il rischio di disturbi, innanzitutto il jet lag, lo stordimento da fuso orario e poi i disturbi intestinali legati al cambiamento di alimentazione.
Il rischio poi è ancora più alto se per scongiurare la noia si prevede al minuto ogni attività del soggiorno, in maniera tale da non avere momenti vuoti. Può essere sicuramente bello vivere una vacanza intensa, ma anche qui la parola magica è moderazione.
Quello che non bisogna mai dimenticare è che la vacanza è fatta per il riposo, che deve essere un elemento da tener sempre presente.
Sovraccaricare il fisico può avere effetti spiacevoli, quindi sappiate concedere sempre momenti al dolce far niente.

HOLIDAY BLUE
La sindrome da rientro è l'altra faccia dello stress da vacanza. Dopo i giorni felici all'ombra di una palma, il solo pensare di tornare dietro una scrivania è motivo di stress.
Rientro in città e sul posto di lavoro sono proprio le maggiori cause di quella che gli esperti definiscono sindrome da rientro. Anche questa è una manifestazione dello stress da vacanza, ma che si manifesta con una sintomatologia specifica al ritorno.
Infatti i più colpiti sarebbero proprio i delusi dalla villeggiatura, quelli che hanno trascorso un intero anno aspettando la partenza panacea di tutti i mali e poi non hanno trovato l'idillio sperato.
Recenti studi effettuati dall'Organizzazione mondiale della Sanità (OMS) hanno dimostrato che questa patologia può arrivare a colpire anche il 50% dei vacanzieri.
La metà delle persone che torna da un viaggio manifesta sintomi di ansia, frustrazione, delusione, aggressività, depressione. Ecco qualche consiglio pratico per un miglior ritorno alla fatidica normalità.

*Essere consapevoli al rientro che un certo aumento di ansia nell'affrontare le attività quotidiane rientra nella normalità ed è quindi da non assecondare: in caso contrario, il rischio è di ingigantirla.

*Prendere il tempo necessario e tornare gradualmente alle proprie attività. Se è vero che i viaggi rigenerano e servono a recuperare energie, è altrettanto vero che su un altro piano rimangono uno stress per il nostro corpo. Il consiglio è semplice: riabituarsi gradualmente alla propria vita.

*L'alimentazione è fondamentale. Anche senza troppi peccati di gola, che in ogni caso sarebbero concessi in vacanza, un cambiamento di alimentazione può causare qualche disturbo anche dopo il rientro. Per questo il consiglio è di fare attenzione alla dieta per non appesantire l'organismo: mangiando frutta, verdura, bevendo molta acqua ed evitando di esagerare con gli eccitanti come the e caffè.
Tutti i consigli pratici

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