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FestaSulla punta di Nungwi, The Z hotel, piccola boutique hotel di dimensioni ridotte, è uno degli appuntamenti per i «backpackers ripuliti» anglosassoni. Incastrato fra i resort della costa nord, è un appuntamento vagamente alla moda per i nuovi giovani a cui piace viaggiare ma senza rinunciare alle comodità.
Testo di V. Maiella - Foto di A. Lorgnier
In pieno villaggio di Nungwi sulla costa nord dell'isola. Calcolare almeno una cinquantina di minuti per raggiungere l'aeroporto.
Accanto all'hotel si trova un diving center che propone le diverse attività sportive marine. Da fare anche delle escursioni in oceano per della pesca di altura.
Penetrati nel villaggio di pescatori di Nungwi, al nord dell'isola, si raggiunge sulla sua punta lo Z hotel. Boutique hotel che si definisce piuttosto per le sue dimensioni ridotte, è un nome conosciuto dai viaggiatori anglofoni di passaggio sull'isola. Soprattutto per i suoi aperitivi fronte mare e per l'atsmofera giovane e rilassata.
Incastonato sulla spiaggia nord, l'hotel ha deciso di assumere le forme tradizionali del makuti, abbinata ad una buona dose di cemento. L'effetto non dispiace, soprattutto se unito al giardino rigoglioso che abbellisce i vialetti. Purtroppo i suoi pregi e difetti si riassumono in un solo elemento: la sua posizione geografica. Pregio perchè sulla costa nord beneficia di un marea relativamente poco forte, permettendo di farsi il bagno durante tutta la giornata. In pieno villaggio di Nungwi si è liberi, poi, di uscire alla scoperta dei altri ristoranti e semplici bar del villaggio. Ma proprio perchè in pieno villaggio, l'hotel è come "allo stretto", incastrato tra le altre costruzioni.
Annidata sotto il tetto del makuti, sopra la reception, si nasconde un angolo libreria-salotto. Dalla tranquillità evidente ci si toglie le scarpe prima di calpestare tappeti e cuscini che compono l'arredo principale dei luoghi. Due computer forniscono un accesso internet ma la maggior parte degli ospiti vi viene soprattutto rilassarsi in santa pace. Con il calare della notte, poi, una brezza marina l'attraversa, facendo risuonare gli scacciapensieri della reception. Un delicato trillio che accompagna bene le maliconiche riflessioni della sera.
Fronte mare, la piscina del resort è piavolmente nascosta dalla vegetazione. Si è cercato di lavorare sul poco spazio rimasto, trasformandolo in un angolo di tranquillità. Risultato invidiabile: una piccola piscina dall'effetto infinity con vista diretta sull'oceano, addolcita dalle palme di cocco che nascondono l'hotel. Servizio di bar, giust'accanto e pontile in legno che scende sulla spiaggia.
Sono 35 in tutto per una struttura che si pone fra le dimensioni "medie" considerando gli standard dell'isola. Queste soffrono principalmente del fattore spazio: non che si possano definire piccole ma, soprattutto per quelle del piano terra, la vista incombrata sul giardino trasmette come un leggero senso di compressione, decisamente non proprio a loro vantaggio. In realtà per il resto non si può criticare le qualità delle prestazioni: pulitissime, arrendate con mobili in legno zanzibarini cercando di abbinare alle tradizioni (legno, zanzariera) i confort moderni (TV schermo piatto con canali internazionali inglese, aria condizionata individuale, cassaforte, room service).
Anche il bagno è declinato in un aspetto design ma con qualche tocco "africano", giusto per ricordarsi che si è in vacanza su questo continente. Grande doccia aperta e mobili e accessori in legno ne fanno un luogo piacevolmente accogliente.
Forse la parte più simpatica dell'hotel. Prima di tutto perchè trascende il problema dello spazio comune al resto della struttura. Soprattutto, infine, perchè situato su di una palafitta il cui orizzonte si perde nei colori dell'Oceano Indiano.
Su di una grande terrazza si consumano i pasti principali, alla sera questa è romanticamente illuminata da lanterne a creare un'atmosfera soffusa, ben in tono con il rumore ipnotizzante delle onde. Di proprietà anglosassone, il menù ne segue le tendenze senza dimenticare delle pietanze più locali: sotto forma di buffet si organizzano barbecue, BBQ africani, grigliata di pesce e specialità swahili.
Salendo ancora verso l'ultimo piano del Makuti-ristorante si raggiunge la lounge "Cinnamon cocktail & food": decisamente più arredata si declina in angoli relax tra cuscini colorati e piccole alcove in cui prelassarsi per un aperitivo o per una cena dai tocchi più particolari. Servizio a tavolo e menù alla carte.
Manca di spazio la spiaggia del Z Hotel, decisamente. Non aspettarsi quindi alle distese bianche della costa orientali perchè qui la sabbia è stata particolarmente erosa dall'Oceano. Con l'alta marea, l'acqua arriva praticamente ai piedi delle sdraio, che si stringono sotto la roccia di corallo dell'hotel. Con bassa marea si sta più larghi e si può soprattutto camminare da un lato come da l'altro.
Non tutto viene a nuocere, tuttavia. Data la sua posizione, la spiaggia di Nungwi è soggetta in modo veramente modico al fenomeno delle maree e in conseguenza ci si può fare il bagno a qualsiasi ora della giornata. Un dettaglio da tenere in conto considerando i colori verde-azzurro dell'Oceano che sono un invito permanente all'ammollo!
Un centro di diving e di pesca in alto mare si trova nell'immediata prossimità. Fra i gestori anche un italiano, per chi avesse paura di sentire la mancanza di casa sull'oceano.
Valutazione dell'interesse dell'hotel in base al voto sul confort, alla sua posizione e ai prezzi della sua categoría.
Valutazione dell'hotel in funzione dell'insieme di servizi e prestazioni offerte.
Valutazione della qualità dell'hotel in base alla sua posizione geografica