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BalneareSi viene al Koh Tao Coral Grand Resort per il diving, punto. Non per avere lusso ed eleganza ma bensì una rusticità a buon prezzo ma soprattutto un'atmosfera giovane, con molti packpackers, di chitarre sulla spiaggia e di un battesimo di immersione a prezzi che sfidano qualsiasi località. È come se tutto il resort si concentrasse sul suo centro diving: qui il fulcro della vita e delle attività. Qui la stanza rappresenta solo un posto dove pratico dove dormire e la piscina un luogo di allenamento prima di andare in acqua, quella vera.
Il resort si trova lungo la spiaggia di Sairee, nella parte nord della costa orientale dell'isola. Poco meno di una quarto d'ora è necessario per raggiungere il porto di Mae Haad, e il resort organizza un servizio di navetta.
Il Coral Grand Divers Koh Tao (il loro club di diving) è un centro PADI 5 stelle IDC Resort e anche un National Geographic Dive Center. Lo staff è composto di oltre dieci persone con due team speciali per i giapponesi e i coreani; gli italiani dovranno accontentarsi di lezioni in inglese.
Tutte le attività legate al diving sono proposte: dal battesimo, ai diversi certificati (open water diving, advanced open water, PADI divemaster course) e ovviamente le escursioni in mare. Jonas Majving, il Dive Operation Manager, da anni in Thailandia, ha sottolineato come Koh Tao, a difetto di avere fondali altrettando belli che quelli nel Mare della Andamane, sia una destinazione di diving ambita soprattutto per i suoi prezzi competitivi che permettono di ottenere gli ambiti certificati internazionali, il tutto in un'atmosfera backpackers-chitarra-sulla-spiaggia.
Si passa velocemente la reception aperta in legno, alquanto spoglia del Koh Tao Coral Grand Resort, in cima alla tenuta che si riversa sulla spiaggia, si capisce subito come la hall sia un luogo di passaggio, niente di più.
Vero resort di diving, il fulcro delle attività e della vita si trova a bordo spiaggia dove si alternano gli spazi del ristorante, del centro PADI e della piscina. nient'altro sembra importare a questo resort che pare vivere la ritmo degli orari delle immersioni. I clienti seduti al ristorante sembrano aspettare di partire o essere appena torniti e la piscina circolare è più usata per gli esercizi di immersione che per tuffarsi. L'impressione generale è quella di una rusticità semplice, lontana dall'eleganza o da un design chic, ma d'altronde i prezzi sono in proporzione. Agendo come una piccola comunità votata al diving, l'atmosfera è decisamente simpatica, molto giovanile con una certa "nonchalance" che sta a pennello per delle vacanze.
Sono poco meno di 100 le camere del resort, fra cui non si contano i dormitori spartanissimi
per coloro che vogliono semplicemente fare delle immersioni.
I principali alloggi si dividono tra un edificio centrale e dei bungalows
allineati nella proprietà che dalla reception, a bordo strada, scende verso la spiaggia
di Sairee. Nell'insieme hanno tutti più o meno le stesse caratteristiche: comfort di base,
un arredamento a buon mercato e una sala da bagno spartana. Gli oggetti, infine, sembrano
usciti dagli anni '80, non proprio in senso buono. Pulite ma senza eccellenza - si notano
delle tracce di muffa nei bagni e alcune tracce di usura sui copriletti, si vede che le
camere sono veramente uno spazio dove dormire e farsi una doccia, ma nulla di più. Le
dimensioni, poi, non sono grandissime: per la camera standard si parla di una quindicina di metri quadri in tutto.
La maggior parte si trovano nel giardino, senza vista mare, quindi.
L'Happy Snapper si trova lungo la spiaggia in un arioso padiglione di legno, completamente aperto. anche il ristorante verosimilmente è a tono con la struttura: ci si accascia, più che sedersi dritti, e la media di età pare raramente supera i quaranta, per non parlare dei cinquant'anni. L'atmosfera è più che "casual" e la cucina internazionale. Certo si possono degustare qualche specialità thailandesi ma l'harmburger e il club sandwiches sono all'ordine del giorno. D'altronde il minimo comune denonimatore fra tutte i piatti sono le porzioni: assolutamente gigantesche. Il resort ha ben capito che per placare la fame della gioventù sportiva bisogna far prova di abbondanza.
Sempre parte del ristorante, un angolo bar che si nota soprattutto per un'enorme statua di nettuno a mò di decorazione: fra gli oggetti più kitch che abbiamo mai visto.
Il resort si trova lungo la spiaggia di Sairee, vantata essere la più belle
dell'isola. In realtà, lungo il ristorante di spiaggia ce n'è ben poca, limitandosi
a una stretta striscia di sabbia, tant'è che alcune sdraio (di comunissima plastica bianca) sono sistemate sul bagnoasciuga. Il risultato è che tra le long boat che partono per le immersioni, i sala per i massaggi e le sdraio, la spiaggia è decisamente affollata. L'atmosfera però rimane la stessa, di quella semplice convivialità, apprezzabile.
Niente da ridire sull'acqua, cristallina anche dopo il passo-e-ripasso di tutte le barche.
Valutazione dell'interesse dell'hotel in base al voto sul confort, alla sua posizione e ai prezzi della sua categoría.