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Hotel The Standard Hôtel 5 stelle

Consigliato
Downtown Manhattan, Stati Uniti 848 Washington Street 10014New YorkUSA
  • The Standard, Downtown Manhattan, Stati Uniti
36 foto per l'hotel The Standard

: The Standard Hotel

     
    • Informazioni / Pareri
    • Posizione / Nelle vicinanze

    I più:

    • L'architettura
    • Il design
    • Le vedute
    • La posizione
    • Il personale
    • I ristoranti

    I meno:

    • La mancanza di privacy nei bagni

    Servizi dell'hotel:

    • NavettaNavetta
    • ParcheggioParcheggio
    • Accesso disabiliAccesso disabili
    • RistorantiRistoranti
    • InternetInternet
    • Aria condizionataAria condizionata
    • Spazio benessereSpazio benessere
    • PiscinaPiscina
    • SportSport
    • Animali ammessiAnimali ammessi

    Categorie:

    • Standard internazionaleStandard internazionale
    • Bella esposizioneBella esposizione
    • GastronomiaGastronomia
    • FascinoFascino
    • CuoreCuore

    Il nostro esperto Stati Uniti

    Capo rubrica
    Veronica Maiella

    L'ironia di questo straordinario albergo che risponde al nome di The Standard si esprime attraverso il logo sottosopra, come se volesse invertire l'ordine stabilito (ed è proprio così). Qui tutto è notevole e sorprendente, dall'architettura al modo in cui l'hotel sceglie il personale. A cavallo della High Line, aperta recentemente, in quello che di sicuro è il quartiere più trendy della città, The Standard è un punto di riferimento in una zona in cui gli alberghi cercano da anni di sorpassarsi a vicenda. Questo possiede le camere più innovative, offre vedute semplicemente spettacolari e propone bar e ristoranti che attirano una clientela molto chic. L'hotel dimostra che il personale giovane, affascinante e talentuoso non è per forza pretenzioso. The Standard, destinato principalmente agli amanti dell'arte, non si rivolge affatto alle famiglie. Sarà difficile nei prossimi anni detronizzare questo re degli alberghi del Meatpacking District.

    posizione

    The Standard gode di una posizione fuori dal comune, al di sopra dell'High Line Elevated Park (si trova a cavallo su di esso), e offre eccezionali vedute sull'Hudson e sui quartieri circostanti. L'indirizzo è 848, Washington Street, nel cuore del Meatpacking District, un tempo una zona malfamata ma oggi alla moda. Anche se è vero che i principali siti turistici della città sono un po' distanti, la zona è però ideale per i ristoranti, i caffè, i bar alternativi e per i suoi originali negozi; potrete incontrare molti giovani artisti.
    Oltre alla High Line, vi consigliamo di visitare anche il mercato e il lungofiume di Chelsea. Per andare verso nord e visitare i luoghi più conosciuti della città, potete prendere la metropolitana dalla stazione 8th Avenue, all'incrocio con la Quattordicesima Strada, oppure da 14th Street. L'aeroporto JFK si trova a 29 km, il La Guardia a 16 km e quello di Newark a 22 km.

    da sapere

    Questa struttura appartiene ad André Balazs, proprietario anche di altri hotel, i più stravaganti e innovativi degli Stati Uniti, tra cui gli altri tre Standard (a Miami, Los Angeles e Hollywood) e il Mercer. È inoltre diventata l'attrazione principale della zona fin dalla sua apertura, avvenuta a gennaio 2009, e attira gli sguardi dei passanti che percorrono la High Line, che strizzano gli occhi per tentare di scorgere i clienti che si esibiscono dietro alle vetrate. L'edificio è stato disegnato da Todd Schliemann e gli interni sono il frutto della collaborazione tra il creatore delle scenografie hollywoodiane Shawn Hausman e lo studio newyorkese Roman and Williams.
    Il personale dell'hotel, giovane, è costituito da artisti (musicisti, scrittori, etc.), così è più vicino alla clientela. The Standard, in effetti, desidera talmente tanto conservare questa cultura dell'arte che sul modulo che devono riempire gli aspiranti candidati al lavoro, è specificato che non è necessaria nessuna esperienza nell'industria alberghiera. E grazie a questa scelta si è formato uno staff davvero gradevole.

    infrastrutture 8.75 /10

    Innalzandosi fieramente al di sopra della High Line e formando un gigantesco braccio di cemento che attraversa l'ex ferrovia, l'hotel The Standard è davvero singolare. L'ingresso, ai piedi di una delle colonne portanti, ospita un cortile interno attrezzato con tavoli da picnic sagomati abbinati ai tornelli che portano alla hall. Quest'ultima, che a volte purtroppo è affollata, si trova all'interno dell'hotel e sfoggia forme e concept interessanti. Il soffitto coperto di specchi consente ai clienti che attendono il proprio turno presso la reception di osservare il viavai della hall con una prospettiva del tutto nuova; i divani in pelle grigio scuro e con alti schienali sono talmente comodi che è davvero dura alzarsi. Le pareti invece, molto semplici e complesse al contempo, sembrano un foglio ricoperto di maniglie di porte sagomate. Si tratta di incredibili riproduzioni di un'opera degli anni '50 di Erwin Hauer (che si trova in Messico), uno scultore specializzato nel costruttivismo modulare. In fondo alla hall troviamo due reception con in mezzo il banco del concierge: i membri del personale sono tutti giovani e affascinanti e indossano eleganti uniformi (i vestiti delle donne sono la copia di un pezzo sexy di Alexander McQueen).
    La palestra dell'albergo ha di sicuro il più bel panorama di qualsiasi centro fitness della città. Dall'alto, la vista sulla città e sull'Hudson attraverso le vetrate è spettacolare. Gli attrezzi sono il meglio che si possa trovare e quelli per cardiofitness sono dotati di schermi individuali. Se non vi trovate a vostro agio qui, tanto vale smettere subito. L'hotel è pieno di elementi eccezionali, come la terrazza in vetro per fumatori, al diciottesimo piano, su cui potrebbe esser scritto "il fumo uccide", dato che i fumatori devono confrontarsi con un ripido pendio. Inoltre in ascensore potrete vedere un brillante video di Marco Brambilla, un artista nostrano, che ha raccolto 400 diverse immagini per creare un'opera interattiva che rappresenta il paradiso quando si sale e l'inferno quando si scende. In diversi punti dell'hotel troverete del ghiaccio e il corridoio è illuminato da fasci di lampade posizionate per tutta la larghezza del corridoio invece che in lunghezza, come succede di solito.
    "L'albergo è relativamente nuovo. Se avete dei suggerimenti per apportare migliorie, non esitate a comunicarceli".

    alloggio 7.75 /10

    The Standard possiede camere tra le più stupefacenti che abbiamo mai viste, in parte per merito del panorama libero su Manhattan e sull'Hudson, ma anche per il design ispirato alla Copenaghen degli anni '60-'70, dai tratti essenziali e caratterizzato da un perfetto abbinamento di forme (molti angoli sono stondati) e colori (che si sposano a meraviglia con la luce del sole).
    La camera standard (a partire da 195 $, ossia circa 135 ?, un prezzo sorprendente) dispone di vetrate, di listelli di legno che rivestono il soffitto e la parete dietro al letto, di una scrivania ovale con una sedia da ufficio e di un divano vicino alla finestra. Le dotazioni prevedono un televisore a schermo piatto incassato in un mobile in legno scuro, una base per iPod, un minibar ben fornito di stuzzichini e un ripiano bar. Il bagno, che ha una parete in vetro e dà sulla camera, è rivestito di piastrelle laccate color ruggine, e comprende una doccia con porta in vetro, un asciugacapelli e dei prodotti di benvenuto firmati Kiss My Face.
    Le categorie superiori si distinguono soltanto per i piani, per le dimensioni del letto e/o per la presenza di un salottino un po' più grande rappresentato da un divano a ferro di cavallo (e a volte di una vasca visibile dalla camera). La categoria immediatamente prima delle suite è la corner, che offre vedute a 180  e garantisce un ambiento inondato di luce. La suite che abbiamo visitato è un open space con bagno in stanza. La camera sporge dal resto dell'edificio, creando una sensazione di fluttuazione e in certi punti si riescono a vedere solo l'Hudson e la città in lontananza. La suite Liberty ha una superficie di circa 55 m² con un letto circolare a piattaforma con un diametro di 2 metri, è dotata di una vasca a due posti e di un angolo con sala da pranzo in grado di accogliere 6 persone. La suite più grande, l'Empire, ha tutti gli accessori sopra indicati ma anche dei posti a sedere in più in camera. Tutte le Empire si affacciano sull'Empire State Building, mentre le Liberty danno sull'Hudson.

    ristoranti 8.5 /10

    Il ristorante dell'hotel si chiama The Standard Grill. È diviso in due parti, una interna, un'altra con ingresso sulla strada. La prima, in fondo alla sala, è piuttosto intima, con sedili in pelle e tavoli, ed emana un'atmosfera più familiare. La cucina aperta aggiunge un po' di movimento in sala e il pavimento è magnificamente ricoperto di quasi mezzo milione di vecchi penny. La sala principale è completamente diversa: è inondata di luce e quasi interamente bianca. Un elegante bar occupa tutta la lunghezza dell'ambiente, con tavoli e sedili circolari che costituiscono i rimanenti posti a sedere. L'atmosfera animata e cittadina è rafforzata dai camerieri, che indossano tessuti scozzesi e che servono le creazioni dello chef Dan Silverman (che prima lavorava al Lever House).
    Le due zone del ristorante propongono lo stesso menù e servono la colazione, il brunch, il pranzo e la cena. Per il brunch troverete, oltre agli alimenti della colazione, che è molto basilare, piatti come la trota arcobaleno della fattoria Sunburst e l'hamburger Standard Ranch. Potete inoltre degustare ostriche, cocktail per il brunch e altre bevande alcoliche. Per pranzo potete optare per l'insalata di fagiolini allo yogurt, scalogno croccante alla cannella, e poi panini e portate principali, quali pappardelle fatte in casa allo zafferano o coniglio brasato accompagnato da funghi shiitake. Per cena è possibile sgranocchiare qualcosa al bancone prima di passare a tavola, per esempio il prosciutto iberico o la soppressata con pepe nero e spezie. Potrete poi lasciarvi tentare da una zuppa o da un'insalata prima di assaggiare il polpo alla spagnola con patate dolci e peperoncino o qualcosa di più abbondante come lo spezzatino di astice basco con patate e salsa al vino bianco.

    0 I pareri dei viaggiatori sull'hotel The Standard

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    Easyesperti 8.35 / 10
    Easyopinioni - / 10
    Qualità / Prezzo 6.75 / 10

    Valutazione dell'interesse dell'hotel in base al voto sul confort, alla sua posizione e ai prezzi della sua categoría.

    Voto Globale 6.75 / 10

    Valutazione dell'hotel in funzione dell'insieme di servizi e prestazioni offerte.

    Voto Posizione 8.0 /10

    Valutazione della qualità dell'hotel in base alla sua posizione geografica

    Hotel The Standard - Downtown Manhattan

    La data di fine soggiorno è anteriore alla data d'inizio soggiorno
    La data di fine soggiorno è anteriore alla data d'inizio soggiorno
    La data di fine soggiorno è anteriore alla data d'inizio soggiorno

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