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    Petra

     Giordania
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    Foto Giordania Petra

    Petra - Guida di viaggio

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    Scopri la destinazione

    Tappa immancabile se ci si reca in Giordania, fare un viaggio a Petra permette di scoprire il luogo in cui si concentra il patrimonio archeologico più prezioso del Regno. Centrale per la sua posizione nel commercio di incensi e spezie fra Egitto, Siria, Mediterraneo e Paesi Arabi, Petra deve il momento di massimo florilegio ai Nabatei, che nel corso del VI secolo a. C. la resero una destinazione strategica. Risalgono a quest'epoca le costruzioni e le incisioni nella roccia custodite all'interno del sito, riconosciuto dall'Unesco come Parco Nazionale Archeologico nel 1993 (la città nel suo insieme è protetta dal 1985). Dopo quest'epoca, Petra cade nell'oblio. Il mondo occidentale la scoprirà grazie agli scavi dell'esploratore svizzero Jean Louis Burckhardt, nel 1812.

    Oggi, meta di svariati viaggi turisti e culturali, Petra rimane una destinazione dall'atmosfera affascinante. In perpetua costruzione, ad un primo colpo d'occhio la città appare lontana, posizionata all'interno di una vallata brulla e puntellata dalle caratteristiche case di pietra grezza. Trafficata dai numerosi camion operativi nelle cave di marmo dei dintorni, la strada d'ingresso apre il panorama sulla città al termine di un seguito di curve e viste spezzate.
    Concentrata nella parte bassa di Petra, dove gli hotel aprono come funghi per accogliere i visitatori del vicino parco archeologico, la vita locale si sviluppa anche nella città alta, dove si tiene il mercato e risiede la gente del posto. Risalendo la strada principale arriverete al punto panoramico, un colpo d'occhio su tutta la vallata e sul sito archeologico. Uno spettacolo particolarmente suggestivo nelle sere di Petra by night, quando l'ingresso del parco è illuminato da candele.

    Testi di G. Puliero - Foto di M. Toninelli

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      Visitare Petra

      • Da vedere

        All'interno del parco archeologico si visitano il Siq - il canyon d'accesso al sito - e il Tesoro. Non esitate a salire fino al monastero: la vista è magnifica, i turisti pochi e la facciata impressionante. La salita richiede circa 45 minuti di cammino, da intraprendere senza fretta in particolare se la stagione è calda e la giornata avanzata.
        In estate il momento migliore per avventurarsi all'interno del sito archeologico è il primo mattino. Presentatevi all'ingresso (unico, il Wadi Musa) alle 7h30/8h per godere delle temperature più fresche ed evitare gruppi numerosi. Il mattino presto o la sera tardi sono anche il miglior momento per fotografare il Siq, quando la roccia si colora di tinte rosa.
        I più pigri potranno salire sul dorso di un asino o di un cavallo a poco prezzo, ma sappiate che parte del fascino del Siq è proprio il cammino. Al Tesoro - raggiungibile in una mezz'ora - è stata allestita un'area ristoro, con bibite calde e fredde e qualche spuntino. Di li si prosegue lungo la vallata (il wadi), che conserva ancora traccia di antiche abitazione nabatee, tombe, templi e, più avanti, l'Altare dei sacrifici.

        L'ingresso al sito è caro. Sono richiesti 90 JD (circa 90 euro), ridotti a 50 dietro presentazione di un giustificativo di pernottamento in uno degli hotel di Petra. Non avrete risparmiato: il prezzo medio di una notte è di 40 JD.

        Da fare

        Un'idea suggestiva è di visitare il parco archeologico di sera. Il lunedi, giovedi e venerdi al suo interno viene allestito un percorso luminoso di candele che segue l'andamento del Siq creando un'atmosfera particolare. 1.800 in totale, le luci accompagnano il visitatore lungo il canyon e fino al Khazneh (il Tesoro). Il tour, organizzato dagli operatori locali, inizia alle 20h30 per terminare verso le 22h. I biglietti Petra by night sono acquistabili al Petra Site Office, all'ingresso dell'area.

        Se siete curiosi di conoscere più da vicino le ricette della cucina giordana non potete mancare Petra Kitchen. Gestito da un gruppo di giovani locali, l'indirizzo propone un atelier gastronomico collettivo, durante il quale lo chef illustra il menù e spiega ai partecipanti le singole ricette. I piatti vengono cosi preparati insieme, con l'aiuto del cuoco e in un'atmosfera rilassata. Al termine della preparazione la tavola viene imbandita e si serve la cena.

        Da pensare

        Sulla strada per arrivare a Petra si trova il Wadi Al Mujib, una gola situata a 400 metri sotto il livello del mare e oggi percorribile a piedi. Aperta al pubblico dal 1mo aprile al 31 ottobre, accoglie quotidianamente dei trekking organizzati con guida per risalire il cammino lungo il torrente e verso la parete rocciosa: da effettuare con i piedi (talvolta l'intera gamba!) immersi in acqua, l'itinerario è un'esperienza affascinante se amate il movimento fisico.
        Dal 1987 il sito è una riserva naturale gestito dalla Royal Society for the Conservation of Nature. La partenza per le visite della gola si fa sotto il ponte del Mujib. Una tassa d'ingresso è richiesta (5 JD per il percorso breve, di 2-4 ore; 20 JD per il percorso lungo, 9 ore).

        Più riposante, a 10 minuti da Petra si trova il villaggio di Al Beidha, meglio conosciuto sotto il nome di Little Petra e considerato un importante sobborgo della città, porta d'ingresso per le mercanzie dirette a nord-ovest. L'accesso si fa dalla gola Siq al-Barid, il "freddo Siq". (la luce del sole fatica ad entrare nella gola e a riscaldarla).

      • Da evitare

        Per la visita del sito archeologico non dimenticate di indossare delle scarpe comode: il terreno è spesso sabbioso e la superficie da percorrere grande. Se siete sensibili al calore evitare i sandali, la sabbia si riscalda rapidamente nel corso della giornata. Portate un copricapo o un foulard per ripararvi dal sole, e spalmatevi di crema ad alta protezione se avete una pelle sensibile.

        Fra le destinazioni musulmane, la Giordania è un Paese moderato. Evitate tuttavia di esibire un abbigliamento troppo succinto, e - anche per proteggervi dal sole - preferite pantaloni lunghi. Se viaggiate da sole rassicuratevi: nessuno vi infastidirà durante il viaggio. Anche in questo caso, pero', siate rispettose delle abitudini locali, e preferite entrare accompagnate in locali frequentati da soli uomini.

        Attualmente in Giordania è in corso un dibattito sul divieto di fumo che coinvolgerebbe anche il narghilè. Votata nel 2008 e applicata per la prima volta nel 2010, la legge antifumo non è mai stata presa in considerazione dai giordani, che considerano il narghilè uno stile di vita. Nonostante cio', nell'ultimo mese le Autorità hanno revocato circa 5.000 licenze.

        Da degustare

        Mangiare è uno dei principali piaceri di un viaggio in Giordania. Non perdetevi i mezzé (copiosi assaggi di hummus, muttabal, fuul, baba ghanooj...), il pane con le olive e quello di tipo "arabo", gli spiedini di montone o i piatti di pollo serviti con riso o verdure cotte a fuoco lento.
        Convivale per definizione, un pasto in Giordania si articola intorno ad un vassoio centrale dal quale tutti attingono in una lunga degustazione collettiva. Crocevia di una gastronomia mediorientale e del gusto mediterraneo (immancabile il tabouleh, un'insalata di bulgur, prezzemolo, semi di sesamo, pomodori, aglio e limone), la tavola giordana è un vero piacere.

        Alla fine del pasto potrete digerire con un the alla menta, salvia o timo, o un caffè turco al cardamomo. Prelibati i dolci, come il diffuso kunafa (a base di formaggio cremoso e sciroppo), i biscotti ma'amoul (ripieni di datteri e pistacchi e inzuppati nell'acqua di rose) o la baklava, un dolce filato con strati di pistacchi, mandorle o arachidi tostati e tritati.

        N.B. - Una buona opzione per imparare a cucinare i piatti più caratteristici è di partecipare a un atelier di Petra Kitchen (vedi "da fare").

        Da portare

        L'artigianato giordano propone una scelta interessante di souvenir. Oltre alla classica kefiah in lana o cotone (disponibile rosso e bianco o bianco e nero, e che gli uomini giordani portano sul capo bloccata da un fermo di cotone intrecciato, l'egal), esistono delle cooperative di produzione di centrini e tappeti. Si tratta di attività che mirano a sostenere il lavoro delle donne giordane, dovi potrete trovare anche vasi e oggetti in ceramica.
        Non mancano indirizzi dove trovare piccoli artefatti in mosaico: pur non essendo la specialità di Petra (ma di Madaba) potrete trovarne anche qui.

        Altre idee possono essere una caffettiera di rame o di ottone, delle spezie, la crema di sesamo (Tahina), un narghilè e il suo tabacco o ancora le piccole composizioni con sabbia del deserto. Se amate i gioielli, c'è modo di fare delle buone occasioni.

      Le città vicino Petra

      Petra in immagini

      Foto precedente Foto seguente Schermo intero
      • La Maison, Petra, Giordania
      • Moevenpick Resort Petra, Petra, Giordania
      • Golden Tulip Kingsway, Petra, Giordania
      • Crowne Plaza Petra, Petra, Giordania
      • Petra Palace, Petra, Giordania
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      Petra in immagini

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        Il nostro esperto Giordania

        Gaia Puliero Capo rubrica

        Dall'Italia piomba nella multicolore redazione di Easyvoyage, per missione un sito italiano da lanciare. Da 5 anni visita hotel, spulcia aerei e prova a rendere nero su bianco viaggi e impressioni. Profilo autore su Easyviaggio

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