Giordania
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    Ai confini del mar Morto e del mar Rosso, la Giordania è una destinazione culturale per eccellenza. Sacrificata negli anni scorsi dalla bilancia delle rivoluzioni arabe e da « un'assimilazione » alle destinazioni protagoniste dell'attualità di quegli anni, il paese dei Nabatei si conferma una meta accessibile e una scoperta affascinante.

    In piena espansione, Amman apre le porte ? qui atterra la quasi totalità dei voli internazionali ? ad un territorio molteplice, profondamente ancorato ad un passato di vestigia e pur in grado di confermarsi aggiornato alle nuove tendenze turistiche. Cosi', le mete che sulla Strada dei Re seguono l'andamento del mar Morto accolgono soggiorni balneari atipici (l'altissima salinità del bacino non permette di "immergervisi" in modo classico) ma proiettati su un savoir-faire dove trattamenti e massaggi sono i veri protagonisti.
    Un'offerta alberghiera interessante caratterizza del resto questo Paese in continua progressione. Alle residenze tradizionali ? più concentrate nelle mete di montagna, o come il Taybet Zaman di Petra ? si sostituiscono fra il mar Morto e Aqaba imponenti strutture dal piglio moderno, dove le catene internazionali hanno messo la firma e il turismo si mescola a una presenza business dinamica.

    Fra i vantaggi di un viaggio in Giordania vi è sicuramente la misura del Paese. Percorribile da nord a sud in poco più di 3 ore, concentra in un territorio grande quanto il Portogallo secoli di storia, e una selezione di tappe immancabili. Dai teatri greci di Amman ai mosaici di Madaba, senza dimenticare l'incredibile sito archeologico di Petra, il monte Nebo e le bellezze di Jerash, la lista di monumenti e vestigia da vedere è lunga.
    Il fascino di un viaggio giordano consiste certamente nella mistione di elementi diversi, da combinare secondo i gusti di ciascuno e in grado di soddisfare le esigenze di una vacanza familiare come in coppia o in solitaria. La cucina, mistione di un retaggio mediterraneo e dell'aurea mediorientale, è uno dei piaceri immancabili.
    Non dimenticate di sperimentare un massaggio con i sali (o i fanghi) del mar Morto, e di immergervi in quest'ultimo. Non potrete nuotare, ma l'esperienza è incredibile.

    I consigli della redazione

    Un viaggio in Giordania è, per eccellenza, un viaggio contemplativo. La bellezza sbalorditiva dei paesaggi e dei luoghi antichi saprà convincervi. Shock estetici garantiti! Un consiglio: prendevi tutto il tempo che vi serve. A Petra è meglio comprare il biglietto che vi dà accesso al sito per per tre giorni (costa 30 dinari, non perdetelo!).
    Altro luogo che merita sicuramente una visita: il Wadi Rum. Un'escursione in questo mitico deserto è indispensabile, se non volete farvi sfuggire una delle più belle emozioni del viaggio.

    Ma attenzione a non avventurarvi da soli, meglio noleggiare una jeep con un autista-guida partendo da Aqaba o dalla Rest House, situata all'inizio del deserto. A meno che non preferiate una gita in groppa a un dromedario: è l'occasione giusta per toccare con mano l'ospitalità dei beduini che vi accoglieranno sotto la loro tenda e vi faranno scoprire il cerimoniale del caffè al cardamomo.

    I più

    • +La proverbiale ospitalità dei giordani (soprattutto dei beduini).
    • +La spettacolare diversità della natura (a nord ovest colline boschive, coltivazioni a terrazza e vallata fertile del Giordano, a est deserto e località balneare di Aqaba, sul mar Rosso, a sud rilievi accidentati...)
    • +La ricchezza del patrimonio culturale (città antiche, luoghi biblici, castelli omayyadi, fortezze dei crociati).

    I meno

    • -L'alloggio: la classificazione alberghiera è a volte un po' indefinita e la qualità dei servizi molto variabile. È difficile trovare una sistemazione a Petra o ad Aqaba durante l'alta stagione, ovvero in primavera e all'inizio dell'autunno.
    • -L'artigianato: non rischierete di dilapidare tutto in souvenir. La maggior parte degli articoli vengono dalla Siria (mosaici), da Gerusalemme (cristalli di Hebron e maioliche colorate della Cisgiordania), dall'Egitto (profumi, rame), dall'Iran (miniature) o dall'Afganistan (gioielli).

    In immagini

    • Amman : Anfiteatro Romano, Giordania - Giordania
    • Madaba : La Chiesa di S. Giorgio, Madaba, Giordania - Giordania
    • Montagne e valli : Canyon nel deserto di Wadi Rum - Giordania
    • Montagne e valli - Giordania
    • Montagne e valli - Giordania
    • Montagne e valli - Giordania

    Tradizioni

    Se un giordano vi invita a bere un tè da lui non rifiutate, è un segno di ospitalità. Sappiate tuttavia che la vostra visita rischia fortemente di prolungarsi. Dovrete togliervi le scarpe all'entrata e, se vi servono un pasto senza posate, dovrete usare solo la mano destra per piluccare gli antipasti (la sinistra è impura). Non fate complimenti e servitevi nuovamente: farete così onore alla padrona di casa.
    Durante il mese del Ramadan evitate di bere, di mangiare o di fumare in pubblico, prima del tramonto. Se visitate una moschea, non dimenticate queste due regole generali: togliersi le scarpe (senza appoggiare le scarpe sul pavimento durante la visita?) e indossare un abbigliamento consono (le donne devono coprirsi il capo con un foulard).

    Gastronomia

    La cucina giordana, direttamente ispirata al Libano, mescola sapori orientali e mediterranei. Per cominciare: il classico piatto di mezze (antipasti vari che si gustano con una focaccina calda), i beurek (sfogliatine al formaggio, alle erbe o alla carne), i kofteh (polpette fritte preparate con frumento, carne ai ferri e prezzemolo) o i felafel (crocchette di purè di ceci). Poi assaggiate gli spiedini di montone (shish kebab), di pollo o di manzo. Ad Aqaba il pesce del Mar Rosso è accompagnato da tahina, una salsa a base di sesamo e di formaggio salato. Se volete mangiare in piedi, optate per il panino orientale, il famoso shawarma (pane farcito con tranci di montone cotto allo spiedo o di pollo con pomodori, cipolle e salsa). Potrete anche provare il mensaf, piatto tradizionale beduino: si tratta di un ragù di montone messo in risalto da alcune spezie, latte di capra cagliato, mandorle e pinoli, servito con riso e salsa allo yogurt. Per quanto riguarda i dessert, si tratta essenzialmente di dolci orientali, come i baklava al miele e al pistacchio. Quanto alle bevande, in alcuni ristoranti troverete del vino (spesso libanese o siriano). Come aperitivo vi serviranno l'arak (distillato di uva aromatizzato all'anice). Il tè si beve molto zuccherato e i beduini lo guarniscono con salvia o timo. Infine non potrete sottrarvi al classico "caffè turco" (detto piuttosto "arabo") e al caffè decotto profumato al cardamomo, un po' amaro, al quale vi abituerete in fretta?

    Souvenirs e artigianato

    L'artigianato giordano è relativamente limitato. Date preferenza agli articoli tradizionali beduini, come gli arazzi e i tappeti (fate attenzione alla qualità), i cuscini, le borse e i vestiti in tessuti satinati ricamati, le caffettiere in rame o in ottone, dal beccuccio appuntito? Altro acquisto interessante: l'oro, che è circa tre volte meno caro che in Europa. Il mercato souk dell'oro ad Amman offre un'ampia scelta (18 o 24 carati). Per approfittare a casa vostra delle virtù terapeutiche del Mar Morto, potrete portarvi un barattolo di fango nero, da applicare come impacco o come trattamento capillare, e del sale da diluire nella vasca da bagno. Infine non dimenticate che la contrattazione è un'usanza. I negozi sono aperti dalla domenica al giovedì dalle ore 9:30 alle ore 13:30 e dalle ore 15:30 alle ore 18:00. Alcuni sono anche aperti il sabato.

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