Filippine
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    Paese del sud-est asiatico, situato al di sopra della Cintura di Fuoco del Pacifico, l'arcipelago delle Filippine si estende su 300 000 chilometri quadrati e conta oltre 7 100 isole, molte delle quali sono mete viaggi conosciute ed apprezzate in tutto il mondo, anche se per le autorità filippine c'è ancora tanto da lavorare sotto l'aspetto dello sviluppo delle infrastrutture e del turismo. Le isole si suddividono in tre grandi aeree geografiche: Luzon, Visayas e Mindanao. Con un popolazione che supera i 99 milioni di abitanti, le Filippine sono fra i paesi (il settimo) più popolati del continente asiatico, presentando una varietà di etnie e culture disseminate nelle sue tante isole.

    A causa della sua posizione geografica, meta di passaggio dei viaggi sulle rotte mercantili tra Oriente ed Occidente, il Paese vivrà al ritmo di diverse colonizzazioni e influenze. Magellano vi approda nel 1521 marcando l'inizio di un'influenza spagnola che sfocerà nel 1565 con un primo insediamento ufficiale per quel che resterà una colonia sotto la Corona spagnola per circa trecento anni. Attraverso la dominazione iberica fu imposto il cattolicesimo che rimane, tutt'oggi, la religione predominante dell'arcipelago. Parte del Regno di Spagna, Manila, la capitale odierna, diventa quindi il punto di partenza dei viaggi attraverso l'Oceano Pacifico sulle rotte che collegavano il porto asiatico ad Acapulco, in Messico.

    Le Filippine ottenero la propria indipendenza nel XX secolo, con il trattato di Manila a seguito della Seconda Guerra Mondiale. Non prima di un susseguirsi di guerre e rivolte, dalla Rivoluzione delle Filippine, alla Guerra ispano-americana e filippino-americana.

    Da non perdere. Le risaie di Banaue, iscritte al patrimonio dell'Unesco. Come luoghi naturalistici ed affascinanti da visitare invece, da non perdere le spiagge tropicali di Palawan, Boracay o l'isolotto di Inanuran.

    I consigli della redazione

    Per visitare l'arcipelago servono almeno tre settimane. L'itinerario classico: il nord con Manila, le famose risaie di Banaue e le tribù del villaggio Ifugao, poi il sud con la città di Cebu, le spiagge paradisiache di Palawan, Boracay o ancora il piccolo isolotto di Inanuran, base ideale per visitare l'isola di Bohol. A Manila bevete un bicchiere al bar del Manila Hotel, vera istituzione in stile coloniale dove ha vissuto Mac Arthur.
    La meta è particolarmenet rinomata per le immersioni.

    I più

    • +La cordialità e l'ospitalità spontanee dei filippini, sempre disposti ad ospitarvi se viaggiate da soli.
    • +I fondali marini sono molto ricchi e perfetti per l'immersione.

    I meno

    • -I prezzi dei voli interni appesantiscono i costi.

    In immagini

    • Baguio - Filippine
    • Cebu - Filippine
    • Cebu : La Basilica Minore del Santo Niño. - Filippine
    • Cebu : La geografia di Cebu - Filippine
    • Davao - Filippine
    • Manila - Filippine

    Tradizioni

    I filippini danno molta importanza alla famiglia, al matrimonio e allo spirito clanico. Cortesi e profondamente rispettosi, detestano i diverbi e le situazioni conflittuali. Spesso, in caso di rifiuto, invece di dire un no deciso preferiscono usare perifrasi. Per quanto riguarda la contrattazione, essa è diffusa nei mercati e con i conducenti di tricicli, ma non adatta ai negozi.

    Gastronomia

    Con influenze cinesi, malesi e spagnole, la cucina filippina è davvero succulenta. Abbonda naturalmente il riso, ma anche il maiale, il pollo, senza dimenticare il pesce, come il tanguigui, il tilapia o il bagus; sono tutti accompagnati dal toyomansi, una salsa a base di soia. Per strada potrete gustare spiedini di frattaglie. Il piatto nazionale è l'abodo, uno stufato di maiale all'aglio e alle spezie, cotto a fuoco lento con aceto. Il lechon, maialino da latte grigliato e ripieno, si mangia durante le feste. Si trova anche una grande varietà di ottimi frutti: mango, ananas, papaya, una ventina di banane diverse, ma anche il marang o il famoso durian, frutto molto apprezzato nonostante l'odore ripugnante.

    Souvenirs e artigianato

    I mercati locali e gli immensi centri commerciali propongono numerosi prodotti di artigianato locale a prezzi molto interessanti: gioielli in argento, avorio o tartaruga, oggetti in vimini, camicie in fibra d'ananas o in seta di banana, oggetti in rame o in legno scolpito, senza dimenticare il barong tagalog, camicia nazionale ricamata che viene utilizzata durante le feste e le grandi occasioni. I negozi sono aperti dalle ore 10:00 alle ore 19:30 dal lunedì al venerdì.

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