Una compagnia aerea può giustificare il divieto che impone agli uomini di sedersi accanto a un bambino che viaggia da solo? L'assurda e irrazionale polemica è esplosa la settimana scorsa con un certo Johny McGuirr. Quest'australiano, pompiere di mestiere, ha raccontato sul suo blog la sua vicenda a bordo di un velivolo della compagnia Virgin Australia. Dopo essersi accomodato nell'aereo, accanto a due bambini che viaggiavano da soli, a McGuirr è stato richiesto di cambiare posto con una passeggera, con il pretesto di agire per la sicurezza dei piccoli. Da intendere: gli uomini non hanno il diritto di sedersi accanto a dei minori, per paura di un'aggressione sessuale. Si tratta della politica della compagnia. Ammetto che scopro appena l'argomento. L'idea non mi era neanche mai balenata per la mente. Reazione, spero, del tutto sana.
Eppure, navigando fra i media on-line in inglese, si scopre che la polemica non è recente. Le compagnie aeree non hanno appena inaugurato la pratica. British Airways applicava questa politica fino a che quest'ultima è stata giudicata illegale nel 2001. Altre, come Qantas, la principale compagnia australiana, sono state denunciate in numerose pubblicazioni anglo-sassoni. Nel 2006, un cittadino britannico ha dovuto finanche esibire una prova di paternità per essere autorizzato a sedirsi accanto al proprio figlio. Sui forum e blog ci si spolmona per sapere se si tratta o meno di discriminazione maschile. Ma la domanda sarebbe piuttosto: da quando un adulto non è, a priori, considerato come una fonte di sicurezza per un bambino ma piuttosto come un pericolo? Ancora di più se si tratta di un pompiere!
Per spiegare la sua politica, Virgin Australia si difende invocando i "customer feedback" (le osservazioni dei propri clienti). Certo, ci sono state - rarissime - delle denuncie di aggressioni sessuali sui minori sugli aerei. E l'aggressore era un uomo in quasi tutti i casi. Ma i bambini erano per la maggioranza accompagnati dai loro genitori e gli aggressori si erano spostati per sedersi accanto alle loro vittime.
Che fare se l'uomo che si trova seduto accanto a un bambino che viaggia da solo rifiuta di lasciare il suo posto? Lo si fa scendere dall'aereo? E se nessuna donna vuole sedersi al suo posto? Il più semplice sarebbe di lasciare un posto vuoto accanto al bambino. Ma le compagnie aeree non sono sicuramente pronte ad farsi carico del mancanto guadagno. E dato che i pervertiti hanno - a quanto pare - l'abitudine di cambiare di posto per raggiungere il proprio scopo, ci si chiede quanti uomini abbiano allontanato, senza saperlo, un pedofilo, non lasciando un posto vacante tra loro e la potenziale vittima. Al contempo, gli incidenti aerei sono diventati rarissimi ma non sono tuttavia più frequenti che gli attachi di un malado a bordo? Non è meglio allora che un uomo sia seduto accanto a un bambino per aiutarlo ad allacciare la cintura o infilare la maschera dell'ossigeno in caso di problema?
Ma ancora: le donne potrebbero denunciare un'ingiustizia visto che dovranno sistematicamente farsi carico dei sedili accanto a quelli occupati da bambini turbolenti?! Soprattutto se alcune speravano di passare le 12 ore di vole sedute di fianco a un uomo solo...
Raphaël Richard
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