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La prima città firmata Wikipedia

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25 maggio 2012 - 15:57

Wicipedia è la versione gallese della nota enciclopedia online scritta dagli internauti. In Galles c'è pero' una città, Monmouth, che mira a posizionarsi all'avanguardia dell'innovazione creativa. L'idea proposta dall'amministrazione gallese si chiama Monmouthpedia. Grazie al nuovo progetto i turisti in visita potranno servirsi del loro smartphone per scansionare in codici a barre i punti di interesse della città: a quel punto, inseriti i codici su Monmouthpedia, il portale li riconoscerà indirizzando l'internauta a pagine di Wikipedia, invece di visualizzare come di solito accade le informazioni nei siti turistici di riferimento.

Un'innovativa impresa della vita moderna, o una pensata inverosimile?
Wikipedia è uno dei portali attualmente più consultati nella ricerca di informazioni su luoghi, personaggi di rilievo, fauna e flora. Ma c'è un dettaglio dimenticato: Wikipedia non è necessariamente rigoroso. Nonostante la sua politica di citazione delle fonti, è risaputo che gli articoli del portale vanno verificati (come ogni fonte, del resto): altrimenti avremmo creduto alla pagina che ritraeva David Beckham come un portiere cinese del XVIII secolo, o a quella che affermava che il nome di battesimo della duchessa della Cornovaglia era Cow-Miller...
John Cummings, l'ideatore di Monmouthpedia, propose il portale dopo aver partecipato a un evento su QRpedia, un sistema di web mobile che utilizza i codici QR (Quick Response) per comuncare con gli utenti di Internet. Proveniente dal Giappone e sempre più diffuso nella concezione di riviste e cartelloni pubblicitari, il sistema funziona in modo elementare scaricando un'applicazione scanner di codici a barre, dove la scansione, a due dimensioni, passa via telefono e viene quindi inoltrata automaticamente ad un sito web in cui sono fornite maggiori informazioni.
I responsabili del progetto sostengono che la forza dello stesso è di aver catturato l'immaginazione della gente, dando un nuovo significato al 'virtual tour'. Ma potrà Monmouthpedia migliorare veramente il modo di viaggiare? Già, bisognerebbe lavorare sul nome. E al di là del dettaglio, ci pare che lo schema generale sia inutile. Chi cerca informazioni sulla fauna esotica di Monmouth non digita forse su Google o cerca approfondimenti una volta arrivato a casa? Non è sufficiente? Verrebbe da pensare che i codici QR siano concepiti probabilmente per incrementare la pigrizia. Per far piacere agli smemorati e per chi ha paura di muovere anche solo un dito di troppo.

Jimmy Wales (uno dei fondatori di Wikipedia) si è detto impaziente di vedere altre città seguire l'esempio di Monmouth. Ora, noi pensiamo. Immaginate un mondo dove ad ogni cosa è collegato un codice QR, e tutto dev' essere decifrato. Un timbro bidimensionale in bianco e nero per ogni luogo.
L'idea potrebbe essere utile per i musei o i sistemi di trasporto, o altri aspetti pratici. O per creare propri biglietti da visita e il collegamento ai profili on-line, utilizzando generatori di codice QR su internet. Allora se ne potrebbe parlare come di un'intuizione emozionante e futuristica. Allora avrebbe un senso.
Monmouthpedia sarà disponibile in oltre 25 lingue. Per ulteriori informazioni, consultare Wikipedia. Ma non contateci troppo.

J. Campell

Jenny Campbell

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