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Gaia Puliero
Capo rubrica
Dall'Italia piomba nella multicolore redazione di Easyvoyage, per missione un sito italiano da lanciare. Da 5 anni visita hotel, spulcia aerei e prova a rendere nero su bianco viaggi e impressioni.
Dal 1700 a.C., Cipro si trova al centro delle vie commerciali che collegavano le diverse civiltà del Mediterraneo. Questa posizione strategica ha fatto sì che essa fosse una preda ambita durante tutta la sua storia.
Dal 1700 al 1450 a.C., civiltà minoica.
Tra il 1225 e il 1200 a.C., Cipro è occupata dai Greci.
Tra il 1050 e il 750 a.C. risale l'epoca dei commercianti fenici.
Nel 330 a.C., Alessandro Magno compie un'effimera incursione nell'isola.
Nel 294 a.C., l'isola viene riconquistata dai tolomei (faraoni egiziani).
Nel 58 a.C., viene conquistata dai Romani.
Nel 45 e 46 a.C., San Paolo evangelizza gli abitanti.
Nel 695 d.C., Cipro è annessa alla parte orientale dell'impero romano.
Tra il 647 e il 651, prime invasioni arabe.
Nel 1191, Riccardo Cuor di Leone s'impossessa dell'isola.
Nel 1489, Cipro cade sotto il giogo di Venezia.
Nel 1571, gli Ottomani (Turchi) si impossessano di Famagosta e Cipro diviene una provincia dell'impero ottomano. Rimarrà in questa situazione per 300 anni.
Nel XVIII° secolo, periodo della rivolta contro i Turchi.
Nel 1878, la Gran Bretagna ottiene la tutela amministrativa di Cipro.
Nel 1923, la Turchia rinuncia a Cipro, che entra a far parte della Corona britannica due anni più tardi.
Nel 1931, i ciprioti greci si ribellano contro gli ingelsi. Chiedono l'annessione alla Grecia, cosa che i Turchi rifiutano. Inizio delle tensioni tra le due comunità cipriote.
Nel 1950, il 96% dei ciprioti greci vota in favore dell'enosis (unificazione). Gli inglesi instaurano una nuova Costituzione, accettata dai ciprioti turchi, ma rifiutata dai greci.
Nel 1954, l'ONU è colpita dal problema cipriota. L'anno successivo, l'EOKA (Greci ortodossi) proclama la lotta armata contro le forze occupanti.
Nell'agosto del 1960, la Gran Bretagna concede l'indipendenza.
Nel 1964, in risposta all'ondata di violenza che scuote le due comunità, l'ONU interviene e invia delle forze di interposizione sul posto.
Nel 1967, con l'inizio della dittatura dei "colonnelli" ad Atene, l'unione con la Grecia diviene sempre più improbabile.
Nel 1974, colpo di stato contro il presidente greco ortodosso di Cipro, seguito da un'offensiva dell'esercito turco, che segna il culmine delle violenze. Le forze turche invadono un terzo di Cipro, obbligando 180.000 greci ortodossi a fuggire dalla zona nord. I turchi si autoproclamano "Repubblica turca del Nord di Cipro". Fino ad oggi, a parte la Turchia, nessun paese o istituzione internazionale riconosce la sua esistenza.
Malgrado diversi colloqui di pace, ogni fazione mantiene le sue posizioni e si assiste, di tanto in tanto, al ritorno sporadico delle violenze tra ciprioti greci e ciprioti turchi, come nel 1996. La comunità greca chiede all'Unione europea di far entrare Cipro, al fine di esercitare una pressione sulle forze turche in vista di una liberazione del nord dell'isola. Ma la Turchia si è fermamente opposta.
Nel 1998, i greci del sud hanno minacciato di installare dei missili, ma davanti alle pressioni internazionali, hanno finalmente desistito.
Febbraio 2003:
Tassos Papadopoulos, il presidente del partito di centro destra Diko, è stato eletto presidente della repubblica cipriota greca al primo turno, con oltre il 50% dei voti espressi.
Il 24 aprile 2004, il 76% dei ciprioti greci hanno rifiutato il progetto di riunificazione dell'isola presentato dall'ONU. I turchi di Cipro, favorevoli invece al 65% a questo progetto, non entreranno nell'Unione Europea.
Il 1° maggio 2004, la parte greca di Cipro è entrata a far parte dell'Unione Europea.